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Sentenza

Sentenza n. 895/2026 - Milano, Sezione 4

per l’accertamento previa adozione di misure cautelari, dell’illegittimità del silenzio serbato sull'istanza di accesso alle misure di accoglienza per richiedenti asilo presentata dal ricorrente, nonché per la condanna dell’amministrazione all’adozione di un provvedimento espresso.

Giustizia amministrativa202600342

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio serbato dalla Prefettura di Milano sull'istanza di accesso alle misure di accoglienza per richiedenti asilo

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

Il ricorrente ha agito per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato dalla Prefettura di Milano sulla domanda di accesso alle misure di accoglienza per richiedenti protezione internazionale, presentata il 15 dicembre 2025, chiedendo anche la condanna dell'amministrazione ad adottare un provvedimento espresso. Ha dedotto la violazione dell'obbligo di concludere il procedimento entro trenta giorni previsto dall'art. 2 l. 241/1990 e la violazione del dovere di provvedere derivante dall'art. 1, comma 2, d.lgs. 142/2015, secondo cui le misure di accoglienza si applicano dal momento della manifestazione della volontà di chiedere la protezione internazionale. Nel corso del giudizio, il ricorrente ha comunicato che l'amministrazione aveva disposto l'attivazione delle misure di accoglienza in suo favore dall'11 marzo 2026, dichiarando di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio.

La decisione

Il TAR ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che, successivamente alla proposizione del ricorso, l'amministrazione aveva provveduto sull'istanza concedendo le misure di accoglienza richieste. Tale sopravvenuto provvedimento ha fatto venir meno il silenzio inizialmente serbato e l'interesse del ricorrente alla decisione sulla domanda. Le spese sono state integralmente compensate in ragione della particolarità della fattispecie. È stata confermata l'ammissione del ricorrente al patrocinio a spese dello Stato, rinviando a separato provvedimento la liquidazione del compenso al difensore.

Norme richiamate

  • art. 2 l. 241/1990

    La disposizione è stata invocata dal ricorrente quale fonte dell'obbligo dell'amministrazione di concludere il procedimento entro trenta giorni.

  • art. 1, comma 2, d.lgs. 142/2015

    le misure di accoglienza di cui al presente decreto si applicano dal momento della manifestazione della volontà di chiedere la protezione internazionale

    La disposizione è stata invocata quale fondamento del dovere dell'amministrazione di provvedere sull'accesso alle misure di accoglienza dal momento della manifestazione della volontà di chiedere la protezione internazionale.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    La norma è stata applicata per dichiarare cessata la materia del contendere quando, dopo la proposizione del ricorso, l'amministrazione ha adottato il provvedimento richiesto, facendo venir meno il silenzio e l'interesse alla decisione.

  • art. 60 c.p.a.

    La controversia è stata definita con sentenza in forma semplificata, previo avviso alle parti.

Massime di principio

  • Quando, dopo la proposizione di un ricorso avverso il silenzio della pubblica amministrazione, l'amministrazione adotta il provvedimento richiesto dal ricorrente, viene meno il silenzio contestato e, se il ricorrente dichiara di non avere più interesse alla decisione, deve essere dichiarata la cessazione della materia del contendere ai sensi dell'art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L'attivazione delle misure di accoglienza disposta dall'amministrazione dopo la proposizione del ricorso avverso il silenzio soddisfa la domanda di adozione di un provvedimento espresso e rende improcedibile ogni ulteriore richiesta diretta a ottenere una pronuncia sull'inerzia originaria.

Come è indicizzato

MaterieAccoglienza e centriTermini del procedimento e silenzioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiImmigrazione e cittadinanzaProcedimento amministrativoProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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