Salta al contenuto
Ordinanza

Ordinanza n. 543/2026 - Firenze, Sezione 3

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, 1) del provvedimento di rettifica del Dirigente del Settore Urbanistica-Edilizia del Comune di Orbetello, Arch. Massimo Sabatino, prot. interno n. 17287/2026 del 30.12.2025 (relativo alla ditta PAOLINI), notificato in data 18.05.2026, con cui sono state riqualificate come "Attività Edilizia Libera" le opere abusive realizzate su area demaniale marittima oggetto della precedente Ordinanza di demolizione n. 269/2025; 2) del provvedimento di rettifica del Dirigente del Settore Urbanistica-Edilizia del Comune di Orbetello, Arch. Massimo Sabatino, prot. interno n. 17289/2026 del 30.12.2025 (relativo alla ditta NAUTICA SERVICE), notificato in data 18.05.2026, con cui sono state riqualificate come "Attività Edilizia Libera" le opere abusive realizzate su area demaniale marittima oggetto della precedente Ordinanza di demolizione n. 270/2025; 3) del provvedimento di rettifica del Dirigente del Settore Urbanistica-Edilizia del Comune di Orbetello, Arch. Massimo Sabatino, prot. interno n. 17294/2026 del 30.12.2025 (relativo alla ditta PUNTO MARE), notificato in data 18.05.2026, con cui sono state riqualificate come "Attività Edilizia Libera" le opere abusive realizzate su area demaniale marittima oggetto della precedente Ordinanza di demolizione n. 271/2025; 4) di ogni eventuale provvedimento, espresso o tacito, di accoglimento delle SCIA in sanatoria presentate dalle controinteressate, rispettivamente relative alle Pratiche Edilizie nn. 56/2026 (PAOLINI), 55/2026 (NAUTICA SERVICE) e 57/2026 (PUNTO MARE); 5) di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi incluse, per quanto di ragione, le note del Dirigente Arch. Sabatino datate 12.02.2026 di sospensione dei termini dei procedimenti relativi alle suddette SCIA nonché il parere/provvedimento prot. 57288/25 del 30.12.2025 dello stesso Dirigente.

Giustizia amministrativa202601460

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Toscana - Firenze, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: provvedimenti comunali di rettifica che hanno riqualificato come attività edilizia libera opere precedentemente oggetto di ordinanze di demolizione, nonché gli atti relativi alle SCIA in sanatoria presentate dalle controinteressate

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ricorrente ha impugnato, chiedendone anche la sospensione cautelare, tre provvedimenti del dirigente del Settore Urbanistica-Edilizia del Comune di Orbetello con i quali opere abusive realizzate su area demaniale marittima, già colpite da ordinanze di demolizione, sono state riqualificate come attività edilizia libera. Sono stati inoltre impugnati gli eventuali provvedimenti, espressi o taciti, di accoglimento delle SCIA in sanatoria presentate dalle tre società controinteressate, oltre agli atti presupposti, connessi e consequenziali. Il giudice ha lasciato impregiudicate, riservandole alla fase di merito, le questioni relative alla legittimazione e all'interesse ad agire della ricorrente. In sede cautelare ha esaminato il requisito del periculum in mora, rilevando che la ricorrente aveva allegato soltanto pregiudizi generici, riferiti peraltro esclusivamente alla cura dell'interesse pubblico.

La decisione

Il TAR ha respinto l'istanza cautelare perché non risultava dimostrato il periculum in mora: i pregiudizi dedotti erano generici e non evidenziavano un danno concreto e attuale alla posizione della ricorrente, attenendo esclusivamente a profili di interesse pubblico. La questione della legittimazione e dell'interesse a ricorrere è stata riservata alla cognizione piena della fase di merito. Considerata la connessione con il giudizio n. 275/2026, pendente davanti alla Sezione IV dello stesso TAR, il Collegio ha rimesso gli atti alla Presidente del TAR Toscana per gli adempimenti conseguenti. Le spese della fase cautelare sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La tutela cautelare richiede la verifica dei relativi presupposti, tra cui il periculum in mora; nel caso concreto tale requisito è stato ritenuto non dimostrato per la genericità dei pregiudizi allegati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione dell'efficacia di un provvedimento amministrativo non può essere concessa quando il ricorrente deduca pregiudizi soltanto generici, senza dimostrare un danno concreto, attuale e specificamente riferibile alla propria posizione giuridica.
  • Il periculum in mora non è integrato dalla mera allegazione di esigenze attinenti esclusivamente alla cura dell'interesse pubblico, se il ricorrente non dimostra quale pregiudizio grave e irreparabile derivi personalmente dall'esecuzione dell'atto impugnato.
  • Le questioni relative alla legittimazione e all'interesse ad agire possono essere riservate alla fase di merito quando non siano necessarie per definire l'istanza cautelare, la quale può essere respinta per difetto del periculum in mora.
  • Quando un ricorso presenta connessione con altro giudizio pendente davanti a una diversa sezione dello stesso TAR, gli atti possono essere rimessi al presidente del tribunale per l'adozione degli adempimenti organizzativi e processuali conseguenti.

Come è indicizzato

MaterieAbusi edilizi e sanzioniTitoli abilitativi ediliziTutela cautelare
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
SottomaterieOrdinanza di demolizione
IstitutiTutela cautelareLegittimazione e interesse a ricorrere

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.