Sentenza n. 8809/2026 - Roma, Sezione 4B
per l'annullamento - del provvedimento del Ministero Istruzione prot. n. -OMISSIS- del 18.12.2024, con cui viene rigettata l’istanza di riconoscimento professionale presentata ai sensi dell’asrt.16 D.Lgs. 2306/2007 relativamente all’insegnamento nella classe di concorso “ADSS” (sostegno nelle scuole secondarie di secondo grado); - di ogni altro atto presupposto o collegato e comunque incompatibile con il presente ricorso, ivi compreso il parere del M.U.R. prot.n.-OMISSIS-del 5.6.2024, non meglio conosciuto;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: diniego del riconoscimento professionale di un titolo estero per l'insegnamento nella classe di concorso ADSS, unitamente agli atti presupposti e collegati
Esito
Favorevole al resistente (ministero)
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha impugnato il provvedimento ministeriale del 18 dicembre 2024, adottato sull'istanza di riconoscimento professionale presentata ai sensi dell'art. 16 del d.lgs. 206/2007, relativa all'insegnamento di sostegno nella classe di concorso ADSS, nonché il parere del Ministero dell'Università e della Ricerca del 5 giugno 2024 e gli ulteriori atti presupposti o collegati. Il testo non espone i motivi di illegittimità dedotti. Nel corso del giudizio, il difensore del ricorrente ha dichiarato che il proprio assistito aveva conseguito in Italia il titolo di abilitazione e che, per tale ragione, era venuto meno l'interesse attuale alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse ai sensi dell'art. 35 c.p.a., senza esaminare nel merito la legittimità del diniego impugnato. Il Collegio ha ritenuto vincolante, in applicazione del principio dispositivo, la dichiarazione del difensore relativa alla sopravvenuta assenza di interesse alla prosecuzione del giudizio. Le spese sono state compensate in ragione delle circostanze del caso e della sua peculiarità.
Norme richiamate
art. 16 d.lgs. 206/2007
Costituisce la base normativa dell'istanza di riconoscimento professionale del titolo estero; la sentenza non ne esamina il merito.
art. 35 c.p.a.
Consente la declaratoria di improcedibilità per sopravvenuto difetto di interesse; la dichiarazione del difensore circa il venir meno dell'interesse attuale impedisce al giudice di decidere la controversia nel merito, in applicazione del principio dispositivo.
Massime di principio
- La dichiarazione del difensore, resa nell'interesse della parte, circa il sopravvenuto difetto di interesse alla decisione determina l'improcedibilità del ricorso, quando attesta il venir meno dell'interesse attuale alla prosecuzione del giudizio.
- In presenza di una dichiarazione di sopravvenuta carenza di interesse, il giudice amministrativo non può decidere nel merito la controversia, dovendo adottare una pronuncia di improcedibilità in conformità al principio dispositivo.
Come è indicizzato
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giustizia amministrativa
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1073/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1074/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1075/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1076/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1077/2026 - Venezia, Sezione 1
- Sentenza · 12 mag 2026Sentenza n. 1078/2026 - Venezia, Sezione 1
Cerchi altro? Cerca gratis in Giustizia amministrativa →