Ordinanza del 03/05/2018 n. 763 - Comm. Trib. Reg. per la Lombardia
Misure cautelari - Sospensione sentenza di primo grado di rigetto - Inammissibilità.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa sospensione cautelare della sentenza di primo grado che respinge il ricorso del contribuente per infondatezza nel merito è inammissibile per carenza di interesse. Tale decisione ha natura dichiarativa o accertativa e non modifica l’efficacia dell’atto amministrativo impugnato, che continua a operare secondo i propri effetti.
Inammissibilità della sospensione cautelare di una sentenza di primo grado che rigetta nel merito il ricorso tributario
Inammissibilità della sospensione della sentenza di rigetto
Il documento afferma che non è ammissibile un’istanza cautelare diretta a sospendere una sentenza di primo grado che abbia rigettato il ricorso del contribuente ritenendolo infondato nel merito.
Natura della sentenza di primo grado
La sentenza di rigetto possiede natura dichiarativa o accertativa. Essa si limita a dichiarare l’infondatezza della pretesa del contribuente, senza introdurre, modificare o eliminare effetti ulteriori rispetto a quelli già prodotti dall’atto amministrativo impugnato.
Effetti sull’atto amministrativo impugnato
La decisione giudiziale lascia inalterata l’operatività propria dell’atto amministrativo oggetto di impugnazione. Di conseguenza, l’atto continua a produrre i suoi effetti secondo la disciplina applicabile, indipendentemente dalla richiesta di sospensione della sentenza.
Carenza di interesse alla sospensione
L’istanza di sospensione è inammissibile per carenza di interesse, poiché la sospensione della sentenza non determinerebbe alcuna concreta modifica della situazione giuridica del contribuente né inciderebbe sull’efficacia dell’atto amministrativo impugnato. La natura dichiarativa o accertativa della sentenza esclude quindi l’utilità pratica di un provvedimento cautelare avente a oggetto la decisione di rigetto.
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