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Ordinanza

Ordinanza n. 68/2026 - Campobasso, Sezione 1

per l'annullamento previa sospensione dell'efficacia, del decreto commissariale n. 45 del 13.3.2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise - avente ad oggetto “Atto di programmazione delle attività a ciclo orario del ruolo unico di assistenza primaria in realizzazione del modello organizzativo di continuità dell'assistenza della regione Molise in attuazione dell'accordo collettivo nazionale 15 gennaio 2026 per i rapporti con i medici di medicina generale e delle linee di indirizzo per l'attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle case della comunità approvate dalle regioni e dalle province autonome. dca 9/2026 - integrazione e proroga termini attuazione” e dei relativi allegati, pubblicato sul BURM n. 11 del 16.3.2026; di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi inclusi, per quanto di ragione, il decreto commissariale n. 9 del 14.1.2026 del Commissario ad acta per l’attuazione del Piano di Rientro dai disavanzi del settore sanitario della Regione Molise - avente ad oggetto “Atto di programmazione delle attività a ciclo orario del ruolo unico di assistenza primaria in realizzazione del modello organizzativo di continuità dell'assistenza della regione Molise in attuazione dell'accordo collettivo nazionale per i rapporti con i medici di medicina generale e delle linee di indirizzo per l'attività oraria da rendere da parte dei medici del ruolo unico di assistenza primaria nelle case della comunità approvate dalle regioni e dalle province autonome” e dei relativi allegati, e di ogni atto presupposto e in questi espressamente richiamati; ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, ivi incluso ove occorra il decreto del Commissario ad acta della Regione Molise n. 8/2026 e di ogni altro atto, connesso, richiamato e presupposto, anche con riserva di esperire motivi aggiunti avverso provvedimento non conosciuto e conoscibili; tutti nella parte in cui pregiudicano la posizione giuridica dei ricorrenti.

Giustizia amministrativa202600150

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise - Campobasso, Sez. IOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Decreto commissariale n. 45 del 13 marzo 2026, e atti presupposti e connessi, relativi alla nuova programmazione regionale delle attività a ciclo orario del ruolo unico di assistenza primaria e alla riorganizzazione della continuità assistenziale territoriale

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (comuni ricorrenti)

La controversia

I Comuni ricorrenti hanno impugnato il decreto commissariale n. 45 del 13 marzo 2026, nonché il precedente decreto n. 9 del 14 gennaio 2026 e gli ulteriori atti presupposti, nella parte in cui la nuova programmazione regionale della continuità assistenziale ridisegna il servizio territoriale molisano mediante un modello accentrato, basato su un numero ridotto di presidi, con svuotamento operativo delle sedi comunali non incluse nel nuovo assetto. In sede cautelare sono state prospettate, tra le altre, censure di difetto di istruttoria, con riguardo alla mancata o insufficiente valutazione delle peculiarità territoriali della Regione e al coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, nonché censure di irragionevolezza degli atti impugnati. È stata inoltre dedotta la sussistenza di un pregiudizio grave e attuale derivante dall’incidenza della riorganizzazione sull’accessibilità alle cure territoriali per la popolazione dei Comuni ricorrenti.

La decisione

Il TAR ha accolto la domanda cautelare e ha sospeso interinalmente l’efficacia dei provvedimenti impugnati. Quanto al fumus boni iuris, il Collegio ha ritenuto che le numerose questioni fattuali e giuridiche dovessero essere esaminate compiutamente nella fase di merito, ma ha giudicato, nella sommaria delibazione cautelare, serie e documentate le censure relative al difetto istruttorio, in particolare per la valutazione delle peculiarità territoriali e per il coinvolgimento dei Comuni interessati, nonché quelle concernenti l’irragionevolezza della programmazione. Quanto al periculum in mora, ha ravvisato un pregiudizio concreto e attuale, collegato al significativo impatto della riorganizzazione sull’effettiva accessibilità della popolazione alle cure territoriali. È stata fissata l’udienza pubblica del 4 novembre 2026 per la discussione del merito. Spese compensate.

Norme richiamate

  • art. 55 c.p.a.

    La domanda cautelare è stata esaminata secondo i presupposti del fumus boni iuris e del periculum in mora propri della tutela cautelare; il giudice ha disposto la sospensione interinale dell’efficacia degli atti impugnati.

Massime di principio

  • In sede cautelare, la sospensione di un atto amministrativo può essere disposta quando, pur essendo necessario un approfondito esame nel merito, le censure appaiano prima facie serie e documentate e sussista un pregiudizio concreto e attuale derivante dall’esecuzione dell’atto.
  • Le scelte di programmazione sanitaria territoriale devono essere precedute da un’istruttoria adeguata, idonea a considerare le peculiarità del territorio interessato e l’impatto dell’assetto organizzativo sull’accessibilità effettiva alle cure.
  • La riorganizzazione di servizi sanitari territoriali può essere cautelarmente sospesa quando il modello prescelto, fondato sulla concentrazione dei presidi e sulla riduzione delle sedi operative, esponga la popolazione interessata a un significativo pregiudizio nell’accesso alle prestazioni sanitarie.
  • Nella programmazione sanitaria che incide direttamente sull’organizzazione dei servizi locali, assume rilievo istruttorio il coinvolgimento delle amministrazioni comunali interessate, soprattutto quando esse rappresentino le comunità territoriali direttamente esposte agli effetti della riorganizzazione.

Come è indicizzato

MaterieOrganizzazione del servizio sanitarioPartecipazione al procedimento
RamiSanitàProcedimento amministrativo
IstitutiDifetto di istruttoriaProporzionalità e ragionevolezzaTutela cautelare

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