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Ordinanza

Ordinanza n. 4765/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202305686

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: sentenza del TAR Lazio, Sez. II, n. 16063/2022, relativa alla controversia sulla condonabilità di un fabbricato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

Gli appellanti contestano la sentenza di primo grado nell’ambito di una controversia concernente la data di edificazione e la consistenza edilizia di un manufatto oggetto di istanza di condono. La prospettazione difensiva sostiene che il fabbricato, nella conformazione e volumetria attuali, risalirebbe alla prima metà del Novecento, e in particolare al 1924, quando sarebbe stato utilizzato come abitazione per braccianti agricoli. A sostegno sono stati prodotti la mappa catastale, nella quale il bene risulta indicato come fabbricato rurale, le aerofotogrammetrie del 1968 e una relazione tecnica di parte. Il Collegio ha ritenuto che la verifica della preesistenza dell’edificio, nella sua attuale conformazione edilizia, alla data di presentazione dell’istanza di condono fosse decisiva ai fini della pronuncia.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha definito il merito dell’appello e ha ritenuto necessario acquisire una verificazione tecnica sulla storia edilizia del manufatto. Dopo il mancato svolgimento dell’incarico da parte del Direttore della Direzione Generale Urbanistica e Politiche abitative della Regione Lazio, individuato inizialmente ma esonerato a seguito della sua segnalazione di possibile posizione di controinteressato, e dopo l’impossibilità manifestata dal Dipartimento di Architettura e Progetto dell’Università La Sapienza di Roma, l’incarico è stato affidato al Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli, con facoltà di subdelega. Il verificatore, individuato nel professore delegato dalla Direttrice del Dipartimento, dovrà esaminare gli atti e gli ulteriori documenti necessari e rispondere motivatamente: alla presumibile data di edificazione del manufatto; alle eventuali modifiche successive, descrivendone consistenza e data presumibile; a ogni ulteriore circostanza utile. Il Collegio ha concesso 70 giorni dalla comunicazione dell’ordinanza per il deposito della relazione, imponendo il rispetto delle modalità di partecipazione delle parti, anche mediante tecnici di fiducia. La causa è stata rinviata all’udienza del 3 novembre 2026 e le spese sono state riservate alla decisione definitiva.

Norme richiamate

  • art. 68, comma 2, c.p.a.

    delegando, ai sensi del comma 2 dell’art. 68 c.p.a., il giudice relatore per gli incombenti istruttori fuori udienza che si rendessero necessari in prosieguo

    La disposizione è richiamata quale base per delegare il giudice relatore agli ulteriori incombenti istruttori eventualmente necessari fuori udienza.

Massime di principio

  • Quando la data di edificazione e la consistenza originaria di un manufatto costituiscono circostanze decisive per la definizione di una controversia edilizia o di condono, il giudice amministrativo può disporre una verificazione tecnica, anche reiterando l’incarico presso un diverso organismo qualora il primo soggetto designato sia impedito o versi in una posizione incompatibile.
  • La verificazione deve essere svolta mediante esame degli atti processuali e degli ulteriori documenti necessari, con facoltà per il verificatore di acquisire documentazione e con obbligo di consentire alle parti e ai loro tecnici di fiducia di partecipare agli accertamenti e di interloquire sulle operazioni.
  • In presenza di un incombente istruttorio indispensabile, il giudice amministrativo può rinviare la causa a una successiva udienza e riservare la regolazione delle spese alla decisione definitiva.

Come è indicizzato

MaterieSanatoria e condono edilizioIstruttoria processuale
RamiEdiliziaProcesso amministrativo
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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