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Sentenza

Sentenza n. 34/2026 - Aosta, Sezione 1

per l'annullamento - del provvedimento dell'ufficio Pianificazione Territoriale del Comune di Aosta, protocollo n. 0036849/2025 trasmesso il 4 luglio 2025, avente ad oggetto il rigetto di una comunicazione di variante in corso d'opera per restauro e risanamento conservativo riguardante un immobile sito in Aosta, via San Giocondo 41, fg. 42, mapp. 112, zona di PRGC Aa01 con contestuale divieto di prosecuzione dell'attività edilizia e rimozione dei suoi effetti.

Giustizia amministrativa202500044

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Valle d'Aosta, Sez. UnicaSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: rigetto della SCIA in variante per la realizzazione di una porta-finestra con terrazzino incassato nella copertura, con divieto di prosecuzione dell'attività edilizia e rimozione degli effetti

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La società ha impugnato il provvedimento comunale che, con riferimento a un immobile sito nel centro storico di Aosta, aveva respinto una comunicazione di variante in corso d'opera relativa a interventi qualificati come restauro e risanamento conservativo. La variante prevedeva la trasformazione di una finestra dell'abbaino in porta-finestra e la realizzazione di un terrazzino incassato nella falda del tetto, di dimensioni pari a 2,10 m per 2,10 m. Con il primo motivo la ricorrente ha sostenuto che il Comune non avrebbe potuto discostarsi dal parere favorevole espresso dalla Soprintendenza, ritenuto vincolante e prevalente. Con il secondo gruppo di censure ha contestato la valutazione comunale di non conformità urbanistico-edilizia, sostenendo che l'intervento avrebbe mantenuto la tipologia dell'abbaino, non avrebbe alterato significativamente la morfologia della copertura e si sarebbe inserito in una situazione in cui la copertura era già stata modificata dal progetto originario. È stato inoltre richiamato l'assentimento di interventi analoghi nel centro storico, prospettando una disparità di trattamento.

La decisione

Il ricorso è stato respinto integralmente. Il primo motivo è stato ritenuto infondato perché il parere della Soprintendenza e la valutazione comunale operano su piani distinti: la Soprintendenza tutela i valori culturali e paesaggistici, mentre il Comune verifica la conformità urbanistico-edilizia dell'intervento al piano regolatore e alle NTA. Il parere favorevole della Soprintendenza non è quindi vincolante per il Comune sotto il profilo urbanistico-edilizio, né assorbe o sostituisce la verifica comunale; nel caso concreto, la stessa Soprintendenza aveva espressamente riservato al Comune la verifica del rispetto della disciplina urbanistica e del PRGC. Il secondo motivo è stato respinto perché la trasformazione dell'abbaino in porta-finestra con accesso a un terrazzo praticabile introduce una funzione e una struttura diverse da quelle dell'abbaino, che è ammesso soltanto per garantire l'illuminazione del sottotetto e a condizione di non stravolgere la morfologia del tetto, di non incidere negativamente sulle facciate e di risultare compatibile con l'edificio e il contesto storico. Il terrazzino a vasca è stato ritenuto un elemento architettonico nuovo, estraneo alla tipologia tradizionale degli edifici storici e idoneo a interrompere la continuità della falda. L'eventuale alterazione già autorizzata con il progetto originario non legittima ulteriori modifiche più impattanti e non conformi. È stata inoltre esclusa la rilevanza di eventuali precedenti interventi analoghi, poiché l'assentimento di interventi eventualmente difformi non attribuisce un diritto alla reiterazione dell'illegittimità e non fonda una disparità di trattamento rispetto a un potere vincolato nei presupposti normativi. Le spese sono state compensate per la novità di alcune questioni.

Norme richiamate

  • art. 17, comma 1, NTA del PRG del Comune di Aosta

    Nella porzione del territorio comunale delimitata e qualificata dal PRG come "centro storico di Aosta (Aa)", le trasformazioni edilizie ed urbanistiche devono conseguire gli obiettivi della conservazione, del recupero integrato e della valorizzazione dell'insieme, con attenzione alle peculiarità delle parti, delle testimonianze storico archeologiche, degli edifici, degli spazi aperti e delle reti infrastrutturali di interesse storico, artistico o documentario, e nel rispetto delle specifiche componenti edilizie e di arredo che lo differenziano e favorire, in primo luogo, il recupero abitativo. Gli interventi devono evitare le contraffazioni tipologiche e stilistiche e l'introduzione di elementi e materiali estranei alle tradizioni costruttive e architettoniche specifiche.

    Nel centro storico gli interventi devono perseguire finalità conservative e rispettare i caratteri tipologici e le tradizioni costruttive, evitando elementi estranei o contraffazioni tipologiche.

  • art. 17, comma 3, NTA del PRG del Comune di Aosta

    Nel centro storico negli edifici classificati A e B sono ammessi gli interventi di manutenzione e il restauro conservativo, così come definito dalla normativa di settore.

    Per gli edifici classificati A e B nel centro storico sono ammessi soltanto gli interventi di manutenzione e restauro conservativo, secondo la normativa di settore.

  • art. 17, comma 22, NTA del PRG del Comune di Aosta

    È consentito il recupero ai fini residenziali dei sottotetti che possiedono i requisiti di altezza interna utile stabiliti dalle norme in materia di igiene sicurezza e contenimento dei consumi energetici. Potrà essere consentito, qualora venga giudicato non stravolgente della morfologia del tetto e non incida negativamente sulla composizione architettonica delle facciate dell'edificio, l'inserimento di abbaini necessari a garantire le idonee condizioni di illuminazione attraverso tipologie e dimensioni compatibili con l'edificio oggetto di intervento e con il contesto.

    L'inserimento di abbaini nel recupero dei sottotetti è eccezionale e condizionato alla necessità di illuminazione, alla compatibilità tipologica e dimensionale, alla salvaguardia della morfologia del tetto e delle facciate e all'assenza di interferenze con colmo e gronda. Una porta-finestra con terrazzo praticabile non è assimilabile all'abbaino.

  • d.G.R. n. 378/2021

    Il restauro è finalizzato alla conservazione, al recupero e alla valorizzazione degli edifici di interesse storico-artistico, architettonico o ambientale e deve rispettarne i caratteri tipologici e strutturali.

  • art. 142, lettera m), d.lgs. 42/2004

    È richiamato quale base della competenza della Soprintendenza per la tutela dei valori culturali e paesaggistici; tale competenza non sostituisce la verifica comunale di conformità urbanistico-edilizia.

Massime di principio

  • Il parere favorevole della Soprintendenza, adottato nell'esercizio della funzione di tutela culturale e paesaggistica, non vincola il Comune nella distinta verifica della conformità urbanistico-edilizia dell'intervento alla pianificazione comunale e alle relative norme tecniche di attuazione.
  • Nel centro storico, quando la disciplina urbanistica ammette gli abbaini solo per garantire l'illuminazione dei sottotetti e a condizione di non alterare la morfologia del tetto e i caratteri architettonici dell'edificio, la trasformazione dell'apertura in porta-finestra con accesso a un terrazzo praticabile costituisce un intervento nuovo e funzionalmente diverso, non riconducibile alla tipologia dell'abbaino.
  • L'ammissibilità di modifiche limitate della copertura già autorizzate secondo una disciplina derogatoria non legittima ulteriori interventi più invasivi e non conformi alle prescrizioni urbanistiche vigenti.
  • L'eventuale esistenza di altri interventi edilizi analoghi, se assentiti in difformità dalla disciplina urbanistico-edilizia, non attribuisce al privato il diritto a ottenere un provvedimento analogo e non fonda una censura di disparità di trattamento quando l'amministrazione applica presupposti normativi vincolanti.

Come è indicizzato

MaterieQualificazione degli interventiPiani regolatori e variantiAutorizzazione paesaggistica
RamiEdiliziaUrbanistica e governo del territorioBeni culturali e paesaggio
IstitutiDiscrezionalità amministrativa e tecnicaProporzionalità e ragionevolezzaPrincipio di legalità e tipicità

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