Ordinanza n. 1107/2026 - Salerno, Sezione 1
per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Comune di Castellabate (Sa) sull'istanza notificata dalla ricorrente in data 28.10.2024 con la quale si è intimato all'Ente locale di provvedere, nei termini di legge e tenuto conto di quanto statuito con la sentenza n. 168/2023 emessa dal Consiglio di Stato in s.g., ad esitare l'istanza per l'“Accertamento di conformità paesaggistica spostamento lido balneare” in località Arenile demaniale zona “Lago”, individuata catastalmente al foglio n. 10, particella n. 124, ex art. 167, comma 4, D. Lgs. n. 42/2004, acquisita al prot. n. 6139 del 17.03.2021; per l'effetto, ordinando al Comune di Castellabate (Sa) di concludere con un provvedimento espresso il procedimento attivato sulla predetta istanza per l’“Accertamento di conformità paesaggistica spostamento lido balneare” prevedendo, fin d'ora, la nomina di un Commissario ad acta nell'ipotesi in cui l'inerzia della P.A. sia ulteriormente protratta oltre il termine assegnato dal TAR adito, ponendo i conseguenti costi a suo carico;
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: inerzia del Comune nell’esecuzione della sentenza del TAR che aveva ordinato la conclusione del procedimento di accertamento della compatibilità paesaggistica
Esito
Favorevole al ricorrente (gestore di lido balneare)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente aveva ottenuto una sentenza favorevole, con la quale il Comune era stato ordinato di concludere entro sessanta giorni il procedimento avviato sull’istanza di accertamento di conformità paesaggistica relativa allo spostamento di un lido balneare. Decorso inutilmente il termine senza l’adozione di un provvedimento espresso, la ricorrente ha chiesto la nomina di un commissario ad acta con poteri sostitutivi. Il Comune, ritualmente intimato, non si è costituito e ha mantenuto l’inerzia.
La decisione
Il TAR ha accolto l’istanza incidentale e ha nominato un commissario ad acta. Il commissario dovrà essere designato entro dieci giorni dalla comunicazione o notificazione dell’ordinanza dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria civile dell’Università degli studi di Salerno, scegliendolo tra i docenti incardinati nel Dipartimento. Dopo la designazione, dovrà insediarsi immediatamente e concludere entro sessanta giorni il procedimento di accertamento della compatibilità paesaggistica relativo alle opere di spostamento del lido balneare, ai sensi dell’art. 167, commi 4 e 5, del d.lgs. 42/2004. Nessuna statuizione è stata adottata sulle spese della fase incidentale, ritenuta meramente accessoria e non autonoma; il compenso del commissario sarà liquidato con successivo provvedimento.
Norme richiamate
art. 167, commi 4 e 5, d.lgs. 42/2004
Il procedimento che il commissario deve concludere riguarda l’accertamento della compatibilità paesaggistica delle opere relative allo spostamento del lido balneare.
Massime di principio
- Quando l’amministrazione non esegue entro il termine assegnato una sentenza che le impone di concludere un procedimento con un provvedimento espresso, il giudice amministrativo può nominare un commissario ad acta dotato di poteri sostitutivi.
- Il commissario ad acta nominato per l’inadempimento dell’amministrazione deve adottare l’atto conclusivo del procedimento entro il termine fissato dal giudice e nel rispetto dell’oggetto e dei parametri sostanziali indicati nella sentenza e nell’ordinanza.
- La nomina del commissario ad acta può essere disposta in una fase incidentale e non autonoma del giudizio, senza necessità di una distinta statuizione sulle spese di tale fase.
Come è indicizzato
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giustizia amministrativa, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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