Ordinanza n. 9/2026 - Cagliari, Sezione 1
per l'annullamento, previa sospensione dell'efficacia del decreto di aggiudicazione prot. n. 1425 del 21.11.2025 e della proposta di aggiudicazione in favore di Camst Soc. Coop. A.R.L. per il Lotto n. 14 "Sardegna" (CIG. B6854BBF7E); della riapertura del verbale n. 2 del 3.9.2025, nella parte in cui ha assegnato i punteggi numerici privi di alcuna motivazione, in cui ha omesso di rilevare le palesi illegittimità dell'offerta Camst Soc. Coop. A.r.l. e ha proceduto acriticamente alla verifica della sola documentazione amministrativa, proponendo infine l'aggiudicazione; del verbale n. 3 del 6.10.2025 della Commissione Giudicatrice, nella parte in cui è stata formata la graduatoria iniziale del Lotto 14 attribuendo all'offerta tecnica della Camst Soc. Coop. A.r.l. un punteggio illegittimo e immotivato, con particolare riferimento al criterio 3.b; della graduatoria definitiva e del relativo verbale del seggio di gara in seduta riservata n. 1 del 7.10.2025, nella parte in cui, a seguito dello scorrimento della graduatoria per applicazione del limite di aggiudicazione di cui all'art. 5 del Disciplinare, ha rideterminato la graduatoria provvisoria del Lotto 14 collocando la Camst Soc. Coop. A.r.l. al primo posto e il R.T.I. odierno ricorrente al secondo; del verbale del seggio di gara in seduta riservata n. 2 del 14.10.2025, di quelli non conosciuti, nella parte in cui hanno omesso di rilevare le palesi illegittimità dell'offerta Camst Soc. Coop. A.r.l. e hanno proceduto acriticamente alla verifica della sola documentazione amministrativa, proponendo infine l'aggiudicazione; di ogni valutazione e/o relazione della Commissione Giudicatrice, ancorché non conosciuta, relativa all'attribuzione dei punteggi all'offerta tecnica della Camst Soc. Coop. A.r.l.; ivi compreso, ove necessario, l’annullamento del Bando pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea in data 18.4.2025, la Direzione Generale di Commissariato e di Servizi Generali del Ministero della Difesa indiceva una procedura aperta per l'affidamento di un accordo quadro quadriennale (2026-2029) per il servizio di vettovagliamento, suddiviso in 16 lotti geografici; del Disciplinare di Gara e dei relativi allegati, ove interpretati nel senso, palesemente erroneo, fatto proprio dalla Stazione Appaltante; della proposta di aggiudicazione formulata dalla Commissione di gara; dell'aggiudicazione dell'appalto, ove intervenuta; di tutti i verbali di gara, nelle parti censurate in narrativa; di ogni altro atto presupposto, connesso e/o consequenziale, anche non conosciuto, che abbia concorso a determinare l'illegittima aggiudicazione in favore della controinteressata; e per la declaratoria di inefficacia del contratto, ove medio tempore stipulato dalla stazione appaltante con Camst Soc. Coop. A.r.l., ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 121 e 122 c.p.a., nonché per la condanna dell'Amministrazione resistente al risarcimento del danno in forma specifica mediante l'aggiudicazione dell'appalto di cui si tratta in favore del Raggruppamento di cui la ricorrente è parte e il subentro dello stesso nel relativo contratto, nonché mediante l'adozione di tutte le misure idonee a tutelare la situazione giuridica soggettiva dedotta in giudizio, ovvero, in subordine, al risarcimento per equivalente monetario dei danni conseguenti all'adozione degli illegittimi provvedimenti gravati incidenti sulla posizione della ricorrente, ai sensi e per gli effetti di cui agli artt. 30 e 124 c.p.a.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: Aggiudicazione del lotto n. 14 Sardegna di un accordo quadro quadriennale per il servizio di vettovagliamento in favore di Camst Scarl, unitamente agli atti di gara presupposti e connessi
Esito
Favorevole al ricorrente (impresa concorrente)
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato l’aggiudicazione del lotto n. 14 Sardegna, nonché la proposta di aggiudicazione, i verbali del seggio di gara e della commissione giudicatrice, la graduatoria e le valutazioni dell’offerta tecnica della controinteressata, lamentando in particolare l’attribuzione di punteggi numerici privi di motivazione, l’illegittima valutazione dell’offerta tecnica di Camst con specifico riferimento al criterio 3.b, l’omessa rilevazione di asserite illegittimità dell’offerta della controinteressata e la verifica acritica della sola documentazione amministrativa. Ha chiesto inoltre, ove necessario, l’annullamento del bando e del disciplinare, la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato e il risarcimento in forma specifica o per equivalente. Il Ministero della Difesa ha eccepito l’incompetenza territoriale del TAR Sardegna, sostenendo che la gara fosse un’unica procedura nazionale, con disciplinare, requisiti e criteri di aggiudicazione unitari, e che la suddivisione in lotti avesse natura meramente geografica.
La decisione
Il TAR ha rigettato l’eccezione di incompetenza territoriale, ritenendo sussistente la propria competenza a conoscere della controversia relativa al lotto n. 14 Sardegna. Il Collegio ha condiviso l’orientamento del Consiglio di Stato secondo cui una gara suddivisa in lotti si articola, ai fini della competenza territoriale, in una pluralità di autonome procedure, ciascuna riferita all’affidamento del singolo lotto e alla conclusione di un distinto contratto. La possibilità di aggiudicare i lotti a concorrenti diversi è incompatibile con la configurazione unitaria della gara. Quanto alla domanda cautelare, il TAR non ha anticipato alcuna valutazione sul fumus del ricorso né sul merito delle censure relative alla gara; ha ritenuto sufficienti le esigenze cautelari mediante la fissazione ravvicinata dell’udienza pubblica di merito del 18 febbraio 2026, ai sensi dell’art. 55, comma 10, c.p.a. Non risulta una specifica statuizione sulle spese.
Norme richiamate
art. 55, comma 10, c.p.a.
impregiudicato l’esame del merito del ricorso, le esigenze cautelari rappresentate dalla parte ricorrente possano essere soddisfatte mediante la fissazione, sin d’ora, della trattazione del merito
Consente al giudice, in sede cautelare, di soddisfare le esigenze di tutela accelerando la fissazione dell’udienza di merito, senza decidere anticipatamente sulla fondatezza delle censure.
artt. 121 e 122 c.p.a.
Richiamati nella domanda della ricorrente per chiedere la declaratoria di inefficacia del contratto eventualmente stipulato; l’ordinanza non decide tale domanda.
art. 30 c.p.a.
Richiamato nella domanda subordinata di risarcimento per equivalente; l’ordinanza non decide la domanda risarcitoria.
art. 124 c.p.a.
Richiamato nella domanda di tutela conseguente all’illegittima aggiudicazione; l’ordinanza non decide tale domanda.
Massime di principio
- Ai fini della competenza territoriale, una procedura di gara suddivisa in più lotti, ciascuno autonomamente aggiudicabile e destinato alla conclusione di un distinto contratto, non costituisce una gara unitaria, ma una pluralità di procedure autonome.
- La competenza territoriale sulla controversia relativa all’aggiudicazione di un singolo lotto spetta al TAR nel cui ambito territoriale si esplica l’oggetto del contratto riferito a quel lotto, anche quando la gara sia disciplinata da un bando e da un disciplinare comuni per più lotti.
- In sede cautelare, la fissazione ravvicinata dell’udienza pubblica di merito può costituire misura idonea a soddisfare le esigenze cautelari, senza necessità di anticipare la valutazione sulla fondatezza delle censure dedotte.
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