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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12503 n. 30416 del 13/12/2022

AXPO ITALIA-CANARBINO/RAMO DI AZIENDA DI GREEN NETWORK

AGCMC12503

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’operazione riguarda l’acquisizione congiunta da parte di Axpo Italia e Canarbino, tramite la società comune Energia Pulita, del ramo d’azienda di Green Network comprendente marchio, diritti di proprietà intellettuale, contratti con clienti e rapporti di lavoro. L’operazione interessa la vendita al dettaglio di energia elettrica e di gas naturale a clienti di piccole dimensioni. Le quote congiunte e gli incrementi risultano contenuti, con incrementi sempre inferiori all’1%; l’AGCM ha ritenuto l’operazione non idonea a ostacolare significativamente la concorrenza e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Axpo Italia e Canarbino acquisiscono congiuntamente, tramite Energia Pulita, il ramo d’azienda Green Network: non avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni

Axpo Italia e Canarbino/ramo d’azienda Green Network

L’operazione riguarda l’acquisizione congiunta, da parte di Axpo Italia S.p.A. e Canarbino S.p.A., tramite Energia Pulita S.r.l., del ramo d’azienda appartenente a Green Network S.p.A. L’AGCM ha valutato l’operazione ai sensi della disciplina nazionale sul controllo delle concentrazioni e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, L. 287/1990.

Parti e operazione

Axpo Italia è la società italiana del gruppo svizzero Axpo, attivo nei mercati energetici e nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di energia elettrica e gas naturale, nonché nel trading di prodotti energetici e certificati ambientali. Il gruppo Axpo aveva realizzato nell’ultimo esercizio considerato un fatturato consolidato di circa 5,3 miliardi di euro, di cui [2-3] miliardi in Italia.

Canarbino è la holding di un gruppo operante principalmente in Italia nell’approvvigionamento e nella rivendita all’ingrosso e al dettaglio di gas naturale e, in misura minore, nell’approvvigionamento e nella vendita di energia elettrica. Il gruppo aveva realizzato un fatturato consolidato di circa 1,6 miliardi di euro, di cui [1-2] miliardi in Italia.

Il ramo d’azienda acquisito da Green Network comprende:

  • il marchio registrato "Green Network", gli altri diritti di proprietà intellettuale, brevetti, know-how, banche dati, sito web e licenze;
  • alcuni beni mobili concessi come fringe benefit ai dipendenti trasferiti;
  • i contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale relativi ai clienti acquisiti;
  • i contratti di agenzia individuati negli accordi;
  • i contratti di lavoro subordinato in essere con i dipendenti del ramo.

Il fatturato del ramo d’azienda, riferito al periodo novembre 2021-settembre 2022, ammontava a circa [100-517] milioni di euro, interamente realizzati in Italia.

Struttura e contesto procedurale

L’acquisizione è stata effettuata tramite Energia Pulita S.r.l., società comune partecipata al 50% da Axpo Italia e al 50% da Canarbino. Nel contesto dell’operazione, Energia Pulita è stata considerata un mero veicolo per l’acquisizione del controllo congiunto sul ramo Green Network.

L’acquisizione è stata disposta in via definitiva dal Tribunale di Roma il 18 ottobre 2022, al termine di una procedura competitiva svolta nell’ambito del concordato preventivo di Green Network. Il trasferimento era subordinato al verificarsi di condizioni sospensive, tra cui l’approvazione da parte delle autorità antitrust.

Qualificazione giuridica e competenza

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo congiunto di parte di un’impresa.

L’AGCM ha rilevato che, pur ricorrendo le condizioni previste dall’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, la competenza spettava all’autorità nazionale. Ciascuna delle imprese interessate realizzava infatti oltre i due terzi del proprio fatturato totale dell’Unione europea in Italia, secondo il criterio previsto dal medesimo art. 1 del Regolamento.

L’obbligo di comunicazione preventiva derivava dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990. Risultavano superate entrambe le soglie indicate nel provvedimento:

  • oltre 517 milioni di euro di fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate;
  • oltre 31 milioni di euro di fatturato realizzato individualmente in Italia da almeno due delle imprese interessate.

Mercati rilevanti

In ragione delle attività del ramo acquisito, l’AGCM ha individuato i seguenti ambiti di attività:

  • vendita al dettaglio di energia elettrica, distinta in funzione delle caratteristiche della clientela;
  • vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali di piccole dimensioni.

Per la vendita di energia elettrica a grandi clienti non domestici allacciati in alta e media tensione, l’Autorità considera rilevante un mercato di dimensione nazionale, distinto dalla vendita a clienti in bassa tensione per le differenti caratteristiche della domanda e per la maggiore mobilità dei grandi clienti.

Per la vendita di energia elettrica a clienti domestici e non domestici in bassa tensione, la prassi dell’AGCM considera invece mercati geografici più ristretti, anche per il ruolo storicamente svolto a livello locale dagli operatori collegati al servizio di distribuzione e al regime di maggior tutela.

Quanto al gas naturale, l’Autorità ha considerato il mercato della vendita al dettaglio a clienti finali di piccole dimensioni, tradizionalmente definito locale, pur rilevando la possibilità di una futura definizione geografica più ampia. Nel caso concreto, l’esito non sarebbe cambiato in base alla dimensione geografica adottata.

Posizioni e quote di mercato

Nel mercato nazionale della vendita di energia elettrica a grandi clienti non domestici in alta e media tensione, nel 2021 Axpo deteneva una quota del [5-10%]. Le quote di Canarbino e del ramo d’azienda Green Network erano largamente inferiori all’1%. L’apporto concorrenziale del ramo acquisito è stato pertanto ritenuto estremamente ridotto.

Nei mercati provinciali della vendita di energia elettrica in bassa tensione, le quote congiunte delle parti risultavano sempre inferiori al 2%, con le seguenti eccezioni:

  • clienti domestici: Varese [1-5%], La Spezia [5-10%], Lucca [5-10%] e Sud Sardegna [5-10%];
  • clienti non domestici: Lucca [1-5%] e La Spezia [5-10%].

Anche in tali province, l’incremento di quota riconducibile alla concentrazione era sempre inferiore all’1%.

Nel mercato della vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali di piccole dimensioni, le quote congiunte, sulla base dei dati regionali forniti dalle parti, non superavano mai il 5%. L’incremento derivante dall’operazione era ovunque trascurabile e largamente inferiore all’1%.

Valutazione degli effetti concorrenziali

L’AGCM ha ritenuto che le quote risultanti e gli incrementi marginali non fossero idonei a produrre effetti restrittivi significativi. La valutazione è stata inoltre sostenuta dalla presenza, in tutti i contesti geografici considerati, di operatori qualificati e di primo piano a livello nazionale.

L’Autorità ha valutato anche l’ulteriore espansione delle attività di Axpo Italia e Canarbino derivante da una distinta operazione, notificata nella stessa data, relativa all’acquisizione del controllo congiunto di Italian Gas S.r.l. Poiché tale società operava anch’essa con quote trascurabili nei settori della commercializzazione di energia elettrica e gas naturale, le conclusioni concorrenziali non sono cambiate.

L’operazione non è stata quindi ritenuta idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, secondo il criterio sostanziale dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990.

Esito

L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, L. 287/1990. L’operazione è stata pertanto autorizzata senza condizioni o misure correttive, sulla base dell’assenza di preoccupazioni concorrenziali significative.

Punti principali

Parti e oggetto dell’acquisizione

Axpo Italia opera nella commercializzazione all’ingrosso e al dettaglio di energia elettrica e gas naturale, oltre che nel trading energetico e ambientale. Canarbino opera principalmente nell’approvvigionamento e nella rivendita di gas naturale e, in misura minore, di energia elettrica. Il ramo acquisito da Green Network comprende il marchio e gli altri diritti di proprietà intellettuale, banche dati, sito web, licenze, contratti di fornitura con i clienti, contratti di agenzia e rapporti di lavoro.

Struttura dell’operazione

L’acquisizione è realizzata congiuntamente da Axpo Italia e Canarbino tramite Energia Pulita S.r.l., partecipata al 50% da ciascuna. Energia Pulita costituisce il veicolo dell’acquisizione e l’operazione comporta l’acquisizione del controllo congiunto del ramo d’azienda Green Network. Il trasferimento è stato disposto dal Tribunale di Roma nell’ambito della procedura di concordato preventivo ed era subordinato, tra l’altro, all’approvazione antitrust.

Qualificazione e soglie di notifica

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo congiunto di parte di un’impresa. Sebbene ricorressero le condizioni dell’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004, l’operazione rientra nella competenza nazionale poiché ciascuna impresa interessata realizza oltre i due terzi del proprio fatturato totale dell’Unione in Italia. Era soggetta a comunicazione preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, L. 287/1990, essendo superate le soglie nazionali di 517 milioni di euro per il fatturato complessivo e di 31 milioni di euro per almeno due imprese.

Mercati e quote nell’energia elettrica

Nel mercato nazionale della vendita di energia elettrica a grandi clienti non domestici in alta e media tensione, Axpo deteneva nel 2021 una quota del [5-10%], mentre Canarbino e il ramo target avevano quote inferiori all’1%. Nei mercati provinciali della vendita a clienti domestici e non domestici in bassa tensione, le quote congiunte erano inferiori al 2%, salvo alcune province nelle quali raggiungevano intervalli compresi tra [1-5%] e [5-10%]. In ogni caso, l’incremento attribuibile all’operazione era sempre inferiore all’1%.

Mercato del gas naturale ed esito

L’operazione interessa la vendita al dettaglio di gas naturale a clienti finali di piccole dimensioni. Anche considerando una possibile dimensione locale o più ampia del mercato, le quote congiunte non superavano il 5% e l’incremento era largamente inferiore all’1%. L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacolasse significativamente la concorrenza effettiva né determinasse la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante e ha deliberato il non avvio dell’istruttoria.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllo congiuntomercato rilevantequote di mercatosettore energetico

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