Provvedimento AGCM C12506 n. 30418 del 13/12/2022
H.I.G. CAPITAL/POLYGON S.P.A.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeH.I.G. Capital, tramite Luna BidCo S.r.l., acquista il 100% di Polygon S.p.A., attiva nella manutenzione di dispositivi di diagnostica per immagini e apparecchi biomedicali. L’operazione ricade nella L. 287/1990 poiché sono superate le soglie dell’art. 16 e non si applica il Regolamento UE n. 139/2004. L’AGCM ha individuato un mercato nazionale della manutenzione, eventualmente segmentabile per tipologia di dispositivo, nel quale Polygon detiene quote inferiori al 20% e H.I.G. non è presente. Non emergendo ostacoli significativi alla concorrenza, l’Autorità ha deliberato di non avviare l’istruttoria. I patti di non concorrenza e non sollecitazione sono accessori solo entro limiti temporali di tre anni e alle ulteriori condizioni indicate.
H.I.G. Capital, tramite Luna BidCo, acquisisce il controllo esclusivo di Polygon S.p.A.; l’AGCM non avvia l’istruttoria e autorizza l’operazione senza condizioni, con limitazioni ai patti accessori.
H.I.G. Capital/Luna BidCo – acquisizione di Polygon S.p.A.
H.I.G. Capital LLC, tramite la controllata Luna BidCo S.r.l., acquisisce il 100% del capitale sociale di Polygon S.p.A., società attiva nell’ingegneria clinica e, in particolare, nella gestione e manutenzione di apparecchiature biomedicali e dispositivi di diagnostica per immagini. L’AGCM ha esaminato l’operazione in fase di controllo preventivo ai sensi della legge n. 287/1990 e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.
Parti e struttura dell’operazione
H.I.G. è una società statunitense di investimento, a capo di un gruppo operante nel private equity e nelle attività alternative. Polygon, già denominata Tecnologie Sanitarie S.p.A., è detenuta principalmente dalle famiglie Zanzi e Militenda, oltre che da una persona fisica e da azioni proprie.
L’operazione consiste nell’acquisto, da parte di H.I.G. attraverso Luna BidCo, dell’intero capitale di Polygon e determina quindi l’acquisizione del controllo esclusivo. L’oggetto dell’acquisizione è limitato a Polygon: la sua unica controllata, Polygon S.r.l., sarà ceduta prima del closing.
L’operazione è altresì soggetta alla normativa italiana in materia di golden power, circostanza richiamata nel provvedimento, ma tale profilo non costituisce oggetto della valutazione concorrenziale svolta dall’AGCM.
Qualificazione giuridica e competenza dell’AGCM
L’Autorità ha qualificato l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, trattandosi dell’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa.
L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della legge nazionale poiché non ricorrono le condizioni previste dall’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004 sulle concentrazioni. È inoltre soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, L. 287/1990, in quanto:
- il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 517 milioni di euro;
- almeno due delle imprese interessate realizzano individualmente in Italia un fatturato superiore a 31 milioni di euro.
Mercati del prodotto
L’attività di Polygon si colloca a valle rispetto alla produzione e commercializzazione dei dispositivi medici. Né Polygon né H.I.G. risultano attive nel mercato a monte della produzione e commercializzazione dei dispositivi di diagnostica per immagini e degli apparecchi biomedicali.
Il mercato interessato riguarda i servizi di manutenzione, che possono essere forniti direttamente dalle strutture ospedaliere oppure affidati in outsourcing a produttori originari delle apparecchiature, gli Original Equipment Manufacturers (OEM), o a manutentori terzi indipendenti, gli Independent Service Operators (ISO).
In linea con precedenti provvedimenti, l’Autorità considera possibile distinguere il mercato in relazione al dispositivo oggetto della manutenzione:
- dispositivi di diagnostica per immagini ad alta tecnologia;
- dispositivi di diagnostica per immagini a tecnologia non complessa;
- apparecchi biomedicali.
I servizi possono riguardare singoli dispositivi, normalmente con contratti di durata da uno a tre anni, oppure l’intero parco installato della struttura sanitaria mediante formule di global service, generalmente di durata triennale o quinquennale, talvolta superiore. La prestazione comprende manutenzione preventiva e correttiva, oltre a servizi accessori quali collaudo, consulenza tecnica, formazione e gestione delle attrezzature informatiche.
L’AGCM non ha ritenuto necessario stabilire una definizione definitiva del mercato del prodotto, poiché qualsiasi configurazione plausibile avrebbe condotto alla medesima conclusione concorrenziale.
Mercato geografico
Il mercato geografico è stato considerato nazionale. Dal lato della domanda, i servizi sono acquistati da strutture sanitarie pubbliche e private, anche tramite procedure centralizzate gestite da soggetti aggregatori nazionali o regionali. Dal lato dell’offerta, la necessità di garantire tempi di intervento e gestione del parco installato richiede una rete territoriale di vendita e logistica operante su scala nazionale.
Posizioni di mercato e sovrapposizioni
Nel mercato a monte dei dispositivi medici non si verificano sovrapposizioni, poiché nessuna delle parti è attiva.
Nel mercato a valle della manutenzione, Polygon detiene quote inferiori al 20% sia considerando il mercato complessivo sia considerando separatamente i tre segmenti individuati. H.I.G. non è attiva nel mercato della manutenzione dei dispositivi diagnostici e biomedicali.
Il mercato presenta inoltre numerosi e qualificati concorrenti, elemento che riduce ulteriormente la possibilità che l’acquisizione produca effetti unilaterali o determini un significativo incremento del potere di mercato dell’impresa acquisita.
Valutazione degli effetti concorrenziali
Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’Autorità ha ritenuto che l’operazione non sia idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva e non comporti la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
La conclusione si fonda principalmente sull’assenza di attività di H.I.G. nei mercati interessati, sulle quote di Polygon inferiori al 20% anche nelle possibili segmentazioni e sulla presenza di numerosi operatori qualificati. Non sono state individuate criticità verticali, dato che le parti non operano nel mercato a monte della produzione e commercializzazione dei dispositivi medici.
Restrizioni accessorie
Lo SPA prevedeva obblighi di non concorrenza a carico dei venditori, limitati all’Italia e alla Spagna, per un periodo massimo di quattro anni dal closing. Gli obblighi comprendevano il divieto di detenere partecipazioni o interessenze in imprese concorrenti, svolgere attività concorrenti, lavorare o prestare servizi a concorrenti, sollecitare il personale di Polygon e indurre clienti o fornitori a interrompere o modificare negativamente i rapporti con Polygon.
L’AGCM ha ritenuto il patto di non concorrenza direttamente connesso e necessario alla concentrazione, in quanto funzionale alla salvaguardia del valore dell’impresa acquisita, soltanto alle seguenti condizioni:
- durata massima di tre anni, anziché quattro;
- possibilità per i venditori di acquistare o detenere azioni a soli fini di investimento finanziario, inclusa la detenzione di partecipazioni inferiori al 2% in società quotate su mercati regolamentati.
Anche il patto di non sollecitazione è stato riconosciuto come restrizione accessoria direttamente connessa e necessaria soltanto se limitato a tre anni. L’Autorità si è riservata di valutare autonomamente gli obblighi eventualmente applicati oltre i limiti temporali o sostanziali riconosciuti come accessori.
Esito procedurale
L’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, L. 287/1990. L’operazione è quindi autorizzata senza condizioni strutturali o comportamentali, fatta salva la qualificazione limitata dei patti di non concorrenza e non sollecitazione come restrizioni accessorie. Le conclusioni sono state destinate alla comunicazione alle imprese interessate e al Ministro competente.
Punti principali
Operazione e parti
H.I.G. Capital LLC, attraverso Luna BidCo S.r.l., acquisisce il 100% del capitale di Polygon S.p.A. L’operazione riguarda soltanto Polygon; l’unica controllata Polygon S.r.l. sarà ceduta prima del closing.
Qualificazione e soglie
L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo esclusivo. È soggetta all’obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo supera 517 milioni di euro e almeno due imprese superano individualmente 31 milioni di euro. Non ricorrono le condizioni di applicazione del Regolamento CE n. 139/2004.
Mercati rilevanti
L’operazione interessa il mercato nazionale della manutenzione di dispositivi di diagnostica per immagini ad alta tecnologia, di dispositivi di diagnostica per immagini a tecnologia non complessa e di apparecchi biomedicali. L’Autorità non ritiene necessario definire in modo definitivo i segmenti merceologici, poiché l’esito concorrenziale non cambierebbe.
Valutazione concorrenziale
Polygon detiene quote inferiori al 20% sia nel mercato complessivo sia nei tre possibili segmenti; H.I.G. non è attiva nel settore. Sono inoltre presenti numerosi e qualificati concorrenti. L’operazione non appare quindi idonea a ostacolare significativamente la concorrenza effettiva né a costituire o rafforzare una posizione dominante.
Patti accessori
Il patto di non concorrenza, previsto per Italia e Spagna e originariamente della durata massima di quattro anni, è considerato direttamente connesso e necessario soltanto se limitato a tre anni e se non impedisce ai venditori di detenere partecipazioni per mero investimento finanziario. Il patto di non sollecitazione è accessorio soltanto entro il limite temporale di tre anni. L’AGCM si riserva di valutare i patti oltre tali limiti.
Esito
Ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990, l’AGCM ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4. L’operazione è pertanto autorizzata senza misure correttive, ferma la delimitazione degli obblighi accessori.
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