LEGGE 17 marzo 2026, n. 36
Delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l'attuazione di altri atti dell'Unione europea - Legge di delegazione europea 2025.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge conferisce numerose deleghe al Governo per recepire direttive UE e adeguare l’ordinamento a regolamenti europei in diversi settori. Prevede termini differenti per i decreti legislativi, principi su coordinamento normativo e sanzioni, e in vari casi stabilisce che non vi siano nuovi oneri per la finanza pubblica o indica specifiche coperture.
Delega al Governo per il recepimento di direttive UE e l’adeguamento a regolamenti UE in materia di proprietà industriale, consumo, dati personali, ambiente, macchine, assicurazioni e rifiuti
Delega europea multisettoriale
La legge conferisce al Governo una serie di deleghe legislative per l’attuazione, il recepimento o l’adeguamento della normativa nazionale a diversi atti dell’Unione europea. In più ambiti vengono fissati principi e criteri direttivi specifici, spesso accompagnati da regole su coperture finanziarie, coordinamento con la normativa vigente e disciplina sanzionatoria.
Deleghe generali e procedimento parlamentare
Il Governo è delegato ad adottare i decreti legislativi secondo i termini, le procedure e i principi e criteri direttivi generali previsti dagli articoli 31 e 32 della legge n. 234 del 2012, oltre ai criteri speciali stabiliti dalla legge. Gli schemi dei decreti sono trasmessi alle Camere per il parere dei competenti organi parlamentari. Per le deleghe previste dalla legge, eventuali spese non coperte da leggi vigenti possono essere inserite nei decreti entro i limiti necessari all’attuazione, con copertura a valere sul fondo per il recepimento della normativa europea nei casi previsti.
Disciplina sanzionatoria per violazioni di atti UE
È prevista una delega generale, da esercitare entro diciotto mesi, per introdurre sanzioni penali o amministrative per violazioni di obblighi contenuti in direttive già recepite in via regolamentare o amministrativa, oppure in regolamenti UE già pubblicati alla data di entrata in vigore della legge, quando tali violazioni non siano già sanzionate. Rimangono ferme le norme penali vigenti.
Disegni e modelli: recepimento della direttiva (UE) 2024/2823 e adeguamento al regolamento (UE) 2024/2822
Entro dodici mesi il Governo deve adeguare il codice della proprietà industriale alla nuova disciplina europea sui disegni e modelli, con abrogazione espressa delle disposizioni superate. La delega comprende anche la previsione dei casi di esclusione dalla registrazione o di nullità del diritto, una procedura amministrativa rapida dinanzi all’Ufficio italiano brevetti e marchi per la nullità dei disegni o modelli registrati, e il rafforzamento delle procedure dinanzi alla Commissione dei ricorsi. È inoltre previsto il reclutamento, dal 2027, di cinque unità non dirigenziali al Ministero delle imprese e del made in Italy, con copertura finanziaria specifica. Può essere adottata anche disciplina regolamentare, compreso l’aggiornamento del D.M. n. 33 del 2010.
Riparazione dei beni e tutela dei consumatori
Per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1799 il Governo deve disciplinare l’adesione alla sezione nazionale della piattaforma online europea per la riparazione, individuare un punto di contatto nazionale, definire i rimedi per il consumatore in caso di mancata riparazione dopo l’accettazione del modulo informativo e stabilire il quadro sanzionatorio, con introiti destinati in parte all’attuazione degli obblighi della direttiva. Devono inoltre essere apportate le modifiche necessarie al codice del consumo e coordinate le regole sulle garanzie post-vendita.
Dati personali e accesso a dispositivi: adeguamento alla sentenza C-548/21
Entro sei mesi il Governo deve adeguare il decreto legislativo n. 51 del 2018 e il codice di procedura penale alla sentenza della Corte di giustizia del 4 ottobre 2024, causa C-548/21, in materia di accesso ai dati contenuti in dispositivi e memorie digitali per fini di prevenzione, indagine e perseguimento dei reati. La disciplina dovrà definire con precisione le infrazioni rilevanti, rispettare la proporzionalità e, salvo urgenza e alcuni reati indicati, prevedere un controllo preventivo di un giudice o di un organo amministrativo indipendente.
Contrasto alle azioni legali strategiche contro la partecipazione pubblica
Per il recepimento della direttiva (UE) 2024/1069 il Governo deve definire la nozione di “questioni con implicazioni transfrontaliere” secondo la condizione negativa prevista dalla direttiva, al fine di contrastare le azioni legali abusive contro la partecipazione pubblica.
Protezione del lupo
La legge delega il Governo ad adeguare l’ordinamento alla direttiva (UE) 2025/1237 sullo status di protezione del lupo, con modifiche al D.P.R. n. 357 del 1997 e alla legge n. 157 del 1992, per il corretto recepimento della nuova disciplina europea.
Risanamento e risoluzione delle imprese di assicurazione e riassicurazione
Entro dodici mesi il Governo deve recepire la direttiva (UE) 2025/1, istituendo un quadro di risanamento e risoluzione per imprese di assicurazione e riassicurazione. La delega è molto ampia e riguarda la designazione del MEF come Ministero competente, l’IVASS come autorità di risoluzione, l’approvazione ministeriale di alcune decisioni, il coordinamento informativo, la disciplina del segreto, le conseguenze penali e concorsuali, i poteri regolamentari secondari, i meccanismi di finanziamento, i fondi di risoluzione e un articolato sistema sanzionatorio amministrativo. È esclusa l’approvazione ex ante dell’autorità giudiziaria per misure preventive o di gestione della crisi.
Macchine e sicurezza dei prodotti
Entro sei mesi il Governo deve adeguare la normativa nazionale al regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine, con transitorio per i prodotti immessi sul mercato prima del 20 gennaio 2027. La delega riguarda l’aggiornamento del sistema sanzionatorio, il coordinamento con la disciplina sulla vigilanza del mercato e sulla sicurezza generale dei prodotti, la determinazione della lingua della documentazione richiesta e la riassegnazione dei proventi sanzionatori alle autorità di vigilanza.
Rating ESG e trasparenza
Entro dodici mesi il Governo deve adeguare il TUF al regolamento (UE) 2024/3005 sulla trasparenza e l’integrità delle attività di rating ESG, designando la CONSOB come autorità nazionale competente.
Sostanze che riducono lo strato di ozono
Entro dodici mesi il Governo deve adeguare la normativa italiana al regolamento (UE) 2024/590, anche abrogando la legge n. 549 del 1993. La delega riguarda monitoraggio dell’ozono e della radiazione UV, sistema di licenze, controlli sul commercio, recupero e distruzione delle sostanze, riparto delle funzioni tra autorità e coordinamento sanzionatorio. È richiesto il parere della Conferenza Stato-Regioni.
Emissioni industriali e portale europeo dei dati
Entro dodici mesi il Governo deve adeguare l’ordinamento al regolamento (UE) 2024/1244, assicurando strumenti telematici per l’accesso pubblico ai dati, il riordino delle comunicazioni sulle emissioni industriali, la possibilità per le autorità regionali di effettuare dichiarazioni per allevamenti e acquacoltura, una disciplina transitoria, sanzioni e riassegnazione dei proventi. Anche qui è richiesto il parere della Conferenza Stato-Regioni.
Spedizioni di rifiuti
Entro dodici mesi il Governo deve adeguare la normativa nazionale al regolamento (UE) 2024/1157 sulle spedizioni di rifiuti, individuando autorità per ispezioni, attuazione e cooperazione, e introducendo sanzioni efficaci e proporzionate. È previsto il parere della Conferenza Unificata.
Imballaggi e rifiuti di imballaggio
Entro otto mesi il Governo deve adeguare la normativa al regolamento (UE) 2025/40 sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, introducendo sanzioni amministrative efficaci, individuando le autorità competenti e coordinando la disciplina nazionale vigente. È previsto il parere della Conferenza Unificata.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa italiana, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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