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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 27217/2025 del 24/07/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Greggio ha impugnato la sentenza della Corte d'appello di Venezia che lo aveva confermato condannato per truffa aggravata con recidiva qualificata. Il ricorrente ha dedotto che, per effetto del d.lgs. n.150/2022, la fattispecie di truffa aggravata dalla recidiva qualificata è divenuta procedibile a querela della persona offesa e che in atti risultano la remissione di querela da parte della persona offesa (Guida Luciano) e l'accettazione della remissione da parte dell'imputato; pertanto il reato sarebbe estinto. Ha chiesto l'annullamento senza rinvio della sentenza impugnata per estinzione del reato.

La decisione

La Corte di legittimità ha ritenuto il ricorso fondato. Ha applicato la disciplina posteriore più favorevole prevista dal d.lgs. n.150/2022 (art.2 c.p.) e ha rilevato che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso e accettata comporta l'estinzione del reato; ha richiamato giurisprudenza di legittimità che ammette la rilevazione dell'estinzione anche in sede di cassazione se il ricorso è tempestivo. Di conseguenza la Corte ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela e ha condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali.

Norme richiamate

  • art. 640 c.p.

    La norma sostanziale della truffa è la fattispecie base cui si applicano le aggravanti; la modifica della procedibilità riguarda le ipotesi aggravate specifiche.

  • art. 99 c.p.

    co. 4 (recidiva qualificata)

    La recidiva qualificata è stata storicamente una circostanza aggravante ad effetto speciale; tuttavia la riforma (d.lgs. 150/2022) ha modificato il regime di procedibilità con riguardo a determinate aggravanti

  • art. 649-bis c.p.

    richiamato nel testo come riferimento al regime di procedibilità della truffa aggravata

    Citando l'art. 649-bis il provvedimento individua le nuove ipotesi di procedibilità; la lettura nel caso ha portato a ritenere applicabile la procedibilità a querela per la fattispecie aggravata dalla recidiva

  • D.lgs. n. 150/2022

    entrato in vigore il 30.12.2022

    Ha trasformato la procedibilità di alcune ipotesi di truffa aggravata rendendole procedibili a querela della persona offesa, escludendo la procedibilità a querela solo per le ipotesi di truffa aggravata da circostanze ad effetto speciale diverse dalla recidiva; ciò costituisce una disposizione più favorevole al reo applicabile ex art. 2 c.p.

  • art. 2 c.p.

    principio della legge più favorevole

    La nuova disciplina più favorevole al reo si applica al fatto commesso anteriormente se la norma sopravvenuta è più favorevole; la Corte ha applicato questo principio per estendere l'effetto estintivo della remissione di querela

  • Sez. Un., n. 24246/2004 (Chiasserini)

    Stabilisce che la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato e deve essere rilevata dal giudice di legittimità se il ricorso è tempestivo

  • Sez. Un., n. 40150/2018 (Salatino)

    Conferma e spiega la natura della remissione di querela come fatto estintivo che paralizza la perseguibilità, con la conseguenza che può essere rilevata fino alla condanna irrevocabile in senso formale salvo tardività

  • art. 152 c.p.

    Riferito dalla giurisprudenza sulla possibilità di rilevare la remissione fino a determinati limiti processuali (fino alla condanna irrevocabile in senso formale)

Massime di principio

  • Se una norma sopravvenuta è più favorevole all'imputato (art. 2 c.p.), essa si applica anche ai procedimenti pendenti e può determinare l'estinzione del reato quando modifica la procedibilità trasformandolo in reato procedibile a querela.
  • La remissione di querela, se validamente proposta dalla persona offesa e accettata dall'imputato, estingue il reato anche se la remissione interviene in pendenza di un ricorso per Cassazione, purché il ricorso sia tempestivo; il giudice di legittimità deve rilevarlo d'ufficio.
  • Quando una fattispecie aggravata perde il carattere di procedibilità d'ufficio per effetto di una riforma legislativa e diventa procedibile a querela, la remissione della querela comporta l'estinzione del reato nei termini indicati dalla giurisprudenza di legittimità.
  • In sede di impugnazione è fondamentale verificare eventuali cause di estinzione sopravvenute o modifiche normative più favorevoli, perché possono comportare l'annullamento della condanna senza rinvio.
  • La tempestività del ricorso e la documentazione dell'avvenuta remissione di querela (e della sua accettazione) sono elementi decisivi per far rilevare l'estinzione del reato in Cassazione.

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