Ordinanza n. 1756/2026 - Firenze, Sezione 1
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreto del Ministero della Difesa di diniego del riconoscimento della dipendenza da causa di servizio, unitamente ai pareri del Comitato di verifica per le cause di servizio
Esito
La controversia
La ricorrente ha impugnato il decreto del Ministero della Difesa e i pareri presupposti del Comitato di verifica per le cause di servizio, chiedendo altresì il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio della patologia costituita dagli esiti di mastectomia destra per carcinoma della mammella con metastasi ai linfonodi ascellari destri. Ai fini della decisione, il Tribunale ha ritenuto necessario approfondire, mediante verificazione, la rilevanza causale o concausale della positività dei recettori estrogenico e progestinico, rispettivamente nel 99% e nel 98% delle cellule neoplastiche, rispetto all'insorgenza della patologia tumorale.
La decisione
Il TAR non ha definito il merito della controversia. Ha disposto, ai sensi dell'art. 66 c.p.a., una verificazione affidata all'Università degli studi di Firenze, mediante strutture e personale docente con afferenza sanitaria-assistenziale presso l'Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, munito di idonea specializzazione. Il verificatore dovrà accertare, alla luce delle attuali conoscenze mediche e scientifiche, se la positività dei recettori estrogenico e progestinico costituisca un fattore causale o concausale dell'insorgenza del carcinoma mammario con metastasi linfonodali e, in caso affermativo, indicarne l'incidenza probabilistica. Sono stati stabiliti i termini per lo svolgimento delle operazioni e per il deposito della relazione conclusiva; le parti o i loro consulenti potranno assistervi previa comunicazione. È stata inoltre fissata una successiva udienza pubblica per la trattazione del merito. Il compenso del verificatore sarà liquidato all'esito dell'approfondimento istruttorio.
Norme richiamate
art. 66 c.p.a.
dica il verificatore se, alla luce delle attuali conoscenze mediche e scientifiche, la positività del recettore estrogenico (99% delle cellule neoplastiche) e di quello progestinico (98%) costituisce un fattore causale o concausale di insorgenza della patologia tumorale (carcinoma della mammella con metastasi linfonodi ascellari) in relazione alla quale la ricorrente ha chiesto il riconoscimento della dipendenza da causa di servizio e, in caso affermativo, ne indichi l’incidenza in termini probabilistici
La norma è applicata per disporre una verificazione tecnica necessaria ai fini della decisione, individuando l'organismo verificatore, il quesito, le modalità di partecipazione delle parti e i termini per il deposito della relazione.
art. 65 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'attività istruttoria, senza ulteriore specificazione nel provvedimento.
art. 67 c.p.a.
Richiamato tra le disposizioni processuali applicabili all'attività istruttoria, senza ulteriore specificazione nel provvedimento.
art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003
Posto a fondamento dell'oscuramento delle generalità e dei dati idonei a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.
art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679
Richiamato quale base per la protezione dei dati relativi alla salute e per l'oscuramento del provvedimento.
art. 2-septies d.lgs. 196/2003
Richiamato, come modificato dal d.lgs. 101/2018, quale ulteriore fondamento dell'oscuramento dei dati sanitari.
Massime di principio
- Quando la decisione su una domanda di riconoscimento della dipendenza da causa di servizio richiede accertamenti specialistici sulle conoscenze mediche e scientifiche e sul nesso causale o concausale tra determinate condizioni e la patologia, il giudice amministrativo può disporre una verificazione ai sensi dell'art. 66 c.p.a., individuando uno specifico organismo qualificato e formulando un quesito tecnico circoscritto.
- La verificazione può essere diretta non solo ad accertare l'esistenza del nesso causale o concausale, ma anche a determinarne l'incidenza in termini probabilistici, quando tale valutazione sia rilevante per la decisione della controversia.
- Nel disporre la verificazione, il giudice deve disciplinare organismo incaricato, quesito, accesso al fascicolo, partecipazione delle parti e dei consulenti, termini per le operazioni e deposito della relazione, rinviando la decisione sul merito all'esito dell'accertamento.
Come è indicizzato
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