Sentenza del 29/01/2020 n. 96 - Comm. Trib. Prov. Torino
Accertamento - Accessi, Ispezioni e Verifiche - Accertamento emesso prima di 60 gg da rilascio p.v.c. a motivo di decadenza - Nullità - Sussiste
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl giudice ha accolto l'eccezione di nullità: il termine dilatorio di 60 giorni decorrente dal rilascio del p.v.c. è perentorio e la necessità di rispettare termini di decadenza non giustifica la deroga. L'avviso di accertamento notificato prima del decorso dei 60 giorni è stato dichiarato nullo.
Esito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
L'amministrazione ha notificato un avviso di accertamento prima del decorso del termine dilatorio di 60 giorni previsto dall'art. 12, comma 7, della L. 212/2000 dopo il rilascio del processo verbale di constatazione (p.v.c.), presumibilmente per evitare la decadenza; il contribuente ha eccepito la nullità dell'avviso per violazione del predetto termine.
Norme richiamate
art.12, comma 7, Legge 27 luglio 2000, n. 212 (Statuto dei diritti del contribuente)
Il termine dilatorio di 60 giorni decorrente dal rilascio del processo verbale di constatazione è finalizzato a garantire il diritto di difesa del contribuente ed è vincolante: atti di accertamento concernenti elementi emersi nelle verifiche non possono essere adottati prima del suo decorso. La violazione di tale termine determina la nullità dell'atto, salvo espresse deroghe normative o una valida rinuncia del contribuente.
Massime di principio
- Dopo il rilascio del p.v.c. l'amministrazione deve osservare il termine dilatorio di 60 giorni prima di notificare atti di accertamento relativi a quanto emerso nelle verifiche; il mancato rispetto comporta nullità dell'atto.
- Il timore della decadenza nei termini di accertamento non autorizza l'amministrazione a sorpassare il termine dilatorio: l'urgenza non vale come giustificazione automatica.
- Eventuali deroghe al termine di 60 giorni sono possibili solo se previste espressamente dalla norma o se il contribuente rinuncia in modo inequivoco al diritto al termine dilatorio.
- Se l'avviso prematuro viene dichiarato nullo, l'amministrazione rischia di perdere la possibilità di riemettere un atto valido se nel frattempo è decorso il termine di decadenza; ciò rafforza l'interesse del contribuente a eccepire tempestivamente la nullità.
- Prassi consigliata: il contribuente deve impugnare gli avvisi notificati prima dei 60 giorni sollevando la questione di nullità; l'amministrazione deve pianificare l'azione entro i termini o ottenere una rinuncia valida per evitare nullità.
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