Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35376/2022 del 22/09/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

I ricorrenti impugnano la conferma delle condanne per cessione di stupefacenti (art. 73 DPR 309/90) lamentando: 1) inutilizzabilità delle intercettazioni per vizi motivazionali dei decreti autorizzativi e di proroga; 2) insufficienza probatoria per reliance sulla cosiddetta "droga parlata" (intercettazioni prive di riscontri materiali); 3) mancato riconoscimento della fattispecie di lieve entità (art. 73, comma 5 DPR 309/90) per episodi episodici/quantitativi esigui; 4) mancata concessione delle circostanze attenuanti generiche (art. 62-bis c.p.); 5) criticità nella quantificazione della pena (presunta discrepanza motivazione/dispositivo); 6) per alcuni, nullità per insufficienza degli elementi indiziari (art. 192 c.p.p.).

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato i ricorsi, in massima parte, inammissibili o manifestamente infondati e ha confermato le decisioni di merito. In particolare: i ricorsi di Sparla Alessio e Sparla Vincenzo sono stati ritenuti inammissibili per genericità e per mancato confronto con l'apparato motivazionale della sentenza impugnata; il ricorso di Orto Giacomo è inammissibile per le medesime ragioni; i ricorsi di Mannone Ignazio, Rizzo Salvatore Ruben e Cudia Vincenzo sono anch'essi inammissibili o manifestamente infondati. La Corte ha ritenuto legittima l'utilizzabilità delle intercettazioni (anche con motivazione per relationem dei decreti), ha ritenuto adeguata la valutazione della "droga parlata" alla luce dei riscontri concreti e della motivazione rigorosa e ha confermato il diniego della qualificazione dei fatti come di lieve entità ove ricorrono indici di organizzazione, reiterazione e disponibilità di più tipologie di sostanze. Sono state altresì ritenute congrue le ragioni del diniego delle attenuanti generiche e la quantificazione delle pene.

Norme richiamate

  • art. 73 DPR 309/90

    Comma 1: norma base per la cessione di stupefacenti. Comma 5: la fattispecie di lieve entità può essere riconosciuta solo in presenza di minima offensività valutata su parametri quantitativi e qualitativi, nonché su mezzi, modalità e circostanze; la presenza di indici di organizzazione, reiterazione o controllo territoriale esclude la lieve entità

  • art. 606 c.p.p.

    comma 1, lett. b), c), e)

    Delimita il sindacato di legittimità in Cassazione: i motivi devono indicare vizi di diritto o carenze della motivazione; non è consentita una nuova valutazione del merito dei fatti se la motivazione dei giudici di merito è logica e coerente

  • art. 192 c.p.p.

    Stabilisce che le dichiarazioni captate (es. "droga parlata") richiedono particolare attenzione e rigore nella valutazione; la scelta di una ricostruzione che conduce alla condanna deve essere fondata su elementi probatori altamente credibili e, se ci sono più ipotesi, devono essere escluse le alternative meno remote

  • art. 125 c.p.p.

    Norme sulle intercettazioni: la motivazione dei decreti autorizzativi può essere correttamente formulata per relationem richiamando le richieste del P.M. e le relazioni della polizia giudiziaria, purché il giudice attesti di averne condiviso l'iter valutativo

  • art. 62-bis c.p.

    Regola le circostanze attenuanti generiche: il riconoscimento è un giudizio di fatto che richiede elementi positivi che giustifichino la concessione; il diniego non richiede l'esame di ogni singolo elemento favorevole, è sufficiente indicare gli elementi di segno contrario ritenuti decisivi

  • art. 131-bis c.p.

    Prevede la condizione di non punibilità per particolare tenuità del fatto; va valutata con riferimento alla concreta offensività e ai parametri di cui alla giurisprudenza, e può essere esclusa se il fatto è stato ritenuto non minimale in termini di organizzazione o reiterazione

  • art. 133 c.p.

    Criteri per la determinazione della pena: il giudice di merito ha ampia discrezionalità nella commisurazione della pena entro i limiti edittali, motivando la congruità sulla base degli elementi indicati nella norma

Massime di principio

  • I ricorsi che chiedono una rivalutazione dei fatti o delle prove (criticando principalmente l'apprezzamento delle intercettazioni) sono difficili da accogliere in Cassazione quando la motivazione di merito è logica, coerente e contiene risposte puntuali alle censure.
  • Le intercettazioni possono essere ritenute utilizzabili anche quando i decreti autorizzativi richiamino le richieste del P.M. (motivazione per relationem), purché il giudice abbia esaminato e fatto proprie le ragioni in essa contenute.
  • La cosiddetta 'droga parlata' non è per sé insufficiente a fondare una condanna se è corroborata da riscontri oggettivi, reiterazione delle condotte, osservazioni di polizia giudiziaria, sequestri o arresti; tuttavia richiede motivazione rigorosa.
  • Il riconoscimento della fattispecie di lieve entità (art. 73, comma 5) non è automatico per piccoli quantitativi: se emergono elementi di organizzazione, controllo territoriale, mezzi funzionali o reiterazione delle cessioni, la lieve entità può essere esclusa.
  • Il diniego delle circostanze attenuanti generiche è legittimo se il giudice individua elementi di rilevanza preponderante ostativi; non è necessaria una valutazione analitica di ogni singolo elemento favorevole prospettato dalla difesa.
  • Le doglianze meramente generiche e prive di confronto diretto con l'apparato motivazionale della sentenza di merito sono di norma inammissibili in Cassazione.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.