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Sentenza

Sentenza n. 10764/2026 - Roma, Sezione 5Q

per l'annullamento dell'ordine di sospensione lavori prot. n. 40538 del 20.6.2025, con cui il Comune di Albano Laziale ha ordinato a Inwit di sospendere le attività di installazione di una SRB per la telefonia mobile in Valle Pozzo; della nota prot. n. 40340 del 19.6.2025 e, ove occorrer possa, della delibera del Consiglio comunale ivi citata.

Giustizia amministrativa202508319

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V quaterSentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: ordine comunale di sospensione dei lavori per l’installazione di una stazione radio base per la telefonia mobile, unitamente alla nota presupposta e alla delibera comunale richiamata

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

L’impresa ha impugnato l’ordine con cui il Comune aveva disposto la sospensione dei lavori per la realizzazione di una stazione radio base, nonché la nota presupposta e, ove occorrente, la delibera consiliare richiamata. Nel giudizio erano stati evocati anche un privato che aveva presentato osservazioni amministrative per sostenere una diversa localizzazione dell’impianto e altri soggetti erano intervenuti ad opponendum. Il giudice ha rilevato preliminarmente che il privato evocato non era titolare di una posizione di controinteresse diretto, immediato e attuale, essendosi limitato a presentare osservazioni nel procedimento. Nel merito, durante il giudizio il Comune ha adottato una determinazione con cui ha autorizzato la realizzazione dei lavori, superando gli effetti dell’ordine di sospensione impugnato.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il difetto di legittimazione passiva del privato evocato in giudizio, poiché la mera presentazione di osservazioni nel procedimento amministrativo non gli attribuiva una posizione di controinteresse diretto, immediato e attuale rispetto all’ordine di sospensione. Quanto alla domanda di annullamento, ha dichiarato la cessata materia del contendere: l’autorizzazione comunale del 12 gennaio 2026 aveva infatti superato gli effetti dell’ordine di sospensione e fatto venir meno l’interesse dell’impresa alla decisione. Le spese sono state compensate tra tutte le parti, in ragione della complessità della vicenda e della statuizione processuale relativa al privato.

Massime di principio

  • La sopravvenuta adozione, da parte dell’amministrazione, di un provvedimento autorizzatorio che supera integralmente gli effetti dell’atto impugnato e rende attuale il risultato perseguito dal ricorrente determina la cessazione della materia del contendere per venir meno dell’interesse alla decisione.
  • La mera partecipazione procedimentale mediante la presentazione di osservazioni a sostegno di una diversa soluzione localizzativa non attribuisce, di per sé, una legittimazione passiva nel giudizio promosso contro il provvedimento amministrativo, in assenza di una posizione di controinteresse diretto, immediato e attuale.

Come è indicizzato

MaterieTelecomunicazioni e impianti radioEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiEnergia, infrastrutture e comunicazioniProcesso amministrativo
IstitutiLegittimazione e interesse a ricorrereSopravvenuta carenza di interesse

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