Sentenza del 23/02/2018 n. 206 - Comm. Trib. Prov. Benevento
N.62 /2018 RISCOSSIONE - NOTIFICAZIONE - Notifica a mezzo pec - Momento di realizzazione - Individuazione - ragioni.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
La controversia riguardava il momento di perfezionamento della notificazione di un atto della riscossione eseguita tramite posta elettronica certificata e l'eventuale incidenza di vizi dell'atto sulla validità della notifica. È stato chiarito che la notificazione PEC si perfeziona quando il messaggio contenuto nella busta di trasporto viene consegnato all'indirizzo PEC del destinatario, come attestato dalla ricevuta di avvenuta consegna. Il vizio della notifica rileva solo se compromette la conoscenza o la conoscibilità dell'atto; non ogni irregolarità dell'atto notificato determina automaticamente l'invalidità della notificazione.
La decisione
La CTP ha ritenuto perfezionata la notificazione nel momento della consegna del messaggio alla casella PEC del destinatario. Ha inoltre distinto la validità della notifica da quella dell'atto notificato, affermando che eventuali vizi dell'atto non pregiudicano di per sé la regolarità della notifica, salvo che impediscano al destinatario di conoscerlo o renderlo conoscibile. Dal testo non risultano indicati in modo espresso il dispositivo finale e i nominativi delle parti.
Norme richiamate
Art. 156, comma 2, codice di procedura civile
La nullità non può mai essere pronunciata, se l'atto ha raggiunto lo scopo a cui è destinato.
La nullità della notificazione non può essere dichiarata quando, nonostante l'eventuale vizio formale, l'atto ha raggiunto il destinatario e la sua funzione conoscitiva.
Art. 160, codice di procedura civile
Disciplina la nullità della notificazione e va interpretato nel senso che il vizio deve incidere concretamente sulla possibilità del destinatario di conoscere l'atto.
Art. 26, comma 2, DPR 602/1973
Costituisce il riferimento normativo per la notificazione degli atti della riscossione, anche mediante strumenti telematici nei casi previsti.
Art. 60, ultimo comma, DPR 600/1973
Prevede regole per la notificazione degli atti tributari e costituisce il fondamento della notificazione tramite strumenti telematici, secondo la disciplina applicabile.
Massime di principio
- Nella notificazione tramite PEC, il momento decisivo per il perfezionamento nei confronti del destinatario è la consegna del messaggio alla sua casella PEC, risultante dalla ricevuta di avvenuta consegna.
- La ricevuta di avvenuta consegna costituisce, in linea generale, prova che il messaggio è pervenuto all'indirizzo elettronico dichiarato dal destinatario.
- La validità della notificazione deve essere valutata separatamente dalla validità dell'atto notificato: un vizio dell'atto non rende automaticamente invalida la notifica.
- Un'irregolarità della notifica assume rilievo soprattutto quando impedisce o compromette concretamente la conoscenza o la conoscibilità dell'atto.
- Per contestare efficacemente una notifica PEC occorre individuare un vizio specifico, come la mancata consegna, l'errato indirizzo, l'assenza o l'inidoneità delle ricevute o la violazione delle formalità essenziali, dimostrando il pregiudizio arrecato al destinatario.
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