Sentenza n. 15356/2026 - Roma, Sezione 5T
per l'annullamento - del Decreto del Ministero della Salute del 6 luglio 2022, in G.U. del 15 settembre 2022, serie generale n. 216, avente ad oggetto la certificazione del superamento del tetto di spesa dei dispositivi medici a livello nazionale e regionale per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; - del Decreto del Ministero della Salute del 6 ottobre 2022, in G.U. del 26 ottobre 2022, serie generale n. 251, recante la “adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in tema di ripiano del superamento del tetto dei dispositivi medici per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018”; nonché, ove occorrer possa ed in parte qua: - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 1341 del 19 febbraio 2016 – fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 9-ter, co. 6, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78; - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 3251 del 21 aprile 2016 – fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 9-ter, co. 6, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78 – integrazione della nota del 19 febbraio 2016; - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 21179 dell'8 febbraio 2019 - fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 9-ter, co. 8, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78, come modificato dall'art. 1, co. 557 della L. 30 dicembre 2018, n. 145; - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 22413 del 29 luglio 2019 - fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – indicazioni operative per l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 9-ter, commi 8 e 9, del decreto-legge 19 giugno 2015 n.78, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2015, n.125, per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; - della Circolare MEF – MDS, prot. n. 7435 del 17 marzo 2020 – fatture elettroniche riguardanti i dispositivi medici – individuazione delle fatture di interesse per l'applicazione delle disposizioni previste dall'art. 9-ter del decreto-legge 19 giugno2015, n.78, come modificato dalla L. 30 dicembre 2018, n.145, art.1, co. 557; - dell'Accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019, Atto. Rep. N. 181 – criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto dei dispositivi medici e modalità di ripiano per gli anni 2015, 2016, 2017 e 2018; - dell'Accordo Stato-Regioni del 7 novembre 2019, Atto Rep. N. 182 – criteri di definizione del tetto di spesa regionale per l'acquisto dei dispositivi medici e modalità di ripiano per l'anno 2019; - del provvedimento della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, n. prot. 22/179/CR6/7 del 14 settembre 2022 – Schema di Decreto Ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'articolo 18, co. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n.115; - dell'Intesa della Conferenza delle Regioni e le Province autonome n. prot. 6546/C7SAN del 27 settembre 2022 – tetti dispositivi medici 2015-2018 – trasmissione schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'articolo 18, co. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022, n.115; - dell'Intesa della Conferenza Permanente tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome, Rep. atti n. 213/CSR del 28 settembre 2022 – intesa sullo schema di decreto ministeriale per l'adozione delle linee guida propedeutiche all'emanazione dei provvedimenti regionali e provinciali in applicazione dell'articolo 18, co. 1, del decreto-legge 9 agosto 2022 n.115, tetti dispositivi medici 2015-2018; - del Decreto del Ministero della Salute del 15 giugno 2012, in G.U. del 10 giugno 2012, serie generale n. 159 del 10 luglio 2012, recante nuovi modelli di rilevazione economica «Conto economico» (CE) e «Stato patrimoniale» (SP) delle aziende del Servizio sanitario nazionale; - del Decreto del Ministero della Salute del 24 maggio 2019, in G.U. del 25 giugno 2019, serie generale n. 147, recante nuovi modelli di rilevazione economica “Conto Economico” (CE), “Stato Patrimoniale” (SP); - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso ai precedenti ancorché non noto; - del Decreto n. 155 del 14.6.2023, pubblicata in BURC il 14 giugno 2023 del Commissario ad acta della Regione Calabria con il relativo allegato (doc. 15 – decreto n. 155 del 14.6.23); - dei modelli CE, dati di bilancio, note esplicative per l'effettuazione dei conteggi, comunicazioni, note e comunicazioni relative all'oggetto del presente ricorso, il tutto ancorché non conosciuto; nonché, ove occorrer possa: -della deliberazione n. 416 del 27/02/2023 dell'ASP Cosenza; - della deliberazione n. 1060 del 09/08/2019 dell'ASP Crotone; - della deliberazione n. 891 del 13/08/2019 dell'ASP Catanzaro - della deliberazione n. 224 del 19/08/2019 dell'ASP Vibo Valentia; - della deliberazione n. 249 del 16/03/2023 dell'ASP Reggio Calabria; -della deliberazione n. 125 del 17/02/2023 dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza; -della deliberazione n. 538 del 13/08/2019 dell'Azienda Ospedaliera di Catanzaro; - della deliberazione n. 102 del 20/02/2023 dell'Azienda Ospedaliera Mater Domini di Catanzaro; - della deliberazione n. 98 del 22/02/2023 dell'Azienda Ospedaliera di Reggio Calabria; - della determinazione n. 328 del 20/08/2019 dell'INRCA (sede di Cosenza); - dei modelli CE, dati di bilancio, note esplicative per l'effettuazione dei conteggi, comunicazioni, note e comunicazioni relative all'oggetto del presente ricorso, il tutto ancorché non conosciuto; - di ogni altro atto presupposto, conseguente o comunque connesso ai precedenti ancorché non noto. nonché, valutate le relative istanze, per la remissione ed il rinvio alla Corte Costituzionale e/o alla Corte di Giustizia Europea.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: decreti ministeriali di certificazione del superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici e di adozione delle linee guida per il ripiano per gli anni 2015-2018, nonché gli atti regionali e aziendali applicativi nei confronti della ricorrente
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni sanitarie)
Prevale l’amministrazione
La controversia
La società ha impugnato gli atti nazionali e regionali relativi alla certificazione del superamento dei tetti di spesa per dispositivi medici e al conseguente ripiano per gli anni 2015-2018, comprese le linee guida ministeriali, le circolari attuative e gli atti applicativi adottati in Calabria. Aveva inoltre chiesto, ove necessario, la rimessione di questioni alla Corte costituzionale e alla Corte di giustizia dell’Unione europea. Nel corso del giudizio ha dichiarato di avere aderito alla definizione delle controversie sul payback prevista dall’art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, pagando entro il 9 settembre 2025 il 25% dell’importo originariamente previsto, e di non avere più interesse alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, prendendo atto dell’adesione della società al meccanismo di definizione e del pagamento della quota ridotta. Non ha dichiarato cessata la materia del contendere ai sensi dell’art. 7, comma 1, d.l. 95/2025, perché la Regione resistente non aveva adempiuto all’obbligo di accertare e comunicare il versamento alla segreteria del TAR con le modalità previste dalla norma. Le questioni di merito e le richieste di rimessione pregiudiziale non sono state esaminate. Spese integralmente compensate.
Norme richiamate
art. 7, comma 1, d.l. 30 giugno 2025, n. 95
le regioni e le province autonome Trento e Bolzano accertano l'avvenuto versamento dell'importo pari alla quota ridotta cui al primo periodo con provvedimenti pubblicati nei rispettivi bollettini e siti internet istituzionali e comunicati senza indugio alla segreteria del tribunale amministrativo regionale del Lazio, determinando la cessazione della materia del contendere con riferimento ai ricorsi esperiti avverso i provvedimenti regionali e provinciali cui all'articolo 9-ter, comma 9-bis, del citato decreto-legge n. 78 del 2015, con compensazione delle spese lite
La cessazione della materia del contendere prevista dalla disciplina del payback presuppone l’accertamento regionale del pagamento della quota ridotta e la comunicazione dell’accertamento alla segreteria del TAR Lazio; in mancanza di tale adempimento, non può essere applicata la speciale causa di cessazione.
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
Ritenuto conseguentemente di dover dichiarare improcedibile il presente ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta perdita dell’interesse alla decisione, dichiarata dalla ricorrente dopo l’adesione al meccanismo di definizione e il pagamento della quota ridotta, comporta l’improcedibilità del ricorso.
Massime di principio
- La speciale cessazione della materia del contendere prevista per i ricorsi relativi al payback dei dispositivi medici richiede l’accertamento, da parte della Regione o della Provincia autonoma, del pagamento della quota ridotta e la comunicazione di tale accertamento alla segreteria del TAR Lazio; se tale comunicazione manca, la causa non può essere definita ai sensi della speciale previsione.
- Quando il ricorrente aderisce a un meccanismo di definizione della controversia, versa la quota prevista e dichiara di non avere più interesse alla decisione, il ricorso è improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse, se non ricorrono gli specifici presupposti per dichiarare cessata la materia del contendere.
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