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Ordinanza

Ordinanza n. 649/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 3

per la riforma dell'ordinanza cautelare del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 274/2026, resa tra le parti;

Giustizia amministrativa202600608

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. IIIOrdinanza cautelareAzione di annullamento

Atto impugnato: Ordinanza di sgombero di un fabbricato individuato sulla particella oggetto di decreto definitivo di confisca

Esito

RIGETTO

Favorevole al resistente (agenzia amministrativa)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Le persone fisiche ricorrenti in primo grado hanno impugnato l'ordine di sgombero e hanno chiesto la tutela cautelare. Il TAR Lazio ha respinto la domanda cautelare. In appello cautelare, gli appellanti hanno contestato, per quanto emerge dal testo, l'insufficiente individuazione del fabbricato oggetto dello sgombero e, conseguentemente, la legittimità dell'ordine fondato sulla confisca dell'immobile.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha respinto l'appello cautelare, confermando la reiezione della domanda cautelare pronunciata dal TAR Lazio. Ha ritenuto che l'ordine di sgombero poggiasse su un decreto definitivo di confisca e contenesse elementi sufficienti a individuare il fabbricato, poiché gli accertamenti del Nucleo Carabinieri di Briatico collegavano il fabbricato alla particella catastale indicata e tale particella risultava compresa nella confisca. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 62 c.p.a.

    Disciplina l'appello cautelare avverso le ordinanze cautelari del tribunale amministrativo regionale.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Richiamato quale presupposto per l'oscuramento delle generalità della parte appellante a tutela dei diritti o della dignità dell'interessato.

  • art. 10 Regolamento (UE) 2016/679

    Richiamato, insieme alla disciplina nazionale, a tutela dei dati personali della parte interessata.

Massime di principio

  • Un ordine di sgombero fondato su un decreto definitivo di confisca è sufficientemente individuato quando gli elementi dell'atto, integrati dagli accertamenti amministrativi o di polizia richiamati, consentono di collegare senza incertezza il fabbricato da sgomberare alla particella catastale compresa nella confisca.
  • Nel giudizio cautelare d'appello, la contestazione dell'individuazione dell'immobile non è idonea a fondare la sospensione dell'ordine di sgombero quando la documentazione acquisita dimostri il rapporto tra il fabbricato e la particella definitivamente confiscata.

Come è indicizzato

MaterieInterdittiva e informazione antimafiaTutela cautelare
RamiAntimafia, sicurezza e ordine pubblicoProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEfficacia ed esecutorietàOnere della prova e principio dispositivo

Testo integrale

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