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Sentenza

Sentenza n. 546/2026 - Brescia, Sezione 1

Giustizia amministrativa202500942

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Brescia, Sez. ISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale ordinario di Brescia, sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il diritto alla Carta elettronica del docente per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2021/2022

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per ottemperanza ai sensi degli artt. 112 e seguenti c.p.a., chiedendo l’esecuzione della sentenza passata in giudicato del Tribunale ordinario di Brescia, sezione Lavoro. Tale pronuncia aveva accertato il suo diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, prevista dall’art. 1, comma 121, l. 107/2015, per gli anni scolastici dal 2018/2019 al 2021/2022, condannando il Ministero a consentire la generazione dei relativi buoni spesa. Nel corso del giudizio il Ministero ha dato esecuzione alla sentenza. La ricorrente ha quindi chiesto la declaratoria di cessazione della materia del contendere, insistendo per la condanna alle spese, poiché l’adempimento era intervenuto dopo la notifica del titolo esecutivo e del ricorso per ottemperanza.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere, ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a., rilevando che la pretesa della ricorrente aveva trovato piena soddisfazione in sede amministrativa e che era venuta meno la posizione di contrasto tra le parti. Quanto alle spese, il Collegio ha applicato il principio della soccombenza virtuale: il tardivo adempimento ha confermato la fondatezza della pretesa azionata, sicché il Ministero è stato condannato a rimborsare cinque sesti delle spese di lite, liquidate in 500 euro oltre oneri e accessori, con distrazione in favore dei difensori antistatari. La restante parte è stata compensata, in considerazione dell’intervallo di tempo intercorso tra la pubblicazione della sentenza del giudice del lavoro, la richiesta di pagamento, la notifica del ricorso per ottemperanza e l’effettivo adempimento.

Norme richiamate

  • artt. 112 e seguenti c.p.a.

    Disciplinano il giudizio di ottemperanza promosso per ottenere l’esecuzione del giudicato, anche formatosi su una sentenza del giudice ordinario.

  • art. 114 c.p.a.

    Costituisce la disposizione processuale richiamata per il giudizio di ottemperanza.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Consente di dichiarare la cessazione della materia del contendere quando, nel corso del giudizio, la pretesa azionata viene integralmente soddisfatta e viene meno la posizione di contrasto tra le parti.

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    Prevede la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente, oggetto del diritto riconosciuto dalla sentenza posta in esecuzione.

  • art. 6 d.p.c.m. 28.11.2016

    Individua i buoni spesa la cui generazione doveva essere consentita alla docente in esecuzione della sentenza del giudice del lavoro.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, quando l’amministrazione dà piena esecuzione al giudicato durante il processo e viene meno la posizione di contrasto tra le parti, il giudice dichiara la cessazione della materia del contendere ai sensi dell’art. 34, comma 5, c.p.a.
  • L’adempimento dell’amministrazione successivo alla proposizione del ricorso per ottemperanza non esclude la valutazione delle spese di lite secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • Il tardivo adempimento del giudicato, intervenuto dopo la richiesta di pagamento e la notifica del ricorso per ottemperanza, può giustificare la condanna dell’amministrazione alle spese, anche se la domanda principale non richiede più una pronuncia di esecuzione.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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