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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 26338/2023 del 19/06/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Conflitto negativo di competenza sorto nell'ambito di un procedimento di esecuzione promosso da Pasquale Mazza per la declaratoria di estinzione dei reati ai sensi dell'art. 460, comma 5, c.p.p. Il Tribunale di Catanzaro ha sollevato il conflitto dopo che il GIP di Napoli, investito quale giudice dell'esecuzione, aveva declinato la propria competenza e trasmesso gli atti al Tribunale di Catanzaro. Il nodo giuridico riguardava quale giudice fosse competente: il giudice di pace di Catanzaro (che aveva emesso l'ultima sentenza irrevocabile il 18/03/2021, esecutiva il 04/05/2021) oppure il GIP del Tribunale di Napoli che aveva emesso un decreto penale esecutivo il 25/02/2012. Il Tribunale di Catanzaro sosteneva la competenza del GIP di Napoli sulla base dell'art. 40 d.lgs. n. 274/2000, interpretando che, se esistono provvedimenti emessi sia dal giudice di pace sia da altro giudice ordinario, la competenza spetta all'ultimo (ossia all'ordinario).

La decisione

Il conflitto negativo di competenza è stato dichiarato sussistente. La corte ha ritenuto che la competenza per decidere sulla richiesta di estinzione dei reati presentata da Mazza appartiene al Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Napoli. Dall'esame del certificato del Casellario è emerso che a carico di Mazza risultano due provvedimenti definitivi: il decreto penale del GIP di Napoli (esecutivo il 25/02/2012) e la sentenza del Giudice di pace di Catanzaro (irrevocabile il 04/05/2021). La decisione afferma che, quando l'esecuzione riguarda provvedimenti emessi sia dal giudice di pace sia da un giudice ordinario, la competenza esecutiva spetta al giudice ordinario che abbia comunque effettivamente emesso uno dei provvedimenti in esecuzione. Perciò è stata dichiarata la competenza del GIP del Tribunale di Napoli e disposto che gli atti siano trasmessi a quel giudice.

Norme richiamate

  • art. 460, comma 5, cod. proc. pen.

    Norma che disciplina la declaratoria di estinzione dei reati per cui è stata promossa l'istanza di Mazza; la decisione utilizza la fattispecie come oggetto del procedimento di esecuzione.

  • art. 30 cod. proc. pen.

    Norma che regola la procedura per la formazione del conflitto di competenza; invocata dal Tribunale di Catanzaro nel sollevare il conflitto negativo.

  • art. 40, comma 3 e comma 4, d.lgs. n. 274/2000

    La disposizione viene interpretata nel senso che, se l'esecuzione riguarda più provvedimenti alcuni emessi dal giudice di pace e altri da giudice ordinario, la competenza spetta al giudice ordinario ma solo se quest'ultimo abbia effettivamente emesso un provvedimento in esecuzione. Non può attribuirsi competenza ad un giudice ordinario che non abbia emesso alcun provvedimento relativo all'esecuzione.

Massime di principio

  • La competenza per procedimenti esecutivi relativi alla declaratoria di estinzione dei reati segue il criterio dei provvedimenti oggetto di esecuzione: se esistono provvedimenti emessi sia dal giudice di pace sia da un giudice ordinario, la competenza spetta al giudice ordinario ma solo se quest'ultimo ha effettivamente emesso uno dei provvedimenti esecutivi.
  • Non è sufficiente che un giudice ordinario sia semplicemente 'terzo': deve risultare dal casellario o dagli atti che quel giudice abbia emesso un provvedimento definitivo incluso nell'esecuzione per poter rivendicare la competenza.
  • In caso di contrasto tra due uffici che rifiutano di assumere cognizione della stessa istanza (conflitto negativo), la Corte competente dichiara quale sia l'organo titolato a procedere e dispone la trasmissione degli atti.
  • Prima di sollevare o eccepire competenza, è essenziale verificare il contenuto del casellario giudiziale per accertare quali provvedimenti definitivi esistano e chi li abbia emessi.
  • Se l'esecuzione riguarda un unico provvedimento definitivo emesso dal giudice di pace e non vi sono provvedimenti emessi da giudice ordinario, la competenza resta del giudice di pace; la presenza di un provvedimento ordinario modifica l'attribuzione della competenza.

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