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Sentenza

Sentenza del 09/05/2016 n. 297 - Comm. Trib. Reg. per le Marche

I valori Omi non legittimano di per sé la rettifica

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale il privato

La controversia

L'Agenzia delle Entrate aveva rettificato i ricavi della società relativi alla vendita di due immobili, ritenendo occultata una parte dei corrispettivi dichiarati negli atti. La rettifica era stata fondata principalmente sullo scostamento tra i prezzi dichiarati e i valori normali desunti dalle quotazioni OMI, oltre che su alcuni elementi finanziari, tra cui l'emissione di un assegno e l'importo di un mutuo superiore al prezzo indicato. Il ricorrente contestava l'assenza di prove concrete, la mancata allegazione di documenti richiamati nell'avviso, l'erronea valutazione degli elementi probatori e la violazione delle regole in materia di presunzioni semplici, che richiedono indizi gravi, precisi e concordanti.

La decisione

La Commissione Tributaria Regionale delle Marche ha accolto l'appello e riformato la decisione della CTP di Macerata, che aveva rigettato i ricorsi. Ha stabilito che i valori OMI possono servire soltanto a selezionare le compravendite da sottoporre a controllo, ma non costituiscono, da soli, prova dell'occultamento del prezzo né presunzione semplice sufficiente a fondare la rettifica. Anche l'assegno e il mutuo di importo superiore al prezzo dichiarato sono stati ritenuti elementi equivoci e non idonei a dimostrare un pagamento in nero. L'Agenzia avrebbe dovuto fornire ulteriori elementi documentali e presuntivi, gravi, precisi e concordanti, comprovanti un corrispettivo effettivamente diverso da quello indicato nell'atto. Le spese di giudizio sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • Art. 35 del D.L. n. 223/2006, convertito dalla L. n. 248/2006

    Per le cessioni aventi ad oggetto beni immobili ... la prova ... s'intende integrata anche se ... desunte sulla base del valore normale dei predetti beni

    La norma aveva introdotto una presunzione legale relativa che consentiva di fondare la rettifica sullo scostamento tra corrispettivo dichiarato e valore normale dell'immobile.

  • Art. 1, comma 265, L. n. 244/2007

    Per gli atti formati anteriormente al 4 luglio 2006 deve intendersi che le presunzioni ... valgano ... come presunzioni semplici

    Ha limitato l'efficacia delle presunzioni introdotte dal D.L. n. 223/2006, qualificandole come semplici in relazione agli atti anteriori alla data indicata.

  • Art. 24, commi 4, lettera f), e 5, L. n. 88/2009

    Ha eliminato la possibilità di fondare automaticamente la rettifica sul solo scostamento tra corrispettivo dichiarato e valore normale, ripristinando la necessità di presunzioni semplici gravi, precise e concordanti.

  • Art. 39, comma 1, lettera d), D.P.R. n. 600/1973

    L'esistenza di attività non dichiarate ... è desumibile anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti

    L'Amministrazione finanziaria deve dimostrare l'infedeltà dei ricavi mediante elementi presuntivi qualificati; il solo riferimento a valori statistici non è sufficiente.

  • Art. 54, comma 2, D.P.R. n. 633/1972

    Le omissioni e le false o inesatte indicazioni possono essere indirettamente desunte ... anche sulla base di presunzioni semplici, purché queste siano gravi, precise e concordanti

    La rettifica IVA richiede una prova presuntiva dotata dei requisiti di gravità, precisione e concordanza.

  • Art. 51, commi 2 e 3, D.P.R. n. 131/1986

    Il valore ... deve essere riferito al valore venale in comune commercio

    Nella verifica del valore immobiliare l'Ufficio deve considerare elementi concreti, quali trasferimenti comparabili, redditività dell'immobile e ogni altro dato pertinente; le quotazioni OMI sono soltanto uno degli eventuali elementi di valutazione.

  • Art. 2697 cod. civ.

    L'onere di provare i fatti costitutivi della pretesa tributaria grava sull'Amministrazione; non può essere invertito imponendo al contribuente di confutare una rettifica basata soltanto su dati statistici.

  • Art. 2729 cod. civ.

    Le presunzioni ... sono lasciate alla prudenza del giudice, il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concordanti

    Il fatto noto deve essere certo e il collegamento logico con il fatto ignoto deve essere altamente probabile, non meramente possibile o astrattamente compatibile.

  • Art. 73 della direttiva 2006/112/CE

    La base imponibile ... comprende tutto ciò che costituisce il corrispettivo versato o da versare

    Ai fini IVA la base imponibile è collegata al corrispettivo effettivamente pattuito e versato, circostanza che ha contribuito al superamento dell'automatismo fondato sul valore normale.

Massime di principio

  • Le quotazioni OMI hanno funzione orientativa e di selezione dei controlli: lo scostamento dal prezzo dichiarato non dimostra automaticamente un occultamento del corrispettivo.
  • Per rettificare il prezzo di una compravendita immobiliare, l'Amministrazione deve fornire ulteriori elementi concreti e riferibili allo specifico immobile, come comparabili attendibili, pagamenti non contabilizzati, movimentazioni finanziarie riconducibili alla vendita o altre evidenze documentali.
  • Elementi finanziari ambigui, come un mutuo superiore al prezzo dichiarato o l'emissione di un assegno non provato come incassato dal venditore, non sono sufficienti se non collegati in modo preciso al presunto pagamento occulto.
  • La valutazione deve tenere conto delle caratteristiche effettive dell'immobile, inclusi vetustà, stato manutentivo, necessità di ristrutturazione, ubicazione e adeguamenti normativi; un valore medio-statistico generico non può sostituire tale analisi.
  • L'onere della prova resta a carico dell'Amministrazione finanziaria: il contribuente non è tenuto a dimostrare l'inesistenza del maggior corrispettivo finché l'Ufficio non abbia fornito una presunzione adeguatamente motivata.
  • La motivazione dell'avviso e della decisione giudiziale deve spiegare il percorso logico che collega gli elementi accertati al pagamento occulto; una motivazione basata esclusivamente sulla differenza rispetto ai valori OMI è vulnerabile.

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