Sentenza del 06/02/2015 n. 1012 - Comm. Trib. Prov. Milano
OPERAZIONI ELUSIVE - EMISSIONE PVC - MANCATO CONTRADDITTORIO PREVENTIVO - Necessità - Non Sussiste.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
Prevale l’amministrazione
La controversia
Il ricorrente ha dedotto la violazione dell’art. 37-bis del d.P.R. n. 600/1973, sostenendo che l’avviso di accertamento relativo a operazioni ritenute elusive fosse stato emesso senza il necessario contraddittorio preventivo. In particolare, è stata contestata l’assenza di un confronto endoprocedimentale prima dell’adozione dell’atto impositivo.
La decisione
La contestazione è stata respinta. È stato ritenuto che, quando l’avviso di accertamento è preceduto dalla consegna di un processo verbale di constatazione (PVC), il contraddittorio preventivo richiesto dall’art. 37-bis del d.P.R. n. 600/1973 deve considerarsi rispettato, poiché il PVC consente al contribuente di conoscere le contestazioni dell’Ufficio e di formulare le proprie osservazioni prima dell’emissione dell’eventuale avviso di accertamento. Pertanto, non è stata ravvisata alcuna violazione procedurale.
Norme richiamate
Art. 37-bis del d.P.R. n. 600/1973
La disposizione è stata interpretata nel senso che, nelle contestazioni di operazioni elusive, il contraddittorio preventivo può considerarsi garantito dalla previa emissione e consegna del PVC, purché il contribuente abbia avuto la possibilità di conoscere i rilievi e presentare osservazioni prima dell’avviso di accertamento.
Massime di principio
- La previa emissione di un PVC può soddisfare l’obbligo di contraddittorio endoprocedimentale, se consente al contribuente di conoscere dettagliatamente le contestazioni e di interloquire con l’Amministrazione prima dell’avviso di accertamento.
- La mera assenza di un ulteriore atto formalmente denominato come invito al contraddittorio non determina automaticamente l’illegittimità dell’accertamento, quando il contribuente abbia già avuto una concreta possibilità di difesa.
- Per valutare la validità della procedura occorre verificare il contenuto del PVC, la sua effettiva comunicazione al contribuente e l’esistenza di un termine o di una possibilità concreta per presentare osservazioni.
- Il contraddittorio preventivo è una garanzia sostanziale: ciò che rileva è l’effettiva possibilità di partecipazione del contribuente, non necessariamente la presenza di uno specifico modello procedurale aggiuntivo.
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