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Sentenza

Sentenza n. 902/2026 - Genova, Sezione 2

per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 18 ottobre 2022, n. 196.

Giustizia amministrativa202600336

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Liguria - Genova, Sez. IISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: inottemperanza del Ministero alla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 18 ottobre 2022, n. 196, relativa all'assegnazione della Carta elettronica del docente per gli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso per l'esecuzione del giudicato formatosi sulla sentenza del Tribunale di Savona, Sezione Lavoro, 18 ottobre 2022, n. 196, con la quale il Ministero dell'Istruzione e del Merito era stato condannato ad assegnarle la Carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, del valore di 500 euro per ciascun anno scolastico, relativamente agli anni scolastici 2020/2021 e 2021/2022. Il Ministero si è costituito senza formulare contestazioni nel merito. Il ricorso è stato proposto dopo l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo, previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso per ottemperanza, rilevando l'assenza di contestazioni dell'amministrazione e l'inutile decorso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo. Ha ordinato al Ministero di dare esecuzione alla sentenza del Tribunale di Savona entro 60 giorni dalla comunicazione della pronuncia, mediante l'emissione della Carta elettronica del docente intestata alla ricorrente e l'accredito della somma corrispondente alle annualità oggetto del giudizio. Per l'eventualità di ulteriore inottemperanza, ha nominato commissario ad acta il Direttore della Direzione generale per gli ordinamenti scolastici, la formazione del personale scolastico e la valutazione del sistema nazionale di istruzione, assegnandogli un termine successivo di 30 giorni per provvedere in sostituzione dell'amministrazione. Il Ministero è stato condannato al pagamento delle spese di lite, liquidate in 500 euro, oltre accessori di legge e rimborso del contributo unificato, con distrazione in favore dei difensori antistatari.

Norme richiamate

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    termine dilatorio di centoventi giorni dalla notificazione del titolo esecutivo

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio costituisce presupposto per l'esecuzione coattiva nei confronti dell'amministrazione del titolo esecutivo e consente al giudice dell'ottemperanza di ordinare l'adempimento, anche mediante la nomina di un commissario ad acta.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza a una sentenza del giudice ordinario recante una condanna della pubblica amministrazione a una prestazione determinata, l'inutile decorso del termine dilatorio previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997, consente al giudice amministrativo di ordinare all'amministrazione l'esecuzione del titolo entro un termine assegnato.
  • Quando l'amministrazione non esegue il giudicato e non formula contestazioni sostanziali, il giudice dell'ottemperanza può prescrivere le concrete modalità di adempimento, indicando la prestazione dovuta e il termine per eseguirla.
  • In caso di persistente inottemperanza successiva all'ordine giudiziale, il giudice dell'ottemperanza può nominare un commissario ad acta, con il compito di provvedere in sostituzione dell'amministrazione entro un termine prefissato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaTrattamento economico e previdenziale
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potere

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