Cassazione Penale, Sentenza n. 33592/2023 del 01/08/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha dedotto violazione delle norme processuali previste a pena di inammissibilità, sostenendo che la Corte d'appello avrebbe dichiarato inammissibile l'impugnazione per tardività nonostante la sentenza indicasse "novanta giorni" quale termine per il deposito delle motivazioni; Lorusso ha censurato tale decisione come lesiva della certezza del diritto e del diritto costituzionalmente garantito di impugnare una sentenza sfavorevole, affermando di essersi affidato al termine indicato.
La decisione
La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile per manifesta infondatezza. Ha ritenuto che l'indicazione del termine di 90 giorni fosse un lapsus calami, atteso che la motivazione della sentenza era stata letta in udienza il 16/02/2022 e quindi comunicata al difensore d'ufficio presente (come risulta dal verbale). Per tali ragioni la difesa non poteva invocare l'affidamento sul termine erroneamente indicato. Il ricorrente è stato inoltre condannato al pagamento delle spese processuali e, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., alla somma di euro 3.000,00 in favore della Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 616 cod. proc. pen.
La norma è stata applicata per irrogare al ricorrente la sanzione pecuniaria di euro 3.000,00 a favore della Cassa delle Ammende in conseguenza dell'inammissibilità del ricorso.
Massime di principio
- La lettura in udienza della motivazione di una sentenza equivale a comunicazione della motivazione stessa: la presenza del difensore al momento della lettura impedisce di invocare successivamente ignoranza del termine di impugnazione.
- Un'errata indicazione formale del termine (es. lapsus calami) nella sentenza non prolunga automaticamente i termini di impugnazione quando la motivazione è stata contestualmente comunicata in udienza.
- Chi intende proporre impugnazione deve verificare immediatamente il verbale d'udienza e gli atti per accertare la data effettiva di comunicazione della motivazione; la prova della comunicazione è determinante in caso di contestazione della tardività.
- Le impugnazioni manifestamente infondate o tardive possono determinare non solo l'inammissibilità, ma anche la condanna alle spese e l'applicazione di sanzioni pecuniarie previste dalla legge processuale.
- Se si ritiene di non essere stati regolarmente informati o che sussista un errore procedurale rilevante, è necessario agire tempestivamente (esibire istanze, chiedere accesso al verbale, proporre rimedi previsti dalla legge) e raccogliere ogni elemento probatorio a supporto.
- Le censure basate su un presunto affidamento su indicazioni materiali nella sentenza hanno limitata efficacia quando gli atti processuali dimostrano la presenza del difensore al momento della lettura e la comunicazione della motivazione.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza penale
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33519/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33520/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33521/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33522/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33523/2023 del 01/08/2023
- Sentenza penale · 1 ago 2023Cassazione Penale, Sentenza n. 33524/2023 del 01/08/2023
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza penale →