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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 35139/2023 del 21/08/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte di Cassazione ha ritenuto il motivo fondato e ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata perché il reato è estinto per remissione di querela. La Corte ha inoltre condannato l'imputato al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 340 c.p.p.

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Il ricorso impugnava la conferma della condanna per il reato di truffa disposta dalla Corte d'Appello di Torino. L'unico motivo decisivo è stato che la persona offesa, Matera Raffaele, ha rimesso la querela il 13/10/2022 e l'imputato (Cuppone Alessandro) ha ritualemente accettato la remissione nella stessa data. Si eccepisce quindi l'estinzione del reato per remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione.

Norme richiamate

  • art. 340 cod. proc. pen.

    eventuale riferimento testuale non riportato nella sentenza oltre all'articolo

    Usato dalla Corte per fondare la condanna dell'imputato al pagamento delle spese processuali nonostante l'estinzione del reato

  • Giurisprudenza della Corte di Cassazione (Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004; Sez. 2, n. 37688 del 08/07/2014; Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020)

    Sez. U, n. 24246 del 25/02/2004, Chiasserini, Rv. 227681; Sez. 2, n. 37688 del 08/07/2014, Gustinetti, Rv. 259989; Sez. 3, n. 9154 del 17/12/2020 - dep. 2021, Durante Luca, Rv. 281326

    Principio consolidato secondo cui la remissione di querela intervenuta in pendenza del ricorso per cassazione e ritualmente accettata determina l'estinzione del reato, che deve essere rilevata e dichiarata dal giudice di legittimità a condizione che il ricorso sia stato tempestivamente proposto

Massime di principio

  • La remissione di querela, se effettuata in modo formale e accettata dall'imputato, estingue il reato querelabile anche se intervenuta durante il giudizio di Cassazione; il giudice di legittimità deve dichiarare l'estinzione se il ricorso è tempestivo.
  • L'effetto estintivo prevale su altre questioni processuali (es. inammissibilità): la Corte di Cassazione rileva d'ufficio l'estinzione e annulla la sentenza impugnata senza rinvio.
  • La remissione di querela si applica solo ai reati perseguibili a querela di parte; non ha effetto per reati procedibili d'ufficio o per quelli in cui la querela non è rilevante.
  • La remissione e la sua accettazione devono risultare dagli atti in modo rituale (data certa, manifestazione di volontà della persona offesa e accettazione dell'imputato) per essere efficaci.
  • Nonostante l'estinzione del reato, il giudice può comunque pronunciare condanne alle spese processuali (art. 340 c.p.p.) nei confronti dell'imputato.
  • In situazioni analoghe è essenziale verificare tempestività del ricorso in Cassazione e la validità formale della remissione; l'assistenza di un difensore è consigliata per formalizzare e far valere correttamente l'evento estintivo.
  • La remissione di querela estingue l'azione penale ma non automaticamente eventuali profili di responsabilità civile: i diritti civili del danneggiato possono rimanere impregiudicati salvo diversa disposizione o transazione.

Testo integrale

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