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Ordinanza

Ordinanza n. 2761/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 7

Giustizia amministrativa202208719

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIIOrdinanza cautelareGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: nuovo provvedimento ministeriale di rigetto prot. DPIT n. 448 del 19 marzo 2026, adottato in asserita esecuzione della sentenza del Consiglio di Stato n. 4839 del 2022

Esito

ACCOGLIMENTO

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso un giudizio di ottemperanza, proponendo altresì istanza cautelare contro il nuovo provvedimento ministeriale di rigetto adottato dopo la sentenza del Consiglio di Stato n. 4839 del 2022. Ha sostenuto, in sostanza, che il nuovo atto non costituisse effettiva esecuzione del giudicato e gli impedisse di conseguire un’utile posizione nell’aggiornamento e nel rinnovo delle graduatorie provinciali e di istituto per gli anni scolastici 2026/2027 e 2027/2028. Il testo non espone ulteriori specifici motivi di illegittimità dedotti nell’istanza cautelare.

La decisione

Il Consiglio di Stato ha accolto l’istanza cautelare, ritenendo sussistente il fumus boni iuris poiché, alla luce della sentenza della stessa Sezione n. 4109 del 21 maggio 2026, relativa a una fattispecie pressoché identica, il nuovo provvedimento ministeriale di rigetto non sembrava costituire effettiva esecuzione del giudicato. Ha ravvisato anche il periculum in mora, consistente nel danno grave e irreparabile derivante dalla preclusione dell’utile posizione del ricorrente nell’aggiornamento e rinnovo delle graduatorie per gli anni scolastici indicati. Ha inoltre considerato che, ai sensi dell’O.M. n. 27/2026, doveva essere presentata la richiesta di applicazione della riserva conseguente al mancato riconoscimento definitivo del titolo conseguito in Bulgaria. Per l’effetto, ha sospeso gli effetti del provvedimento ministeriale gravato con reclamo, rinviando l’esame del merito alla camera di consiglio del 3 novembre 2026. Le spese della fase cautelare sono state integralmente compensate.

Norme richiamate

  • art. 112 c.p.a.

    La controversia è qualificata come giudizio di ottemperanza alla sentenza del Consiglio di Stato n. 4839 del 2022; il nuovo provvedimento è stato sottoposto a verifica cautelare quanto alla sua effettiva esecuzione del giudicato.

  • O.M. n. 27/2026

    Il giudice richiama l’ordinanza ministeriale quale base per la presentazione della richiesta di applicazione della riserva conseguente al mancato riconoscimento definitivo del titolo conseguito in Bulgaria.

Massime di principio

  • Nel giudizio di ottemperanza, un nuovo provvedimento adottato formalmente in esecuzione del giudicato può essere sospeso in via cautelare quando, alla luce di una pronuncia resa su una fattispecie pressoché identica, non appaia costituire effettiva esecuzione della decisione giudiziale.
  • Sussiste il periculum in mora quando l’efficacia del provvedimento amministrativo impedisce all’interessato di partecipare utilmente all’aggiornamento o al rinnovo di graduatorie scolastiche relative ad annualità imminenti.
  • Quando il mancato riconoscimento definitivo di un titolo di studio estero comporta l’applicazione di una disciplina di riserva prevista dalla normativa amministrativa vigente, la tutela cautelare può essere accordata per consentire all’interessato di presentare la relativa richiesta nelle procedure di aggiornamento delle graduatorie.

Come è indicizzato

MateriePersonale scolasticoGiudizio di ottemperanzaTutela cautelare
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiTutela cautelareEffetto conformativo e riedizione del potereOttemperanza e commissario ad acta

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