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Sentenza

Sentenza n. 2928/2026 - Milano, Sezione 4

per l’ottemperanza del giudicato formatosi sulla sentenza n. 330/2025 del Tribunale di Monza - Sezione Lavoro, pubblicata in data 13.03.2025.

Giustizia amministrativa202505192

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lombardia - Milano, Sez. IVSentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione di una sentenza passata in giudicato che imponeva l'attribuzione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, per complessivi 2.000 euro

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

Favorevole al ricorrente (docente pubblico)

Prevale il privato

La controversia

Il ricorrente ha promosso il giudizio di ottemperanza per ottenere l'esatta esecuzione della sentenza n. 330/2025 del Tribunale di Monza - Sezione Lavoro, passata in giudicato e notificata al Ministero. La sentenza aveva condannato l'Amministrazione a corrispondere, per gli anni scolastici 2019/2020, 2020/2021, 2021/2022 e 2022/2023, la somma complessiva di 2.000 euro mediante assegnazione della carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente. Poiché il Ministero non aveva inizialmente adempiuto, il ricorrente ha chiesto l'ordine di conformazione al giudicato, la nomina preventiva di un commissario ad acta in caso di ulteriore inottemperanza e la condanna alle spese.

La decisione

Nel corso del giudizio il ricorrente ha dichiarato che il Ministero aveva accreditato l'importo dovuto. Il TAR ha quindi dichiarato cessata la materia del contendere, rilevando che la pretesa era stata integralmente soddisfatta nelle more. Poiché l'adempimento è intervenuto solo dopo la proposizione del ricorso, il Collegio ha posto le spese del giudizio a carico dell'Amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale, liquidandole in 800 euro oltre IVA, CPA e spese generali del 15%, con distrazione in favore dei difensori antistatari. È stata inoltre ordinata l'esecuzione della sentenza da parte dell'autorità amministrativa.

Norme richiamate

  • art. 1, comma 121, l. 107/2015

    La disposizione individua la carta elettronica per l'aggiornamento e la formazione del docente, oggetto dell'obbligo di attribuzione riconosciuto dal giudicato da eseguire.

  • art. 34, comma 5, c.p.a.

    Richiamato dal giudice quale base processuale per la definizione del giudizio mediante declaratoria di cessazione della materia del contendere.

  • art. 93 c.p.c.

    Consente la distrazione delle spese in favore dei difensori dichiaratisi antistatari.

  • artt. 26 e 39 c.p.a.

    Richiamati in materia di regolazione delle spese e di applicazione delle disposizioni del codice di procedura civile al processo amministrativo.

  • art. 124 disp. att. c.p.c.

    Richiamato per l'attestazione del passaggio in giudicato della sentenza del giudice del lavoro.

Massime di principio

  • Quando l'amministrazione soddisfa integralmente, nelle more del giudizio di ottemperanza, la pretesa riconosciuta da un giudicato, il giudice dichiara cessata la materia del contendere.
  • Se l'adempimento dell'amministrazione interviene solo dopo la proposizione del ricorso per ottemperanza, le spese del giudizio possono essere poste a carico dell'amministrazione secondo il criterio della soccombenza virtuale.
  • La cessazione della materia del contendere presuppone l'integrale soddisfazione della pretesa azionata, tale da eliminare l'interesse attuale alla decisione sull'esecuzione del giudicato.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaScuola
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaSopravvenuta carenza di interesse

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