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Regolamento

Regolamento (UE) 2017/1951

Regolamento (UE) 2017/1951 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 25 ottobre 2017, che modifica il regolamento (UE) n. 99/2013 relativo al programma statistico europeo 2013-2017, prorogandolo al 2020 (Testo rilevante ai fini del SEE e per la Svizzera)

Normativa europea32017R1951

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento proroga il programma statistico europeo, originariamente limitato al periodo 2013-2017, fino al 2020, allineandolo al quadro finanziario pluriennale 2014-2020. Aggiorna obiettivi, priorità e metodi del sistema statistico europeo, rafforzando il ruolo delle statistiche a supporto delle principali politiche dell’Unione, in particolare semestre europeo, strategia Europa 2020, energia-clima, innovazione e coesione sociale. Prevede inoltre una dotazione finanziaria specifica per il triennio 2018-2020 e rafforza le regole su controllo, tutela degli interessi finanziari dell’Unione e valutazione del programma. L’allegato è ampiamente modificato per riflettere nuove esigenze informative, digitalizzazione, uso di nuove fonti dati e maggiore integrazione statistica.

Proroga al 2020 del programma statistico europeo 2013-2017 e aggiornamento delle priorità, delle risorse e delle modalità di attuazione del programma statistico europeo 2013-2020.

Ambito di applicazione

Si applica al quadro di programmazione per lo sviluppo, la produzione e la diffusione delle statistiche europee nell’Unione, ai sensi del regolamento (CE) n. 223/2009 e del regolamento (UE) n. 99/2013 come modificato. Riguarda in particolare la Commissione (Eurostat), gli istituti nazionali di statistica, il sistema statistico europeo, i beneficiari di finanziamenti del programma, nonché i rapporti con paesi terzi e organizzazioni internazionali. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno Stato membro; si applica dal 1° gennaio 2018, con entrata in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella GUUE. Il testo è rilevante ai fini del SEE e della Svizzera.

Proroga e aggiornamento del programma statistico europeo 2013-2020

Il regolamento modifica il regolamento (UE) n. 99/2013 per prorogare il programma statistico europeo dal periodo 2013-2017 al periodo 2018-2020, in coerenza con il quadro finanziario pluriennale 2014-2020. L’intervento si inserisce nel quadro dell’articolo 338 TFUE e mira a garantire statistiche europee tempestive, affidabili e comparabili, essenziali per la definizione, il monitoraggio e la valutazione delle politiche dell’Unione.

Finalità generali e contesto politico

I considerando richiamano la funzione delle statistiche europee come bene pubblico e come supporto alle principali strategie dell’Unione, in particolare Europa 2020, il semestre europeo e l’agenda della Commissione per l’occupazione, la crescita, l’equità e il cambiamento democratico. Viene sottolineata la necessità di statistiche di alta qualità per sostenere il miglioramento della governance, la legiferazione basata su dati e il rafforzamento dell’analisi economica, sociale, territoriale e ambientale.

Ambito di applicazione del programma prorogato

L’articolo 3, come sostituito, definisce il regolamento quale quadro di programmazione per lo sviluppo, la produzione e la diffusione delle statistiche europee, con riferimento agli articoli 13 e 14 del regolamento (CE) n. 223/2009. Il programma riguarda dunque l’intero sistema statistico europeo, la Commissione (Eurostat), gli istituti nazionali di statistica e gli altri soggetti coinvolti nell’attuazione delle azioni statistiche.

Dotazione finanziaria e programmazione annuale

Per il periodo 2018-2020 è prevista una dotazione finanziaria pari a 218,1 milioni di EUR. La Commissione deve adottare programmi di lavoro annuali conformi all’articolo 17 del regolamento (CE) n. 223/2009, specificando obiettivi e risultati attesi in coerenza con il programma, e garantendo particolare attenzione alle azioni per promuovere la conformità al codice delle statistiche europee. I programmi di lavoro annuali devono essere trasmessi al Parlamento europeo a titolo informativo.

Tutela degli interessi finanziari dell’Unione

Il nuovo articolo 13 rafforza i presidi antifrode e di controllo. La Commissione deve adottare misure preventive contro frode, corruzione e altre attività illecite, prevedendo controlli efficaci, recupero delle somme indebitamente versate e, se del caso, sanzioni amministrative e finanziarie effettive, proporzionate e dissuasive. Commissione, Corte dei conti e OLAF dispongono di poteri di audit, controllo sul posto e indagine anche nei confronti di beneficiari, appaltatori e subappaltatori; tali poteri devono essere recepiti nei contratti, nelle convenzioni e nelle decisioni di sovvenzione, incluse le ipotesi di esternalizzazione o subdelega.

Monitoraggio, relazione intermedia e valutazione finale

Entro il 31 dicembre 2019 la Commissione (Eurostat) deve presentare una relazione sull’attuazione del programma al CSSE, con una specifica illustrazione delle prospettive nel quadro finanziario pluriennale che inizierà nel 2021; la relazione va inviata anche al Parlamento europeo e al Consiglio. Entro il 31 dicembre 2021 deve essere presentata una relazione di valutazione finale, previa consultazione del CSSE e del comitato consultivo europeo di statistica, che valuti in particolare la ridefinizione delle priorità e la valutazione dei costi, le misure per ridurre l’onere per gli Stati membri, la semplificazione dell’accesso alle statistiche ufficiali e il miglioramento della disponibilità dei dati, soprattutto su attività socioeconomiche e indicatori Europa 2020.

Aggiornamento delle priorità statistiche: Europa 2020 e semestre europeo

L’allegato aggiorna gli obiettivi del programma, confermando la centralità di Europa 2020 e del semestre europeo. Viene richiesto di fornire informazioni statistiche tempestive, efficaci sul piano dei costi e prive di duplicazioni inutili, per monitorare le politiche dell’Unione e rispondere ai bisogni di una pluralità di utenti, inclusi decisori, ricercatori, imprese e cittadini. Sono previste statistiche su occupazione, disoccupazione, part-time, contratti a termine e divari di genere, nonché input statistici per un patto di stabilità e crescita rafforzato e per il monitoraggio delle disuguaglianze economiche.

Contabilità nazionale, disuguaglianze e benessere

Il regolamento valorizza i lavori sui quadri contabili e sul superamento della sola misurazione del PIL, richiamando la comunicazione “Non solo PIL” e il rapporto Stiglitz-Sen-Fitoussi. Le priorità comprendono la distribuzione di redditi, consumi e ricchezza, la qualità della vita, la sostenibilità ambientale, i conti satellite e la piena attuazione del SEC 2010, con valutazioni regolari di qualità e conformità. Sono inoltre previsti indicatori più tempestivi, anche mediante tecniche di previsione a breve termine e stime rapide, e un rafforzamento dei collegamenti tra conti nazionali e statistiche sociali.

Globalizzazione, imprese e innovazione

Per il pilastro delle statistiche sulle imprese il regolamento mira a semplificare la normativa e ad aumentare l’efficienza dei processi di produzione. Le priorità statistiche includono imprese, indicatori congiunturali, investimenti in capitale umano e competenze, transazioni internazionali, globalizzazione, monitoraggio del mercato interno, ricerca, sviluppo, innovazione e turismo, con particolare attenzione ai settori a valore aggiunto, tra cui economia verde, digitale, collaborativa, sanità, istruzione e sociale. Viene promosso il riutilizzo dei dati già disponibili e la creazione di una base giuridica comune e di strumenti comuni.

Statistiche sociali, demografiche e migrazioni

Il programma rafforzato dedica ampio spazio alle statistiche sociali: benessere, coesione sociale, povertà, disuguaglianze, mercato del lavoro, istruzione e formazione, cultura, salute, disabilità, consumi, libera circolazione, mobilità giovanile e nuovi stili di vita. Le statistiche devono essere, se del caso, disaggregate per genere e per gruppi di interesse per i responsabili delle politiche sociali. Sono previste iniziative specifiche sulle disuguaglianze di reddito, sulle proiezioni demografiche annuali, sulla razionalizzazione delle statistiche migratorie, sugli indicatori relativi alla situazione dei migranti e sulla situazione dei rifugiati. È inoltre prevista la realizzazione di una metodologia per un’indagine sulla violenza di genere.

Ambiente, energia, clima ed economia circolare

Il regolamento potenzia in modo significativo le statistiche ambientali. Sono previsti lo sviluppo di conti ambientali come conti satellite dei conti nazionali, conti sperimentali sugli ecosistemi e statistiche sul cambiamento climatico e sulle impronte ambientali, utilizzando le serie di dati esistenti. Sul versante energia, il programma valorizza statistiche su consumi, efficienza energetica, fonti rinnovabili, dipendenza energetica, povertà energetica e sicurezza dell’approvvigionamento, in raccordo con l’Unione dell’energia e il quadro 2030 per clima ed energia. Si menzionano anche gli aspetti dell’economia circolare.

Territorio, geospazio e agricoltura

L’allegato rafforza le statistiche territoriali, con un ricorso più flessibile alle informazioni geospaziali e l’integrazione di dati sociali, economici, ambientali e territoriali per regioni, città, tipi di regioni e grado di urbanizzazione. Sono previste statistiche sull’uso e la copertura del suolo e il coordinamento dei dati territoriali. In materia agricola, il regolamento insiste sulla rilevanza strategica della PAC, sulla semplificazione normativa e sulla necessità di preparare e realizzare il censimento agricolo del 2020, oltre a istituire una base giuridica comune per le statistiche agricole.

Metodi di produzione, qualità, dati e diffusione

Nella parte sui metodi di produzione si afferma che l’SSE deve rispondere a sfide crescenti in termini di portata, qualità, comparabilità e tempestività, anche sfruttando la maggiore disponibilità di dati pubblici e privati. Il modello statistico deve basarsi su un approccio olistico, sul dialogo con gli utenti, su prodotti e servizi di elevata qualità, sull’uso di indagini tradizionali e altre fonti, inclusi dati amministrativi, statistiche geospaziali e, ove possibile, megadati. È inoltre richiesta una strategia di diffusione e comunicazione adattata alle nuove tecnologie, capace di facilitare l’accesso del pubblico alle statistiche.

Partenariato, comunicazione e dimensione esterna

Nel capitolo sul partenariato sono introdotte iniziative di sensibilizzazione, tra cui la celebrazione della Giornata europea delle statistiche il 20 ottobre di ogni anno. È prevista la diffusione di dati a sostegno della politica europea di vicinato e dei relativi accordi di associazione, nonché la promozione verso paesi e regioni terzi dei valori europei, del codice delle statistiche europee, del quadro di garanzia della qualità e degli approcci di normazione e armonizzazione. Il regolamento mira quindi anche a rafforzare la proiezione esterna del sistema statistico europeo.

Entrata in vigore e applicazione

Il regolamento entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e si applica a decorrere dal 1° gennaio 2018. È obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Disposizioni principali

Proroga del programma e nuova copertura temporale

All’articolo 1 del regolamento (UE) n. 99/2013 è aggiunto che il programma è prorogato per coprire il periodo dal 2018 al 2020. L’articolo 3 è sostituito per estendere il quadro di programmazione al periodo 2013-2020, per lo sviluppo, la produzione e la diffusione delle statistiche europee conformemente agli articoli 13 e 14 del regolamento (CE) n. 223/2009.

Dotazione finanziaria 2018-2020

All’articolo 7, paragrafo 1, è inserita una dotazione finanziaria pari a 218,1 milioni di EUR per l’attuazione del programma nel periodo 2018-2020, coperta dal periodo di programmazione 2014-2020.

Programmi di lavoro annuali

L’articolo 9 è sostituito: la Commissione adotta programmi di lavoro annuali conformi all’articolo 17 del regolamento (CE) n. 223/2009, con obiettivi perseguiti e risultati previsti coerenti con gli obiettivi generali e specifici dell’articolo 4. Deve essere data particolare enfasi alle azioni che promuovono la conformità al codice delle statistiche europee; ciascun programma di lavoro annuale è trasmesso al Parlamento europeo a titolo informativo.

Tutela degli interessi finanziari dell’Unione

L’articolo 13 viene riscritto e disciplina misure antifrode, anticorruzione e contro attività illecite, controlli efficaci, recupero delle somme indebitamente versate e, se del caso, sanzioni amministrative e finanziarie effettive, proporzionate e dissuasive. Commissione, suoi rappresentanti e Corte dei conti possono svolgere revisioni contabili su beneficiari, contraenti e subcontraenti; l’OLAF può effettuare indagini e controlli sul posto ai sensi dei regolamenti (UE, Euratom) n. 883/2013 e (Euratom, CE) n. 2185/96. Gli accordi con paesi terzi, i contratti e le sovvenzioni devono contenere clausole che autorizzino espressamente tali poteri; se l’attuazione è esternalizzata o subdelegata, il contraente/beneficiario deve imporre analoghe accettazioni alle terze parti.

Relazioni di attuazione e valutazione finale

All’articolo 15 è introdotto un nuovo paragrafo 2 bis: entro il 31 dicembre 2019 la Commissione (Eurostat) presenta una relazione sull’attuazione del programma al CSSE, illustrando anche le prospettive per il quadro finanziario pluriennale dal 2021; la relazione è trasmessa anche al Parlamento europeo e al Consiglio. Il paragrafo 3 è sostituito: entro il 31 dicembre 2021 la Commissione presenta, previa consultazione del CSSE e del comitato consultivo europeo di statistica, una relazione di valutazione finale che esamina ridefinizione delle priorità e costi, riduzione degli oneri per gli Stati membri, semplificazione dell’accesso alle statistiche ufficiali e miglioramento della disponibilità dei dati, specie su attività socioeconomiche e indicatori Europa 2020.

Aggiornamento dell’allegato: obiettivi e priorità statistiche

L’allegato del regolamento (UE) n. 99/2013 è modificato nel titolo, nelle premesse e in numerosi obiettivi. Si rafforza il ruolo delle statistiche per politiche UE, Europa 2020 e altre priorità strategiche; si enfatizzano tempestività, efficacia dei costi, riduzione della duplicazione degli sforzi e migliore equilibrio tra dimensione economica, sociale, territoriale e ambientale.

Europa 2020, semestre europeo e indicatori sociali

Nell’area dei risultati statistici si richiede la fornitura tempestiva di informazioni di alta qualità per il semestre europeo e il monitoraggio di Europa 2020, con nuovi indicatori su occupazione, disoccupazione, part-time/full-time, contratti a termine/indeterminati e divari di genere. Sono rafforzati anche gli input statistici per il patto di stabilità e crescita e per il monitoraggio delle disuguaglianze economiche.

Quadri contabili, disuguaglianze e qualità della vita

Sono potenziati i lavori su contabilità nazionale e indicatori “non solo PIL”, distribuzione di redditi/consumi/ricchezza, qualità della vita, sostenibilità ambientale e conti satellite. Il regolamento sostiene l’uso integrato di dati e il completamento del SEC 2010, anche con regolari valutazioni di qualità e conformità.

Statistiche ambientali, clima ed energia

L’allegato estende i conti ambientali, i conti sperimentali sugli ecosistemi e le statistiche sul cambiamento climatico, incluse le impronte ambientali. Per l’energia si rafforzano le statistiche su consumi, efficienza energetica, rinnovabili, dipendenza energetica, povertà energetica, sicurezza dell’approvvigionamento ed economia circolare, a supporto dell’Unione dell’energia e del quadro 2030 per clima ed energia.

Statistiche sulle imprese, globalizzazione e innovazione

Si prevede il miglioramento dell’efficienza dei processi di produzione statistica e la semplificazione della normativa relativa alle statistiche sulle imprese. Le priorità includono statistiche sulle imprese, indicatori congiunturali, investimenti in capitale umano e competenze, transazioni internazionali, globalizzazione, mercato interno, ricerca, sviluppo, innovazione e turismo, con uso più ampio dei dati esistenti e sviluppo di basi giuridiche e strumenti comuni.

Statistiche sociali, demografiche e migrazioni

Le statistiche sociali sono ampliate per coprire benessere, coesione sociale, povertà, disuguaglianze, demografia, mercato del lavoro, istruzione e formazione, cultura, salute, disabilità, consumi, libera circolazione e mercato unico. Si rafforzano le statistiche sulle disuguaglianze di reddito, le proiezioni demografiche, gli indicatori sui migranti, le iniziative sulla razionalizzazione delle statistiche migratorie e la metodologia per un’indagine sulla violenza di genere.

Statistiche territoriali, agricole e settoriali

Sono valorizzate le statistiche geospaziali, territoriali e di uso del suolo, con coordinamento per regioni, città e tipologie territoriali. In agricoltura, pesca e silvicoltura si prevede anche il censimento agricolo del 2020 e l’istituzione di una base giuridica comune per le statistiche agricole, con attenzione alla semplificazione normativa e agli oneri per i rispondenti.

Metodi di produzione, qualità e diffusione

La parte sui metodi di produzione sottolinea l’uso di nuove fonti dati, incluse fonti amministrative, statistiche geospaziali e megadati, e la necessità di infrastrutture e strumenti comuni, standard condivisi e cooperazione rafforzata tra gli attori del sistema statistico europeo. È previsto un nuovo meccanismo di garanzia della qualità, la valutazione della conformità al codice e una strategia di diffusione e comunicazione più flessibile e adatta alle nuove tecnologie.

Accesso agli utenti e partenariato internazionale

Si rafforza l’obiettivo di rendere le statistiche europee più facilmente accessibili e utilizzabili dai cittadini, anche tramite grafici e mappe, e di individuare bisogni presenti e futuri degli utenti per servizi multiscopo e personalizzati. Nel partenariato si prevede la Giornata europea delle statistiche il 20 ottobre di ogni anno, la diffusione di dati a supporto della politica europea di vicinato e la promozione del codice e del quadro di garanzia della qualità anche verso paesi e regioni terzi.

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