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Sentenza

Sentenza n. 2904/2026 - Roma, Sezione 5B

per l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento, serbato dalla resistente amministrazione, sull'istanza n. 43791 presentata in data 22 aprile 2025, con la quale parte ricorrente chiedeva, ai sensi della direttiva 2013/55/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, il riconoscimento del proprio titolo di specializzazione sul sostegno, giusto certificato, rilasciato da Universidad Europea - Spagna

Giustizia amministrativa202514951

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Lazio - Roma, Sez. V bisSentenzaAzione avverso il silenzio

Atto impugnato: silenzio-inadempimento sulla domanda di riconoscimento del titolo di specializzazione sul sostegno conseguito presso un'università spagnola

Esito

CESSATA MATERIA DEL CONTENDERE

La controversia

La ricorrente ha proposto ricorso ai sensi degli artt. 31 e 117 c.p.a. per ottenere l'accertamento dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato dal Ministero dell'Istruzione e del Merito sull'istanza presentata il 22 aprile 2025, avente ad oggetto il riconoscimento, ai sensi della direttiva 2013/55/UE, del titolo abilitante per il sostegno conseguito in Spagna, ai fini dell'esercizio della professione docente. Nel corso del giudizio il Ministero ha adottato un provvedimento espresso di rigetto, motivato dall'assenza dei necessari presupposti giuridici e, in particolare, dalla mancata dimostrazione del possesso di un titolo di formazione valido nel Paese di rilascio, poiché la documentazione prodotta consisteva unicamente in un attestato di iscrizione a un corso privo del nominativo della studentessa cui si riferiva.

La decisione

Il TAR ha dichiarato la cessazione della materia del contendere relativamente all'azione avverso il silenzio, poiché l'Amministrazione ha adottato, durante il giudizio, un provvedimento espresso di definizione dell'istanza, sebbene di contenuto negativo. Il sopravvenuto provvedimento ha quindi fatto venire meno l'interesse alla decisione sull'obbligo di provvedere. Il Collegio ha compensato integralmente le spese di lite, considerando la serialità del ricorso e il ridotto periodo intercorso tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione del provvedimento espresso, nonostante la richiesta della ricorrente di porre le spese a carico dell'Amministrazione.

Norme richiamate

  • art. 31 c.p.a.

    Disciplina l'azione per l'accertamento dell'obbligo dell'Amministrazione di provvedere; nel caso concreto, l'adozione sopravvenuta di un provvedimento espresso ha reso non più attuale la relativa domanda.

  • art. 117 c.p.a.

    Disciplina il rito avverso il silenzio della pubblica amministrazione; la sopravvenuta definizione espressa dell'istanza ha determinato la cessazione della materia del contendere.

  • direttiva 2013/55/UE

    Indicata quale base europea della domanda amministrativa di riconoscimento del titolo professionale conseguito in Spagna; il giudice non ne ha esaminato nel merito l'applicazione.

Massime di principio

  • Nel giudizio avverso il silenzio-inadempimento, l'adozione, nelle more del processo, di un provvedimento espresso che definisca l'istanza determina la cessazione della materia del contendere, anche quando il provvedimento sia negativo, poiché viene meno l'interesse alla decisione sull'obbligo di provvedere.
  • La compensazione delle spese può essere disposta, nonostante l'adozione del provvedimento espresso dopo la proposizione del ricorso, quando la controversia presenta carattere seriale e il periodo tra la scadenza del termine per provvedere e l'adozione dell'atto sia ridotto.

Come è indicizzato

MaterieRiconoscimento dei titoli di studioTermini e notificazione del ricorsoEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiIstruzione e universitàProcesso amministrativo
IstitutiSilenzio della pubblica amministrazioneSopravvenuta carenza di interesse

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