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Sentenza

Sentenza del 10/10/2019 n. 25518 - Corte di Cassazione

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Teateservizi ha impugnato la sentenza della Commissione Tributaria Regionale che aveva esteso all'anno d'imposta 2007 il giudicato formatosi su una precedente sentenza relativa all'ICI 2006. Secondo la ricorrente, il giudicato non poteva operare automaticamente per un'annualità diversa, poiché l'inedificabilità dei terreni avrebbe dovuto essere verificata concretamente anche per il 2007. In particolare, potevano essere intervenuti atti amministrativi o modifiche urbanistiche idonei a rimuovere gli impedimenti alla edificazione. Sono state denunciate la violazione dell'art. 2909 c.c. e l'omesso esame di un fatto decisivo.

La decisione

La Corte di cassazione ha accolto il ricorso, ritenendo erronea l'estensione automatica del giudicato relativo al 2006 all'annualità 2007. Ha chiarito che il giudicato tributario può avere efficacia ultrannuale solo per elementi stabili e durevoli del rapporto fiscale, non per situazioni di fatto variabili nel tempo. L'inedificabilità del terreno, nella specifica fattispecie, doveva essere nuovamente verificata, considerando eventuali atti amministrativi successivi e applicando la nozione fiscale di area edificabile, fondata sulla qualificazione nel piano regolatore e sulla potenzialità edificatoria. La sentenza impugnata è stata cassata con rinvio alla Commissione Tributaria Regionale dell'Abruzzo, in diversa composizione, per il riesame del merito e la liquidazione delle spese.

Norme richiamate

  • Art. 2909 c.c.

    Disciplina l'autorità della cosa giudicata. Nel processo tributario il giudicato vincola le parti sui rapporti e sugli elementi stabili effettivamente decisi, ma non si estende automaticamente a fatti variabili relativi ad altre annualità.

  • Art. 360, comma 1, nn. 3 e 5, c.p.c.

    Consente di ricorrere per cassazione denunciando, rispettivamente, la violazione o falsa applicazione di norme di diritto e l'omesso esame di un fatto decisivo discusso tra le parti.

  • Art. 2, comma 1, lett. b), D.Lgs. n. 504/1992

    Ai fini ICI, un'area è considerata fabbricabile quando è qualificata come tale dagli strumenti urbanistici, anche se il piano non è ancora approvato dalla Regione o mancano strumenti urbanistici attuativi; rileva la mera potenzialità edificatoria.

  • Art. 11-quaterdecies, comma 16, D.L. n. 203/2005, convertito dalla L. n. 248/2005

    Ha fornito un'interpretazione autentica della nozione fiscale di area edificabile, rilevante per la determinazione della base imponibile ICI.

  • Art. 36, comma 2, D.L. n. 223/2006, convertito dalla L. n. 248/2006

    Ha confermato la rilevanza della qualificazione urbanistica e della potenzialità edificatoria dell'area ai fini fiscali.

  • Art. 6 CEDU

    È richiamato quale fondamento del principio di intangibilità del giudicato e del diritto a un processo equo.

Massime di principio

  • Il giudicato relativo a un'annualità tributaria può estendersi ad altri periodi solo quando riguarda un elemento stabile e durevole del rapporto fiscale, come una qualificazione giuridica permanente o una rendita catastale.
  • Il giudicato non si estende automaticamente a valutazioni di fatto, prove o condizioni che possono mutare da un periodo d'imposta all'altro.
  • Quando si invoca un giudicato esterno per un'annualità diversa, il giudice deve verificare concretamente che la situazione di fatto sia rimasta invariata e che la precedente decisione riguardi un elemento strutturale comune ai diversi periodi.
  • In materia ICI, l'edificabilità fiscale dipende principalmente dalla qualificazione dell'area nello strumento urbanistico e dalla sua potenzialità edificatoria; la mancanza di opere di urbanizzazione o di strumenti attuativi non esclude necessariamente l'edificabilità.
  • L'annullamento di un avviso relativo a un'annualità precedente non comporta automaticamente l'annullamento degli avvisi relativi agli anni successivi: per ciascun periodo devono essere valutati i fatti e gli eventuali cambiamenti urbanistici o amministrativi.

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