Sentenza del 17/10/2019 n. 26355 - Corte di Cassazione
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
La ricorrente ha impugnato un avviso di pagamento di Euro 61.527,09, oltre interessi, relativo ad accise sull'energia elettrica per gli anni 2008-2012. Ha sostenuto di avere diritto all'esenzione prevista dall'articolo 52, comma 3, lettera b), del Testo Unico Accise, in quanto autoproduttrice di energia da fonti rinnovabili, anche quando l'energia veniva ceduta alle imprese consorziate. Ha inoltre invocato il legittimo affidamento derivante da precedenti atti e indicazioni dell'Amministrazione finanziaria e ha eccepito la prescrizione del credito relativo al 2008.
La decisione
La Corte di cassazione ha respinto i primi tre motivi di ricorso e accolto il quarto. Ha stabilito che l'esenzione per l'energia prodotta da fonti rinnovabili spetta alla società consortile soltanto per l'energia prodotta e consumata direttamente dalla stessa, non per quella ceduta a distinti soggetti giuridici consorziati. Le indicazioni dell'Amministrazione non hanno escluso l'obbligo principale di pagare l'imposta: il legittimo affidamento poteva giustificare soltanto l'esclusione di sanzioni e interessi. Quanto all'anno 2008, la prescrizione quinquennale decorre dalla presentazione della dichiarazione annuale dei consumi, avvenuta il 30 marzo 2009, e l'avviso, ricevuto il 1 aprile 2014, ha interrotto la prescrizione tardivamente. La Corte ha quindi annullato l'avviso limitatamente alle accise e agli interessi relativi al 2008, compensando integralmente le spese.
Norme richiamate
Decreto Legislativo n. 504 del 1995, Testo Unico Accise, articolo 52, comma 3, lettera b)
È esentata da accise l'energia elettrica prodotta con impianti azionati da fonti rinnovabili, con potenza disponibile superiore a 20 kW, consumata dalle imprese di autoproduzione in locali e luoghi diversi dalle abitazioni.
La norma agevolativa è di stretta interpretazione: l'esenzione riguarda soltanto l'energia prodotta e consumata direttamente dalla società produttrice, non quella ceduta a consorziati dotati di autonoma soggettività giuridica.
Decreto Legislativo n. 504 del 1995, articoli 53, 55 e 57
Il termine di prescrizione per il recupero dell'imposta è di cinque anni dalla data in cui è avvenuto il consumo.
Nel caso dell'energia elettrica, la data del consumo coincide, ai fini della decorrenza della prescrizione, con la presentazione della dichiarazione annuale dei consumi, perché da quel momento l'Amministrazione può verificare l'adempimento tributario.
Decreto Legislativo n. 79 del 1999, articolo 2, comma 2
Autoproduttore è la persona fisica o giuridica che produce energia elettrica e la utilizza in misura non inferiore al 70% annuo per uso proprio o per gli usi indicati dalla norma.
La definizione vale ai soli fini del decreto Bersani e non può essere automaticamente estesa alla disciplina delle accise, che richiede il consumo proprio del produttore.
Legge n. 212 del 2000, articoli 10 e 11
La tutela dell'affidamento incolpevole del contribuente costituisce espressione di un principio generale dell'ordinamento tributario.
Le circolari, le prassi e le indicazioni amministrative non possono rendere inesigibile l'imposta dovuta per legge; in presenza di affidamento incolpevole possono, di regola, essere escluse sanzioni e interessi. L'effetto vincolante e la nullità dell'atto impositivo richiedono una risposta specifica resa nell'ambito di una regolare procedura di interpello.
Codice civile, articoli 1334 e 2943
Gli atti unilaterali recettizi producono effetto quando pervengono a conoscenza del destinatario.
L'avviso di pagamento, quale atto sostanziale e recettizio, interrompe la prescrizione al momento della conoscenza legale, ossia della ricezione, e non alla data di spedizione.
Massime di principio
- Le esenzioni tributarie devono essere interpretate restrittivamente: non è sufficiente produrre energia da fonti rinnovabili; occorre verificare puntualmente tutti i requisiti previsti dalla norma, incluso il consumo diretto da parte del produttore.
- Una società consortile resta distinta dai consorziati: la cessione di energia a imprese consorziate è fiscalmente una cessione a soggetti terzi e non equivale automaticamente ad autoconsumo della società produttrice.
- Le definizioni contenute in una disciplina di settore non si trasferiscono automaticamente in ambito tributario quando la norma stessa ne limita l'applicazione o quando la disciplina fiscale persegue finalità diverse.
- Il legittimo affidamento derivante da circolari, prassi o precedenti controlli può escludere sanzioni e interessi, ma normalmente non elimina il debito d'imposta, salvo circostanze eccezionali o una specifica risposta vincolante resa tramite interpello regolare.
- Per i tributi soggetti a dichiarazione annuale, la prescrizione può decorrere dalla presentazione della dichiarazione quando tale adempimento mette l'Amministrazione nelle condizioni di verificare il debito.
- Per interrompere validamente la prescrizione di un atto impositivo recettizio è necessario che l'atto sia ricevuto dal contribuente entro il termine, non è sufficiente la sua spedizione entro la scadenza.
Testo integrale
Continua a leggere gratis
Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.
7 giorni di prova · Nessuna carta di credito
Hai già un account? Accedi
La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza tributaria, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
Altri documenti di Giurisprudenza tributaria
- Sentenza · 17 ott 2019Sentenza del 17/10/2019 n. 867 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 17 ott 2019Sentenza del 17/10/2019 n. 876 - Corte di Giustizia UE
- Sentenza · 17 ott 2019Sentenza del 17/10/2019 n. 1099 - Comm. Trib. Reg. per il Piemonte
- Sentenza · 17 ott 2019Sentenza del 17/10/2019 n. 1441 - Comm. Trib. Reg. per la Toscana
- Sentenza · 17 ott 2019Sentenza del 17/10/2019 n. 5786 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
- Sentenza · 17 ott 2019Sentenza del 17/10/2019 n. 5787 - Comm. Trib. Reg. per il Lazio
Cerchi altro? Cerca gratis in Giurisprudenza tributaria →