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Cassazione Penale, Ordinanza n. 36006/2025 del 05/11/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (pubblico ministero)

La controversia

Il Tribunale di Sassari aveva condannato l'imputato, con concessione delle circostanze attenuanti generiche e sospensione condizionale della pena, alla pena di mesi uno e giorni dieci di arresto ed euro 2.000 di ammenda per una violazione del codice della strada commessa in Sassari il 15 gennaio 2022. L'imputato ha proposto ricorso per cassazione deducendo, con un unico motivo ex art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p., violazione di legge e mancanza assoluta di motivazione per omessa considerazione della causa di non punibilità di cui all'art. 131-bis c.p. Sosteneva, in sostanza, che la sentenza di merito non avesse dato conto del diniego della particolare tenuità del fatto.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile perché manifestamente infondato. Ha ritenuto che la mancata motivazione espressa sull'art. 131-bis c.p. non fosse censurabile, poiché il suo rigetto risultava implicitamente dalla complessiva struttura argomentativa della sentenza di merito. In particolare, i giudici di merito avevano valorizzato elementi incompatibili con la speciale tenuità del fatto, quali il coinvolgimento dell'imputato in un sinistro stradale, la provenienza furtiva della moto e la targa contraffatta. Alla declaratoria di inammissibilità è seguita la condanna del ricorrente alle spese processuali e al pagamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 116, comma 15, cod. strada

    norma incriminatrice contestata nel giudizio di merito; la sentenza non ne approfondisce il contenuto, limitandosi a rilevare la condanna per tale violazione.

  • art. 606, comma 1, lett. b) ed e), c.p.p.

    norma che fonda i motivi di ricorso dedotti per violazione di legge e vizio di motivazione.

  • art. 131-bis c.p.

    causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto; il suo mancato esame espresso può ritenersi implicitamente escluso quando la motivazione di merito evidenzi elementi incompatibili con la tenuità.

  • art. 616 c.p.p.

    in caso di inammissibilità del ricorso, comporta la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende.

Massime di principio

  • La mancata motivazione espressa su una specifica deduzione difensiva non determina di per sé vizio di legittimità quando il rigetto della richiesta risulti dalla complessiva struttura argomentativa della sentenza.
  • La richiesta di applicazione dell'art. 131-bis c.p. può ritenersi implicitamente rigettata se la motivazione di merito contiene elementi fattuali che escludono, anche indirettamente, la particolare tenuità del fatto.
  • In sede di legittimità, il diniego della causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto non va valutato in astratto, ma alla luce degli indici concreti valorizzati dal giudice di merito, specie se riferiti alla gravità complessiva della condotta.
  • La declaratoria di inammissibilità del ricorso per cassazione comporta ex lege la condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma in favore della Cassa delle ammende, salvo ragioni di esonero.

Come è indicizzato

MaterieImpugnazioniCause di non punibilità
RamiProcesso penaleParte generale
IstitutiParticolare tenuità del fatto

Testo integrale

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