Salta al contenuto
Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 41828/2024 del 13/11/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione della conferma delle condanne per due reati di rapina aggravata (una consumata nel 2013 e una tentata nel 2008). Il difensore deduceva: 1) violazione di legge e vizio di motivazione riguardo alla rapina del 2013 per discrasia tra l'altezza degli autori riportata nelle carte d'identità e quella riferita dalla testimone Ursula Maria Hofer; 2) violazione di legge e vizio di motivazione sempre con riguardo al 2013 perché la credibilità della persona offesa sarebbe inficiata dal suo ricovero in psichiatria e dal disturbo di personalità, nonché dal fatto che la stessa era indagata e quindi a conoscenza del capo di incolpazione; 3) violazione di legge e vizio di motivazione con riferimento alla tentata rapina del 2008 per incompatibilità tra la descrizione "ragazza" nelle intercettazioni e l'età (55 anni) della teste Cristina Zita Gufler, che renderebbe dubbia l'attinenza probatoria delle intercettazioni.

La decisione

La Corte di legittimità ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha ritenuto che i motivi prospettati consistono nella richiesta di rivalutazione della capacità dimostrativa delle prove, materia non devoluta alla Cassazione. La Corte d'appello era stata ritenuta aver fornito una motivazione esaustiva e priva di vizi logici: a) ha spiegato perché il disturbo della persona offesa non inficia la credibilità delle sue dichiarazioni; b) ha valutato l'indicazione dell'altezza come approssimativa e ontologicamente incerta; c) ha interpretato il termine "ragazza" come uso linguistico generico non necessariamente riferibile all'età anagrafica. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000 in favore della Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.).

Norme richiamate

  • art. 628 cod. pen.

    Norma che definisce il reato di rapina; le censure muovevano contro la conferma delle condanne per rapina consumata e tentata, ma la Corte ha ritenuto che non vi fossero vizi di diritto o palesi illogicità nella motivazione di merito.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma applicata per la statuizione sulle spese e per il pagamento alla Cassa delle ammende in caso di dichiarata inammissibilità del ricorso; la Corte ha determinato equitativamente la somma di euro 3.000.

  • art. 23, comma 8, decreto n. 137/2020

    Norma procedurale richiamata per lo svolgimento del procedimento con contraddittorio scritto; utilizzata per descrivere la modalità di celebrazione del giudizio.

Massime di principio

  • La Corte di Cassazione non è sede per la rivalutazione del materiale probatorio: i motivi che chiedono una diversa valutazione delle prove sono, di regola, inammissibili se non indicano vizi di diritto o palesi errori logico-giuridici nella motivazione di merito.
  • Le valutazioni sulla credibilità delle persone offese e dei testi spettano al giudice di merito; per essere censurate in Cassazione è necessario dimostrare contraddizioni, lacune o illogicità rilevanti nella motivazione del giudice di merito.
  • Per impugnare l'interpretazione di elementi indiziari (es. intercettazioni, descrizioni fisiche) occorre mostrare che l'interpretazione adottata è manifestamente insostenibile o contraddittoria rispetto agli atti; argomentazioni che si limitano a proporre una diversa lettura sono insufficienti.
  • Il linguaggio comune impiegato nelle conversazioni (es. il termine "ragazza") può avere accezioni generiche e non necessariamente essere determinante in senso letterale: per contestarne l'uso bisogna dimostrare il significato specifico e l'effetto probatorio errato.
  • La dichiarata inammissibilità del ricorso può comportare condanna alle spese processuali e l'obbligo di versare somme alla Cassa delle ammende (art. 616 c.p.p.); pertanto è importante valutare la fondatezza giuridica del ricorso prima di proporlo.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale della pronuncia, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Giurisprudenza penale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.