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Sentenza

Sentenza n. 10/2026 - Ancona, Sezione 1

per l'annullamento della determinazione del direttore del Dipartimento III Governo del Territorio – Area Procedure Autorizzazioni e Valutazioni Ambientali della Provincia di Ancona n. 231 del 24/12/2013 avente ad oggetto "Art. 4 DPR n. 59 del 13/3/2013 – adozione dell'autorizzazione unica ambientale (A.U.A.) – Ditta CO.FER.M spa stabilimento produttivo sito presso l'Interporto Marche in Via Coppetella a Jesi", in parte qua; - del verbale della Conferenza dei Servizi del 20/11/2013 presso la Provincia di Ancona relativa alla richiesta di rilascio dell'Autorizzazione Unica Ambientale presentata dalla ditta CO.FER.M., per lo stabilimento produttivo presso Interporto Marche, Via Coppetella, in parte qua; - della nota dell'11/11/13 prot. 62875 con la quale il Comune di Jesi – Area Servizi tecnici ha richiesto all'ASUR Marche Area Vasta n. 2 il parere in merito alla applicabilità alla ditta Coferm della normativa sulle industrie insalubri; - della nota del 4/10/2013 prot. 156778 della Provincia di Ancona avente ad oggetto "AUA DPR 59/13 comunicazione di avvio del procedimento"; - della nota 20-21/1/2014 prot. n. 7221 dell'ASUR Marche Area Vasta n. 2 – Dipartimento di Prevenzione Servizio Igiene e Sanità Pubblica di Jesi avente ad oggetto "ditta COFERM spa – applicabilità normativa industrie insalubri di cui al RD n. 1265/34 ("Testo Unico delle Leggi Sanitarie ") e DM 05/09/94 ("Elenco delle industrie insalubri di cui all'art. 216 del TULLSS')"; - della nota del 22/1/2014 pratica 2011/126 del Comune di Jesi - Area Servizi Tecnici Servizio Assetto e Tutela del Territorio avente ad oggetto "Autorizzazione unica ambientale ditta COFERM richiesta compatibilità con gli strumenti urbanistici"; - della delibera del Consiglio Comunale di Jesi n. 75 del 18/4/2008 di approvazione del Progetto preliminare per il Sistema interportuale di Jesi, della delibera del Consiglio Comunale di Jesi n. 38 del 19/3/2007 e della delibera del Consiglio Comunale di Jesi n. 85 del 27/7/2007 rispettivamente di adozione e adozione definitiva del Progetto preliminare per il Sistema interportuale di Jesi, della delibera della Giunta Provinciale di Ancona n. 613 del 28/12/2007 e delle NTA del PRG; - dell'art. 6 delle NTA del Progetto preliminare per il Sistema interportuale di Jesi; - della nota del Comune di Jesi – Servizio Attività Produttive e Sviluppo Economico – SUAP – del 30/01/2014, con la quale sono stati comunicati i motivi ostativi ex art. 10 bis della L. 241/90 all'accoglimento dell'istanza presentata dalla Ditta in data 5/09/2013 per l'ottenimento dell'AUA, nonché di ogni atto presupposto connesso e conseguente.

Giustizia amministrativa201400132

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il TAR, preso atto della dichiarazione del 23 ottobre 2025 con cui la parte ricorrente ha manifestato di non avere più interesse alla prosecuzione del giudizio, ha dichiarato il ricorso improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esaminare il merito delle censure. Le spese di lite sono state integralmente compensate in considerazione della peculiarità del caso e della complessità in fatto della controversia.

TAR Marche - Ancona, Sez. ISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: Autorizzazione unica ambientale e gli atti presupposti, connessi e conseguenti relativi allo stabilimento produttivo dell'impresa

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (amministrazioni procedenti)

Prevale l’amministrazione

La controversia

L'impresa ha impugnato, chiedendone l'annullamento in parte qua, la determinazione provinciale di adozione dell'autorizzazione unica ambientale, il verbale della conferenza di servizi, gli atti di avvio e partecipazione al procedimento, i pareri e le comunicazioni dell'ASUR e del Comune di Jesi sull'applicabilità della disciplina delle industrie insalubri e sulla compatibilità urbanistica, gli strumenti urbanistici e le relative norme tecniche concernenti il sistema interportuale di Jesi, nonché la comunicazione dei motivi ostativi ai sensi dell'art. 10-bis della legge n. 241/1990. Dal testo della sentenza non risultano specificati i singoli motivi di illegittimità dedotti.

Norme richiamate

  • art. 35, comma 1, lett. c, c.p.a.

    Richiamato quale fondamento processuale della definizione del giudizio per sopravvenuta carenza di interesse.

  • art. 85, comma 9, c.p.a.

    Richiamato nel quadro delle disposizioni applicate alla decisione.

  • art. 87, comma 4-bis, c.p.a.

    Richiamato con riferimento alla trattazione della causa in camera di consiglio.

  • art. 10-bis l. 241/1990

    Richiamato quale base normativa della comunicazione dei motivi ostativi adottata nel procedimento amministrativo; la sentenza non ne esamina la legittimità.

  • d.P.R. 59/2013

    Richiamato quale disciplina dell'autorizzazione unica ambientale oggetto della controversia; la sentenza non affronta questioni di merito relative alla sua applicazione.

Massime di principio

  • Quando il ricorrente dichiara, nel corso del giudizio, di non avere più interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuto difetto di interesse, senza esame delle censure di merito.
  • La sopravvenuta carenza di interesse costituisce una causa di definizione del giudizio rilevabile e dichiarabile dal giudice amministrativo sulla domanda di annullamento ancora pendente.
  • La compensazione integrale delle spese può essere disposta quando la peculiarità del caso e la complessità in fatto della controversia giustificano una deroga alla regola della soccombenza.

Come è indicizzato

MaterieEstinzione, perenzione e improcedibilitàSpese di lite
RamiProcesso amministrativo
IstitutiSopravvenuta carenza di interesse

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