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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 42318/2022 del 09/11/2022

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugna la sentenza di appello che lo ha condannato per furto pluriaggravato; deduce: (1) errata qualificazione del fatto come furto anziche danneggiamento, sostenendo che le telecamere asportate erano inservibili e non trattenute dallautore ma gettate nel garage, per cui mancherebbe il dolo specifico di impossessamento e si sarebbe configurato al piu danneggiamento con conseguente depenalizzazione o improcedibilita per difetto di querela; (2) mancata applicazione dellart.131-bis cod. pen. o, in subordine, mancato riconoscimento di attenuanti (art.62 n.4 e n.6) e di una piu favorevole determinazione della pena, posto che il danno sarebbe stato risarcito prima del dibattimento e la gravita del fatto sarebbe minima.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato il ricorso inammissibile. Sul primo motivo ha ritenuto infondato che la condotta dovesse essere qualificata come danneggiamento: i giudici di merito hanno valutato correttamente la volonta appropriativa, avendo l'imputato asportato le telecamere, elemento distintivo rispetto al mero deterioramento; l'inutilizzabilita sopravvenuta degli oggetti e il fatto che fossero danneggiate non escludevano il valore economico residuo degli stessi e quindi l'elemento del profitto. Sul secondo motivo ha ritenuto la doglianza manifestamente infondata e inedita in cassazione: l'applicazione dellart.131-bis richiede una valutazione complessiva della marginalita del fatto e non puo basarsi solo sull'entita del danno; la sentenza di merito ha motivato adeguatamente lavversione tra circostanze attenuanti e aggravanti e la quantificazione della pena; pertanto non vanno riformati i provvedimenti. Conseguentemente il ricorrente e condannato alle spese processuali e al versamento di euro tremila alla Cassa delle Ammende ai sensi dellart.616 cod. proc. pen.

Norme richiamate

  • art. 41.110/75

    Norma richiamata nella sentenza di merito come riferimento alla qualificazione del reato contestato (testo specifico non riportato nella massima). La Corte di Cassazione ha confermato lapplicazione della fattispecie di furto sulla base della volonta appropriativa accertata.

  • art. 131-bis cod. pen.

    Lart. 131-bis richiede una valutazione congiunta della limitata offensivita del fatto, della entita della pena ed elementi personali come labitualita; la Corte osserva che lentegrazione di piu indicatori e il bilanciamento con elementi di segno opposto possono escludere lapplicabilita; quindi la mera ridotta entita del danno non basta per riconoscerla.

  • art. 62 n.4 cod. pen.

    Circostanza attenuante prevista per fatti di minima gravita; la Corte ha ritenuto che i giudici di merito abbiano valutato e rifiutato la prevalenza delle attenuanti rispetto alle aggravanti per motivare la pena.

  • art. 62 n.6 cod. pen.

    Circostanza attenuante riferita al risarcimento del danno prima del processo; la Corte di merito aveva gia riconosciuto tale attenuante in primo grado, ma complessivamente non ha ritenuto sufficiente il suo peso per estendere la non punibilita o modificare la pena ai sensi dellart.131-bis.

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Norma che prevede lobbligo, in caso di rigetto o inammissibilita del ricorso, del versamento di una somma alla Cassa delle Ammende; la Corte ha applicato tale disposizione e fissato la somma in euro tremila.

  • Giurisprudenza: Sez.4, n. 37532 del 09/06/2021, Rv.281927

    Principio richiamato: la distinzione fra furto e danneggiamento non si basa solo sulla materialita del fatto ma sulla finalita della condotta; per stabilire lintenzione di impossessamento occorre valutare modalita, mezzi impiegati e caratteristiche della cosa asportata.

  • Sezioni Unite, S.U. n.13681 del 25/02/2016, Tushaj, Rv.266589

    Interpretazione dellart.131-bis: lapplicazione richiede una graduazione qualitativa e quantitativa, con limitazioni tassative (es. motivi abietti o futili, crudelta), e una valutazione complessiva degli elementi di colpevolezza, danno e modalita della condotta.

Massime di principio

  • Per distinguere furto da danneggiamento non basta la materialita dellazione: occorre accertare lintenzione appropriativa mediante la valutazione delle modalita di azione, dei mezzi impiegati e del fatto che lobiettivo sia stato asportato; lasportazione e il valore economico residuo delloggetto sono indici di fuoco per il furto.
  • La sopravvenuta inutilizzabilita delloggetto causata dallautore non esclude automaticamente il furto se lobiettivo era destinato allappropriazione o conserva valore economico anche parziale.
  • Lart.131-bis cod. pen. va valutato globalmente: non e sufficiente il ristoro del danno o la minima entita del danno per ottenere la non punibilita; il giudice deve bilanciare condotta, evento e colpevolezza e verificare le esclusioni normative (motivi abietti ecc.).
  • In sede di cassazione sono generalmente inammissibili motivi nuovi non sollevati in precedenza; le doglianze di fatto e di valutazione del merito richiedono censura motivata e confrontata con la motivazione della sentenza impugnata.
  • La quantificazione della pena e il bilanciamento delle circostanze attenuanti e aggravanti sono valutazioni di merito difficilmente sindacabili in cassazione se adeguatamente motivate; il ricorrente deve indicare specifici profili di illogicita o travisamento probatorio per ottenere la riforma.
  • In caso di ricorso inammissibile la parte ricorrente puo essere condannata alle spese e ad un versamento alla Cassa delle Ammende ai sensi dellart.616 c.p.p., quindi valutare attentamente la fondatezza del gravame prima di proporlo.

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