Sentenza n. 401/2026 - Reggio Calabria, Sezione 1
per l'annullamento -)Per quanto riguarda il RICORSO ITNRODUTTIVO: per l'accertamento e la declaratoria dell'illegittimità del silenzio-inadempimento serbato da ANAS S.p.A. in relazione all'istanza avente a oggetto “Foglio 7 part. n. 563 – Comune di Villa San Giovanni (RC) - Istanza di autorizzazione alla utilizzazione di una superficie per la realizzazione di un'area destinata alla sosta dei mezzi che trasportano merci pericolose e alla realizzazione delle opere necessarie per l'adattamento”, trasmessa dalla Caronte & Tourist S.p.A. il 14.1.2023 e sollecitata il 9.5.2023, e del connesso obbligo di provvedere; per la conseguente condanna di ANAS S.p.A. all'adozione di un provvedimento espresso a conclusione del procedimento, con l'assegnazione di un termine massimo entro il quale provvedere a pena di intervento di un Commissario ad acta all'uopo nominato; nonché, ove occorrer possa, per la declaratoria di nullità e/o d'inefficacia e/o per l'annullamento della missiva di ANAS S.p.A., ricevuta da Caronte & Tourist S.p.A. il 24.5.2023 a mezzo messaggio p.e.c., recante oggetto “Risposta a pratica n 951760 <T#230509154136000951760> Foglio 7 part. n. 563, Comune di Villa San Giovanni (RC). Riscontro diffida dell?8/05/2023 al rilascio dell'autorizzazione alla utilizzazione di una superficie ...”, nonché di tutti gli atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, ancorché non conosciuti. -)Per quanto riguarda i MOTIVI AGGIUNTI presentati da Caronte & Tourist S.p.A. il 6.11.2023: -per l’annullamento della nta di ANAS S.p.A. prot. n. U.0397110, del 24 maggio 2023, recante oggetto “Foglio 7 part. n. 563 – Comune di Villa San Giovanni (RC). Riscontro diffida dell'8/05/2023 al rilascio dell'autorizzazione alla utilizzazione di una superficie per la realizzazione di un'area destinata alla sosta dei mezzi che trasportano merci pericolose e alla realizzazione delle opere necessarie per l'adattamento. Rinnovo diffida allo sgombero della particella demaniale n.568 ed al risarcimento dei danni” (doc. 11), di cui si è avuta conoscenza esclusivamente per effetto del suo deposito nel presente giudizio il 9 agosto 2023 a opera di ANAS S.p.A., nonché di tutti gli atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, ancorché allo stato non conosciuti. Per quanto riguarda i MOTIVI AGGIUNTI presentati da Caronte & Tourist S.p.A. l’1.10.2025: per l’annullamento e/o la declaratoria di nullità e/o inefficacia della Convenzione stipulata tra ANAS S.p.A. e Bluferries S.r.l., datata 3 marzo 2025, recante a oggetto la cessione in uso di una quota parte del piazzale di imbarco sito nel Comune di Villa San Giovanni (doc. 12), di cui si è avuta conoscenza esclusivamente per effetto del suo deposito nel presente giudizio il 25 luglio 2025 a opera di ANAS S.p.A., nonché di tutti gli atti presupposti, consequenziali e/o comunque connessi, ancorché allo stato non conosciuti, con particolare ma non esclusivo riferimento a ogni eventuale relativo provvedimento di concessione e/o comunque propedeutico; e per la conseguente condanna di ANAS S.p.A. all’adozione delle misure idonee a tutelare la posizione giuridica della ricorrente.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeAtto impugnato: silenzio-inadempimento sull'istanza di autorizzazione all'utilizzazione di una superficie e successiva nota di ANAS recante il diniego dell'istanza, nonché convenzione di concessione in uso dell'area stipulata tra ANAS e altra società
Esito
Favorevole al resistente (amministrazioni e concessionaria)
La controversia
La società ricorrente ha chiesto l'accertamento dell'illegittimità del silenzio serbato da ANAS su un'istanza volta a ottenere l'autorizzazione all'utilizzazione di una porzione di area nel Comune di Villa San Giovanni per realizzare una zona di sosta riservata ai mezzi che trasportano merci pericolose, oltre alla condanna dell'amministrazione a concludere il procedimento con un provvedimento espresso. In via subordinata e successivamente mediante motivi aggiunti, ha impugnato la nota ANAS del 24 maggio 2023, contestandone la natura di diniego formale, la nullità o inefficacia per carenza degli elementi essenziali e, comunque, l'illegittimità per violazione degli obblighi procedimentali, difetto di competenza, difetto di istruttoria, travisamento, illogicità, irragionevolezza, contraddittorietà e difetto di motivazione. Con ulteriori motivi aggiunti ha impugnato la convenzione stipulata nel 2025 tra ANAS e altra società per la cessione in uso di una quota del piazzale, deducendo la violazione delle regole sull'evidenza pubblica, dei principi di concorrenza, non discriminazione, parità di trattamento, imparzialità, pubblicità, trasparenza e proporzionalità, nonché della disciplina nazionale ed eurounitaria in materia di mercato e aiuti di Stato. Nel corso del giudizio le parti hanno comunicato di avere raggiunto un accordo transattivo, dal quale è derivato il venir meno dell'interesse della ricorrente alla decisione.
La decisione
Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso introduttivo e i motivi aggiunti per sopravvenuta carenza di interesse, ritenendo che la dichiarazione depositata dalla difesa della ricorrente e controfirmata per adesione dalle controparti avesse valore univoco di rinuncia alla coltivazione del giudizio per sopravvenuto difetto di interesse, conseguente alla definizione transattiva della controversia. Il giudice non ha esaminato i motivi sostanziali relativi al silenzio, alla nota ANAS e alla convenzione con la società controinteressata. Le spese sono state compensate in ragione dell'esito del giudizio e dell'accordo tra le parti.
Norme richiamate
art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
improcedibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse
La sopravvenuta carenza di interesse alla decisione, dichiarata dalla parte ricorrente a seguito della definizione transattiva della controversia, comporta la dichiarazione di improcedibilità del ricorso e dei motivi aggiunti.
artt. 1 e 2 l. 241/1990
Richiamati dalla ricorrente per sostenere l'obbligo di buona amministrazione e di conclusione del procedimento con un provvedimento espresso; la questione non è stata esaminata nel merito.
artt. 3, 7, 10, 10-bis e 21-octies l. 241/1990
Richiamati nei motivi di impugnazione della nota ANAS per dedurre carenze motivazionali e procedimentali; tali censure non sono state decise per l'improcedibilità.
art. 21-septies l. 241/1990
Richiamato per dedurre la nullità della nota ANAS per carenza degli elementi essenziali; la relativa censura non è stata esaminata.
artt. 13, commi 2 e 5, e 181, commi 2 e 3, d.lgs. 36/2023
Richiamati nei motivi aggiunti contro la convenzione di concessione; il giudice non ha esaminato la legittimità dell'affidamento.
Massime di principio
- Quando, nel corso del giudizio amministrativo, la parte ricorrente dichiara in modo univoco il venir meno dell'interesse alla decisione, il ricorso deve essere dichiarato improcedibile per sopravvenuta carenza di interesse ai sensi dell'art. 35, comma 1, lett. c), c.p.a.
- La sopravvenuta carenza di interesse può derivare dalla definizione transattiva della controversia, se tale definizione rende non più utile per la parte la pronuncia sulle domande proposte.
- In caso di improcedibilità determinata dalla sopravvenuta carenza di interesse e accompagnata da un accordo tra le parti, le spese processuali possono essere compensate.
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