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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 34023/2025 del 16/10/2025

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impugnazione dell'ordinanza che aveva rigettato la richiesta di concessione della detenzione domiciliare speciale ai sensi dell'art. 47-quinquies Ord. pen., motivata dal requisito ostativo del pericolo di condotte recidivanti — dedotto sulla base della scarsa consapevolezza dell'istante rispetto ai propri agiti criminali e della mancata individuazione della vittima. La ricorrente denunciava la violazione e l'erronea applicazione dell'art. 47-quinquies, rilevando che successivi approfondimenti avevano documentato una "maggiore consapevolezza e maturità", l'attivazione di interventi di sostegno da parte del Tribunale per i minorenni e l'assenza di violazioni di misure cautelari o di divieto di avvicinamento.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per sopravvenuta carenza di interesse in quanto la ricorrente, successivamente alla proposizione del ricorso, ha rinunciato all'impugnazione dopo essere stata ammessa alla misura alternativa dell'affidamento in prova al servizio sociale con provvedimento del Tribunale di sorveglianza in data 18/09/2025. La Corte ha richiamato il principio secondo cui la rinuncia valida estingue il rapporto processuale e determina l'immediato passaggio in giudicato della sentenza. In conseguenza della rinuncia il ricorso è stato dichiarato inammissibile; non sono state irrogate condanne alle spese né sanzioni pecuniarie, atteso che non vi è stata soccombenza neppure virtuale.

Norme richiamate

  • art. 47-quinquies, legge n. 354 del 26 luglio 1975 (Ord. pen.)

    Norma che disciplina la detenzione domiciliare speciale per genitori di prole di età non superiore a dieci anni; è stata applicata dal Tribunale per valutare la compatibilità della misura con il requisito di assenza di pericolo di recidiva, ritenuto carente nella fattispecie

  • art. 589, commi 2 e 3, e art. 591, comma 1, lett. d), c.p.p.

    art. 589 c.2-3; art. 591 c.1 lett. d)

    Previsioni processuali sulla rinuncia all'impugnazione: la rinuncia valida comporta l'estinzione del rapporto processuale e l'immediata inammissibilità del ricorso; richiamate per spiegare gli effetti della rinuncia sul procedimento

  • Sez. U, n. 12602 del 17/12/2015 (Ricci)

    Sez. U, n. 12602 del 17/12/2015

    Giurisprudenza di legittimità secondo cui la rinuncia validamente esercitata produce l'estinzione del rapporto processuale e il passaggio immediato in giudicato della sentenza, principio richiamato dalla Corte nel caso

  • art. 52 d.lgs. 196/2003

    Norma sulla protezione dei dati personali che impone l'omissione delle generalità e dei dati identificativi in caso di diffusione del provvedimento

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso per cassazione, se valida (firma autenticata/atto conforme), determina l'inammissibilità del ricorso per sopravvenuta carenza di interesse e l'immediato passaggio in giudicato del provvedimento impugnato.
  • La rinuncia produce l'estinzione del rapporto processuale senza che questo comporti automaticamente condanna alle spese o sanzioni pecuniarie, in mancanza di soccombenza anche virtuale.
  • Nelle valutazioni sulla concessione della detenzione domiciliare speciale (art. 47-quinquies Ord. pen.) il giudice pondera elementi personologici e di rischio di recidiva: elementi nuovi (relazioni, interventi di sostegno, comportamento processuale) possono incidere sulla decisione e vanno considerati se prodotti in tempo utile.
  • La mera qualità di genitore di figlio minore non è automaticamente risolutiva: può favorire la concessione della misura solo se il rischio di recidiva è concretamente escluso o significativamente ridotto.
  • Se, durante il giudizio d'impugnazione, sopravvengono misure alternative favorevoli, l'interessato può valutare la rinuncia al ricorso come soluzione pragmatica, ma deve curare la validità formale della dichiarazione di rinuncia per evitarne l'inammissibilità formale.

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