Cassazione Penale, Sentenza n. 22976/2023 del 25/05/2023
Sintesi
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Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorso riguarda l'opposizione al provvedimento di rigetto della richiesta di restituzione di un'autovettura "Porsche" sequestrata come prova nell'ambito di un procedimento per truffa aggravata ai danni dell'assicurazione (art. 642 c.p.). Il GIP di Velletri aveva mantenuto il vincolo sul veicolo ritenendo necessarie ulteriori indagini tecniche per accertare l'integrità dell'autovettura, ritenuta elemento decisivo per la prova del reato. Il veicolo è stato affidato in custodia all'indagato con facoltà d'uso dietro deposito di cauzione. In cassazione il difensore chiedeva la riforma sostenendo: 1) illegittima sostituzione del giudice al pubblico ministero nella valutazione delle finalità probatorie, atteso che il P.M. aveva dato atto dell'esaurimento delle indagini tecniche; 2) vizio di motivazione e violazione del principio di proporzionalità, con la censura che il bene non potesse essere contemporaneamente oggetto e prova del reato e che l'imposizione della cauzione trasformasse il sequestro in conservativo.
La decisione
La Corte di cassazione ha rigettato il ricorso. Ha ritenuto la motivazione del GIP corretta: non c'è stata sostituzione del pubblico ministero, poiché la conservazione del vincolo era coerente con la necessità di accertare l'integrità dell'autovettura, elemento essenziale per dimostrare la denuncia di un incidente mai avvenuto (fattispecie tipica di truffa all'assicurazione). Inoltre la Corte ha chiarito che l'art. 259 c.p.p., che consente di imporre una cauzione al custode, non trasforma la natura probatoria del sequestro in sequestro conservativo. In applicazione dell'art. 616 c.p.p. la parte che ha proposto il ricorso è stata condannata al pagamento delle spese processuali.
Norme richiamate
articolo 642 c.p.
Norma sostanziale che disciplina la truffa; la fattispecie contestata riguarda la truffa all'assicurazione tramite denuncia di un sinistro inesistente, per la quale l'integrità del veicolo è elemento probatorio essenziale.
articolo 259 c.p.p.
Consente di imporre al custode del bene sequestrato il deposito di una cauzione; la Corte ha interpretato che l'imposizione della cauzione non modifica la natura probatoria del sequestro.
articolo 616 c.p.p.
Prevede la condanna alle spese processuali della parte soccombente nel procedimento di cassazione con il provvedimento che rigetta il ricorso; applicata per condannare il ricorrente al pagamento delle spese.
Massime di principio
- Se l'oggetto sequestrato è essenziale per l'accertamento della fattispecie contestata (es. integrità del veicolo in un'indagine su presunta truffa assicurativa), il giudice può mantenere il vincolo per finalità probatorie anche se alcune indagini tecniche sono state effettuate.
- La valutazione della necessità di ulteriori accertamenti tecnici rientra nella discrezionalità del giudice per le indagini preliminari e non costituisce automatica sostituzione del pubblico ministero, purché la motivazione indichi la pertinenza del bene al fine probatorio.
- L'imposizione di una cauzione al custode ai sensi dell'art. 259 c.p.p. non trasforma di per sé un sequestro probatorio in sequestro conservativo; occorre valutare la finalità concreta del vincolo.
- Per ottenere la restituzione di un bene sottoposto a sequestro probatorio l'interessato deve dimostrare che non sussistono più esigenze probatorie o che la prosecuzione del vincolo sia sproporzionata rispetto alle esigenze dell'indagine.
- La parte che propone ricorso infondato in cassazione può essere condannata al pagamento delle spese processuali ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
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