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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 10633/2024 del 13/03/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile per intervenuta rinuncia presentata dalla ricorrente. Il giudice ha quindi ritenuto non necessario esaminare il merito delle censure. La ricorrente è stata condannata al pagamento delle spese processuali e al versamento di una somma di euro 1.000 in favore della Cassa delle ammende.

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Impetrazione avverso l'ordinanza del 16/10/2023 con cui il Tribunale di Salerno ha confermato il decreto dell'11/09/2023 del G.i.p. disponente il sequestro preventivo a fini impeditivi di un alloggio sito in Pontecagnano Faiano. Il sequestro era motivato dal presupposto che l'alloggio fosse abusivamente occupato da Francesca De Simone e dal suo nucleo familiare e che la condizione fosse collegata a condotte illecite di un incaricato dell'ente ACER, nell'ambito di un rapporto corruttivo. La ricorrente, tramite difensore, deduceva violazione di legge e apparenza di motivazione, in particolare rilevando l'assenza del fumus per i reati di corruzione e di invasione di edifici.

Norme richiamate

  • art. 633 cod. pen.

    Norma penale relativa all'invasione di edifici/territori indicata come titolo di reato che giustificava, in combinato, il sequestro preventivo dell'alloggio; nel provvedimento il fatto contestato comporta il fumus del reato ai fini del sequestro, sebbene la ricorrente ne abbia contestato l'esistenza

  • art. 639-bis cod. pen.

    Norma penale richiamata come riferimento per il profilo corruttivo collegato alla presunta illegittima assegnazione/occupazione; il provvedimento di sequestro è stato adottato anche in relazione a fatti riconducibili a questa norma, sebbene la ricorrente abbia contestato il fumus penale

  • atto di rinuncia al ricorso / principio processuale

    La rinuncia al ricorso da parte del ricorrente determina l'inammissibilità del ricorso stesso; conseguentemente il giudice non procede all'esame del merito e può condannare il rinunciante al pagamento delle spese processuali e a somme a titolo di ammenda (qui determinata in euro 1.000)

Massime di principio

  • La rinuncia al ricorso comporta in linea di principio l'inammissibilità dello stesso e impedisce al giudice di esaminare il merito; chi rinuncia perde l'occasione di far valutare le censure sostanziali.
  • Il sequestro preventivo a fini impeditivi può essere disposto quando sussiste, anche in via presuntiva, il fumus del reato contestato e il periculum; il contrasto sulla sussistenza del fumus va tempestivamente e concretamente argomentato nel ricorso e non può essere valorizzato se il ricorrente rinuncia.
  • In caso di contestazione di condotte corruttive collegate a occupazioni abitative, è importante produrre elementi documentali che sminuiscano la tesi del collegamento illecito (es. assenza di rapporti anomali con funzionari, atti amministrativi che giustifichino l'assegnazione, testimonianze), poiché il sequestro preventivo può poggiare anche su indizi non ancora pienamente dimostrati.
  • Il rinunciante può essere condannato alle spese processuali e a somme verso la Cassa delle ammende; pertanto prima di rinunciare è opportuno valutare l'opportunità del prosieguo del gravame, considerati i rischi economici.
  • Se si vuole che il giudice esamini il merito delle censure in tema di fumus per reati come corruzione o invasione di edifici, evitare rinunce e presentare ricorso motivato e ben documentato, indicando specifici profili di illegittimità o difetti di istruttoria.

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