Cassazione Penale, Sentenza n. 20261/2022 del 25/05/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Si impugna l'ordinanza con cui il Tribunale del riesame ha annullato la restituzione delle somme depositate su conto corrente e libretto intestati a Salento Energia s.r.l.s., ritenendole nella disponibilità dell'indagato Luca Frassanito e quindi assoggettabili al sequestro preventivo disposto nei suoi confronti (misura finalizzata alla confisca). Il ricorrente deduce: (i) vizio procedurale relativo all'inammissibilità del riesame del decreto genetico (si sostiene che il riesame era stato proposto anche per la società); (ii) carenza di motivazione nel decreto genetico sulla sussistenza del periculum in mora; (iii) vizio di motivazione apparente con riferimento alle spese per viaggi e convegni ritenute di natura personale; (iv) errata valutazione della dimensione societaria di Salento Energia basata solo su un piccolo deposito/visura camerale, senza bilanci.
La decisione
La Corte ha dichiarato inammissibile il ricorso. Principali ragioni: la questione dell'inammissibilità del riesame del decreto genetico è estranea al provvedimento impugnato e non può essere decisa incidentemente in cassazione; la doglianza sulla motivazione del decreto genetico non poteva essere sollevata per la prima volta in cassazione ma doveva essere dedotta in sede di riesame; le censure sulla motivazione del Tribunale del riesame (uso personale dei conti e qualificazione della società) sono valutazioni di merito o attengono alla motivazione e pertanto inammissibili in cassazione ai sensi degli artt. 325 e 606 c.p.p., salvo vizio di motivazione totalmente mancante o apparentemente radicale (non ravvisato). Il ricorso è condannato alle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle Ammende.
Norme richiamate
art. 606 cod. proc. pen.
lett. b) (motivi di cassazione)
Limita i motivi di ricorso in cassazione; i motivi invocati devono rientrare nelle ipotesi di legge. Sono stati richiamati per valutare la deducibilità di vizi di legge e di motivazione.
art. 125 cod. proc. pen.
Imposta l'obbligo di motivazione dei provvedimenti; il ricorso ha invocato la carenza di motivazione sul periculum in mora nel decreto genetico, ma tale eccezione doveva essere sollevata in riesame e non può essere proposta per la prima volta in cassazione.
art. 325 cod. proc. pen.
Regola il ricorso per cassazione avverso provvedimenti cautelari reali: in cassazione sono ammesse solo censure per violazione di legge; sono precluse le censure puramente critiche della motivazione salvo vizi radicali di mancanza o apparente incongruenza della motivazione.
art. 322-bis cod. proc. pen.
Norma relativa all'ordinanza impugnata (procedura ex art. 322-bis); la Corte osserva che il ricorso era avverso ordinanza ex art. 322-bis e non poteva contenere eccezioni inerenti al decreto genetico non impugnato.
art. 616 cod. proc. pen.
Prevede la condanna alle spese processuali in cassazione; la Corte ha condannato la ricorrente al pagamento delle spese e a una somma in favore della Cassa delle Ammende.
d.lgs. n. 74/2000
Riferimento ai reati tributari per i quali è stato disposto il sequestro/preventivo e le misure interdittive; tali contestazioni costituiscono il nucleo dei provvedimenti di sequestro e delle indagini.
art. 648-ter.1 cod. pen. (autoreciclaggio)
Richiamato come titolo di reato relativo al profitto contestato e oggetto del sequestro preventivo finalizzato alla confisca per equivalente.
Massime di principio
- In procedura cautelare reale (sequestro) le censure di merito sulla motivazione o sulla valutazione delle prove sono in generale inammissibili in Cassazione: la via corretta per contestarle è il riesame o i gradi predisposti ove consentito.
- Le doglianze sulla carenza motivazionale del decreto genetico (periculum in mora) devono essere sollevate tempestivamente in sede di riesame; non è possibile dedurle per la prima volta in Cassazione in un ricorso avverso ordinanza di riesame.
- Per far valere che somme intestate a una società non erano nella disponibilità personale di un indagato occorre produrre elementi probatori chiari (movimenti contabili, documentazione che provi la destinazione delle spese all'attività sociale); la valutazione delle singole operazioni può legittimare il sequestro se indica uso personale.
- La qualificazione della dimensione aziendale può essere fondata sulle risultanze ufficiali (visura camerale, capitale sociale, organico); contestazioni diverse richiedono dati economici e bilanci che vanno proposti in sede istruttoria e non impugnati come censure di diritto in cassazione.
- Se si vuole preservare la possibilità di impugnare questioni di legittimità, è essenziale sollevare per tempo in sede di riesame tutte le eccezioni procedurali e di motivazione; altrimenti si perde la possibilità di esaminarle in cassazione.
- La Corte può condannare il ricorrente al pagamento di somme a titolo equitativo alla Cassa delle Ammende quando il ricorso è ritenuto inammissibile, salvo che non sia manifestamente privo di colpa nell'aver proposto l'impugnazione.
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