Cassazione Penale, Sentenza n. 04217/2026 del 02/02/2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Istanza di rescissione del giudicato della sentenza penale pronunciata dal Tribunale di Milano il 18 luglio 2018, divenuta irrevocabile il 24 novembre 2018. Il ricorrente sostiene di essere venuto a conoscenza della condanna solo dopo aver richiesto il certificato del casellario giudiziale e di non aver ricevuto notifiche; ha presentato istanza di rescissione il 16 aprile 2025, nominando difensore il 27 marzo 2025. La Corte territoriale ha ritenuto però che il ricorrente non abbia allegato circostanze temporali precise riguardo alla conoscenza della sentenza e che la documentazione probatoria (certificato del casellario) non sia stata prodotta, con conseguente accertamento di tardività della domanda.
La decisione
La Corte di legittimità ha dichiarato manifestamente infondato l'unico motivo di ricorso e ha dichiarato il ricorso inammissibile, confermando la decisione della Corte territoriale. Il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese del procedimento e, ai sensi dell'art. 616 cod. proc. pen., è stato condannato al versamento di euro 3.000 in favore della cassa delle ammende per profili di colpa nella determinazione della causa di inammissibilità.
Norme richiamate
art. 629-bis cod. proc. pen.
Il termine decadenziale per l'impugnazione straordinaria volta a incidere sul giudicato impone che il ricorrente alleghi in modo rigoroso gli elementi che dimostrino la tempestività della domanda rispetto al momento di effettiva conoscenza; mera indicazione generica non è sufficiente.
art. 616 cod. proc. pen.
Disciplina la condanna alle spese e la facoltà di irrogare sanzioni pecuniarie alla cassa delle ammende in caso di inammissibilità e profili di colpa nella lite.
art. 625-bis cod. proc. pen.
Citato nel contesto della decorrenza dei termini per impugnazioni straordinarie, rilevando che termini ristretti non possono essere elusi per scelta del condannato; la Corte ha richiamato la necessità di rispettare i termini di decadenza.
Giurisprudenza: Sez. 2, n. 7485 del 18/01/2018 (Tacuri)
Principio secondo cui chi chiede la rescissione del giudicato ha l'onere di allegare in modo rigoroso gli elementi idonei a comprovare la tempestività della domanda rispetto alla conoscenza del procedimento.
Giurisprudenza: Sez. 5, n. 17171 del 23/01/2024 (Raileanu)
Conferma dell'onere di allegazione qualificata e specifica per dimostrare il dies a quo della conoscenza effettiva.
Giurisprudenza: Sez. 4, n. 37993 del 24/09/2025 (Multeanu)
Ulteriore richiamo al principio che la mera indicazione di una data priva di riscontro non è idonea a dimostrare la tempestività della domanda di rescissione del giudicato.
Massime di principio
- Chi propone istanza di rescissione del giudicato deve allegare in modo specifico e circostanziato la data e le circostanze in cui ha avuto effettiva conoscenza della sentenza; la mera affermazione generica non è sufficiente.
- È fortemente consigliato produrre documenti oggettivi che attestino la conoscenza della sentenza, ad esempio il certificato del casellario giudiziale con data certa, ricevute di notifiche o atti che dimostrino la data di accesso alla documentazione.
- La nomina del difensore o la richiesta di copia della sentenza possono essere utili ma non sempre costituiscono di per sé il dies a quo della conoscenza; se tali atti dimostrano conoscenza anteriore, il termine decadenziale già può essere decorso.
- L onere richiesto non è un probatio diabolica ma un rigoroso onere di allegazione: in assenza di elementi oggettivi, il giudice può dichiarare inammissibile la domanda per tardività.
- In caso di omessa o insufficiente allegazione si rischia non solo l inammissibilità ma anche la condanna alle spese e, in presenza di colpa nella condotta processuale, sanzioni pecuniarie a favore della cassa delle ammende.
- Prassi consigliata: al primo sospetto di non avere avuto notifica della sentenza, richiedere immediatamente il certificato del casellario, annotare le date di ogni richiesta e atto, nominare difensore e depositare tempestivamente l istanza con allegati che attestino la data di conoscenza.
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