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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 19120/2023 del 05/05/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Ricorso per cassazione avverso la conferma della condanna per il delitto di truffa commesso il 6/11/2012. Il ricorrente deduce: utilizzabilità viziata del riconoscimento fotografico (esibizione di un'unica foto, mancanza di preventiva descrizione e assenza di riscontri esterni); travisamento della prova e valutazione erronea dell'attendibilità della persona offesa; omissione di valutazione della causa di non punibilità ex art. 131-bis c.p. (danno di tenue entità e assenza di abitualità); mancata declaratoria di estinzione per prescrizione per errato computo dei periodi di sospensione (in particolare il periodo 28/02/2020 - 06/07/2021); diniego della circostanza attenuante del danno di speciale tenuità (danno pari a 100 euro) e delle attenuanti generiche per i precedenti; irragionevolezza della misura della pena; ricorso ex art.20-bis (sostituzione pena con pena pecuniaria) proposto in corso di procedimento.

La decisione

La Corte di Cassazione ha dichiarato manifestamente infondati il primo, secondo, terzo, quinto, sesto e settimo motivo. Ha invece accolto il quarto motivo relativo al computo dei termini di prescrizione: ha ritenuto errata la considerazione di un periodo di sospensione COVID dal 28/02/2020 al 06/07/2021 nella misura indicata dalla Corte territoriale, ricordando che la sospensione stabilita per le misure anti-pandemia è limitata a 64 giorni per legge. Tenuto conto dei corretti periodi di sospensione, il termine massimo di prescrizione per il reato commesso il 6/11/2012 è maturato il 24/12/2020, anteriormente alla sentenza di appello; ne consegue l'estinzione del reato per prescrizione. Per tale ragione la Cassazione ha annullato senza rinvio la sentenza impugnata. Non si è reso necessario esaminare i motivi nuovi ex art.20-bis.

Norme richiamate

  • Codice di procedura penale

    artt. 189, 191, 213, 192, comma 2

    Richiamati dalla difesa per censurare la modalità di riconoscimento e l'utilizzabilità della prova; la Corte ha ritenuto fondato l'uso del riconoscimento in quanto la teste in dibattimento ha confermato l'identificazione operata in indagine

  • Codice penale

    La norma sulla causa di non punibilità per particolare tenuità del fatto è stata valutata dalla Corte territoriale alla luce del danno e del profilo soggettivo: esclusione per valore non irrisorio del danno e per precedenti specifici dell'imputato

  • Codice penale

    Disposizioni sulla prescrizione; la Cassazione ha interpretato e applicato tali norme tenendo conto delle sospensioni del corso della prescrizione e della specifica disciplina sulle sospensioni COVID

  • Codice penale

    Circostanza attenuante del danno di speciale tenuità: la Corte d'appello ha ritenuto che il danno di 100 euro non fosse "irrisorio" in senso giurisprudenziale e ha negato la circostanza

  • Codice penale

    Regolazione delle circostanze attenuanti generiche: la Corte ha negato le attenuanti generiche in ragione dei precedenti specifici e dell'assenza di elementi positivi a favore dell'imputato

  • Codice penale

    Criteri per la determinazione della pena: la Corte d'appello ha motivato la misura della pena richiamando gli elementi dell'art. 133 (danno, dolo, approfittamento della vittima)

  • Codice penale

    Richiesta del difensore di sostituzione della pena detentiva con pena pecuniaria o sanzioni sostitutive; motivo nuovo non esaminato dopo l'annullamento per prescrizione

  • Decreto-legge

    dl. 28/10/2020, n. 137, art. 23, comma 8 (convertito, con modificazioni, nella L. n. 176/2020)

    Norme sulle modalità di esame del ricorso in Cassazione in periodo emergenziale; la Corte ha applicato le procedure previste

  • Decreto-legge

    dl. 30/12/2021, n. 228, art. 16 (convertito, con modificazioni, nella L. 25/02/2022, n. 15)

    Richiamato per l'applicabilità delle norme procedurali sullo svolgimento del processo nell'era pandemica e per il computo dei termini di sospensione

Massime di principio

  • Il riconoscimento fotografico operato in fase di indagine è utilizzabile se la persona offesa conferma in dibattimento l'individuazione; eventuali profili critici vanno dedotti e provati con riferimento al verbale integrale.
  • La causa di non punibilità per particolare tenuità ex art. 131-bis richiede che il danno sia "irrisorio" secondo la giurisprudenza consolidata; un valore economico anche modesto può essere ritenuto non tale se valutato congiuntamente alle modalità e al dolo.
  • Le circostanze attenuanti (speciale tenuità del danno e attenuanti generiche) possono essere negate sulla base di precedenti specifici e della gravità/modo di commettere il fatto; la valutazione richiede motivazione puntuale.
  • Il calcolo della prescrizione richiede attenzione alle sospensioni previste dalla legge (anche quelle emergenziali legate alla pandemia): non tutte le sospensioni o slittamenti processuali incidono automaticamente per l'intero periodo; occorre applicare le durate stabilite dalla normativa (es. limite di 64 giorni per le misure anti-COVID richiamate).
  • Quando la prescrizione è maturata prima della pronuncia di appello, la Cassazione può annullare senza rinvio per estinzione del reato; perciò è fondamentale per la difesa verificare e contestare il corretto computo dei termini prima della decisione d'appello.
  • La Corte deve motivare la scelta della pena richiamando i criteri di cui all'art. 133 c.p.; scostamenti dai minimi edittali richiedono motivazione specifica.

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