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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 2550/2023 del 20/01/2023

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La Corte ha rilevato la litispendenza e ha risolto il conflitto applicando la regola generale di competenza per territorio (art. 8 c.1 cod. pen.), ritenendo che il reato fosse stato commesso a Mileto, che ricade nella competenza territoriale del Tribunale di Vibo Valentia. Ha quindi dichiarato la competenza del G.U.P. del Tribunale di Vibo Valentia

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Si contestava la litispendenza per la medesima condotta penale a carico di Francesco Cannatà: un procedimento avanti al Tribunale di Palmi per il reato di calunnia (denuncia presentata ai Carabinieri di Mileto nel dicembre 2016) e, per lo stesso fatto, una richiesta di rinvio a giudizio pendente presso il G.U.P. del Tribunale di Vibo Valentia. Il difensore di Cannatà aveva segnalato il conflitto di competenza positivo al Tribunale di Palmi

Norme richiamate

  • art. 30, comma 2, codice di procedura penale

    art. 30, comma 2, cod. proc. pen.

    norma procedurale che legittima la trasmissione del conflitto alla Corte per la decisione sulla competenza

  • art. 8, comma 1, codice penale

    art. 8, comma 1, cod. pen.

    la competenza territoriale si determina in base al luogo di consumazione del reato; applicata per risolvere il conflitto positivo e assegnare la causa al G.U.P. competente

  • giurisprudenza della Cassazione (richiamata)

    Sez. 5, Sentenza n. 10037 del 19/01/2017 Rv. 269422-01

    richiamato principio secondo cui la litispendenza tra processi per il medesimo fatto a carico della stessa persona costituisce conflitto positivo di competenza da risolvere secondo le regole ordinarie di competenza

Massime di principio

  • Se per la stessa condotta pende più di un procedimento a carico della stessa persona davanti a uffici diversi, si configura un conflitto di competenza positivo (litispendenza) e va sollevato e deciso secondo le norme sui conflitti di competenza
  • La regola primaria per risolvere il conflitto di competenza tra uffici è la competenza per territorio: si guarda al luogo in cui il reato è stato consumato (art. 8 c.1 c.p.) salvo norme speciali o connessi che dispongano altrimenti
  • Il giudice che riceve la segnalazione di conflitto (o che rileva la litispendenza) deve trasmettere gli atti alla Corte competente ai sensi dell'art. 30 c.2 c.p.p. per la declaratoria definitiva
  • In caso di incertezza sul luogo di consumazione del reato, occorre una preliminare istruttoria per determinarlo, perché la decisione sulla competenza territoriale dipende da quel dato
  • Se vi sono più norme che possono attribuire competenza (es. competenza per materia, per valore, o regole speciali), le norme speciali prevalgono sulla regola generale di competenza territoriale; verificare sempre l'esistenza di norme speciali o cause di attribuzione diverse

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