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Sentenza penale

Cassazione Penale, Sentenza n. 804/2024 del 09/01/2024

Giurisprudenza penale

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

La controversia

Il ricorrente impugnava l'ordinanza di rigetto dell'istanza di riesame avverso il decreto di perquisizione e sequestro probatorio del 15/03/2023, sostenendo la mancata motivazione sia del decreto di sequestro sia dell'ordinanza di riesame: mancanza di descrizione della condotta di contraffazione contestata, assenza di elementi a fondamento del fumus commissi delicti e carenza del nesso di pertinenzialità tra i beni sequestrati (computer, macchinari, vinili, adesivi, plexiglass, ecc.) e l'ipotizzato reato di cui all'art. 473 c.p.

La decisione

Il ricorso è stato dichiarato inammissibile. La Corte ha ritenuto infondato il motivo: il Tribunale aveva fornito motivazione sufficiente indicando il fatto storico (realizzazione e vendita di orologi contraffatti su supporti come vecchi vinili), tempi e luoghi, gli oggetti da ricercare e gli indici di possibile contraffazione (beni non ufficiali, distribuiti senza licenza, privi di elementi anti-contraffazione, confondibilità con l'originale e riscontri fotografici). Perciò il decreto di sequestro non era generico ed esplorativo e sussisteva il nesso di pertinenzialità; conseguentemente il ricorso è stato dichiarato inammissibile e il ricorrente condannato al pagamento delle spese processuali e al versamento di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

Norme richiamate

  • art. 473 cod. pen.

    Norma che disciplina la contraffazione di marchi e segni distintivi: il reato ipotizzato e per il quale sono stati effettuati perquisizione e sequestro probatorio.

  • art. 252 cod. proc. pen.

    Norma che autorizza il decreto di perquisizione finalizzato a rintracciare corpi di reato o cose pertinenti; nel caso il decreto indicava gli oggetti e i dati da cercare.

  • art. 325 cod. proc. pen.

    Stabilisce che il ricorso in cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale in materia di misure cautelari reali può essere proposto solo per violazione di legge; i vizi motivazionali dedotti devono essere radicali (motivazione del tutto mancante o priva dei minimi requisiti).

  • art. 616 cod. proc. pen.

    Prevede la condanna alle spese e possibilità di sanzione pecuniaria per il ricorrente in caso di ricorso inammissibile; applicata la somma di euro 3.000,00 alla Cassa delle ammende.

  • d.l. 28/10/2020 n.137, art. 23 comma 8 (conv. L. 18/12/2020 n.176)

    Norma procedurale richiamata ai fini della trasmissione delle conclusioni scritte del Sostituto Procuratore Generale.

Massime di principio

  • Il ricorso per cassazione contro un'ordinanza di riesame in materia di sequestro probatorio può essere accolto solo per violazione di legge; le critiche basate su mera illogicità della motivazione devono essere dedotte con il motivo di cui all'art. 606 c.p.p., altrimenti sono inammissibili.
  • Il decreto di perquisizione/sequestro probatorio deve indicare il fatto storico, tempi e luoghi, e specificare gli oggetti/dati da cercare: un provvedimento che individua concretamente le cose pertinenti all'indagine non è un sequestro generico o esplorativo.
  • Nei casi di presunta contraffazione di marchi, il giudice del riesame deve verificare la presenza di indici fattuali di contraffazione (assenza di licenza, mancanza di segni anti-contraffazione, confondibilità con l'originale, riscontri fotografici, materiali e supporti informatici contenenti loghi): tali indici giustificano la pertinenzialità del sequestro probatorio.
  • Supporti informatici e materiali riproduttivi che possono contenere loghi/marchi illeciti sono legittimamente sequestrabili se esiste una relazione di immediatezza o immanenza con il reato contestato.
  • Per impugnare efficacemente la motivazione di un provvedimento cautelare reale in Cassazione, è necessario dimostrare che la motivazione sia del tutto assente o priva dei minimi requisiti di coerenza, completezza e ragionevolezza; contestazioni più sottili richiedono motivi specifici di diritto procedurale.

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