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Cassazione Civile, Ordinanza n. 26513/2022 del 08/09/2022

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

INAMMISSIBILITA

Favorevole al resistente (concessionario riscossione)

La controversia

Il contribuente ha impugnato l'estratto di ruolo e la cartella di pagamento relativa al bollo auto 2003, sostenendo che la notifica della cartella fosse inesistente o comunque invalida perché eseguita a un indirizzo non corrispondente alla sua residenza e consegnata a persona non legittimata a riceverla. Ha dedotto la violazione dell'art. 26 del d.P.R. 602/1973 e dell'art. 60, comma 1, lett. b-bis, del d.P.R. 600/1973, lamentando anche l'omessa spedizione della raccomandata informativa. In cassazione ha però formulato la censura in modo generico, senza indicare chiaramente il vizio ex art. 360 c.p.c., senza trascrivere integralmente gli atti notificatori e senza localizzare i documenti rilevanti; inoltre non ha dimostrato né che la notifica fosse avvenuta presso un indirizzo estraneo alla sua residenza effettiva, né quale concreta modalità notificatoria fosse stata utilizzata.

La decisione

La Corte ha dichiarato il ricorso inammissibile. Ha rilevato, da un lato, difetto di specificità e di autosufficienza del motivo, perché il ricorrente non ha chiarito il parametro dell'art. 360 c.p.c., non ha riprodotto gli atti e le relate di notifica, non ha localizzato i documenti decisivi e non ha dimostrato la novità o la rituale deduzione della questione nei gradi di merito. Dall'altro lato, ha osservato che, nel caso di impugnazione di estratto di ruolo, la contestazione investe in sostanza l'omessa notifica delle cartelle presupposte; la CTR aveva ritenuto validamente notificata la cartella a mani di familiare convivente, soluzione coerente con la disciplina della notifica diretta della cartella e con i principi già affermati in materia. Nessuna statuizione sulle spese per mancata costituzione dell'intimata; disposto l'ulteriore contributo unificato.

Norme richiamate

  • art. 26 d.P.R. 29 settembre 1973, n. 602

    La cartella può essere notificata anche direttamente dal concessionario mediante raccomandata con avviso di ricevimento; la disciplina della notifica diretta è ritenuta valida.

  • art. 60, comma 1, lett. b-bis, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    Se la notifica avviene ai soggetti legittimati a ricevere l'atto, la raccomandata informativa prevista dalla norma ha funzione semplice di comunicazione e non richiede necessariamente avviso di ricevimento.

  • art. 60, comma 1, lett. a, d.P.R. 29 settembre 1973, n. 600

    La notificazione eseguita da messi comunali o messi speciali mediante consegna a soggetto abilitato alla ricezione deve essere seguita dalla spedizione della raccomandata informativa.

  • art. 360 c.p.c.

    La mancata indicazione del parametro di ricorso impedisce di inquadrare il vizio denunciato e contribuisce all'inammissibilità.

  • art. 2700 c.c.

    L'accertamento compiuto dall'ufficiale postale sulla persona che riceve il plico è assistito da fede privilegiata fino a querela di falso.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-quater

    Ricorrono i presupposti per il versamento dell'ulteriore importo a titolo di contributo unificato.

  • D.P.R. n. 115 del 2002, art. 13, comma 1-bis

    Il contributo unificato aggiuntivo è pari a quello dovuto per il ricorso.

Massime di principio

  • Nel ricorso per cassazione che contesti la ritualità della notifica di una cartella di pagamento è necessario rispettare rigorosamente il principio di autosufficienza: devono essere trascritti gli atti e le relate rilevanti, indicata la loro collocazione nel fascicolo e reso verificabile il vizio dedotto sulla base del solo ricorso.
  • La deduzione della nullità o inesistenza della notifica non può restare assertiva: il ricorrente deve dimostrare in modo puntuale il luogo, la modalità della notifica e l'eventuale mancata legittimazione del consegnatario, altrimenti la censura è inammissibile.
  • La consegna della raccomandata al domicilio del destinatario a persona qualificata come familiare convivente integra, in via presuntiva, una notifica idonea a portare l'atto a conoscenza del destinatario; l'onere della prova contraria grava su chi contesta la notifica.
  • Le risultanze anagrafiche sulla residenza hanno valore dichiarativo e non sono, da sole, sufficienti a vincere la presunzione di validità della consegna quando esistano elementi concreti contrari.
  • Nella notifica diretta della cartella esattoriale, la raccomandata informativa prevista dalla disciplina speciale ha funzione semplificata e non richiede, di regola, ulteriori formalità oltre alla spedizione nei casi contemplati dalla legge.

Come è indicizzato

MaterieContenzioso tributarioRiscossioneNotificazioniRicorso per cassazione
RamiTributiProcesso civile
IstitutiOnere della provaBuona fede e correttezza

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