Cassazione Penale, Sentenza n. 28005/2022 del 19/07/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Impugnazione per cassazione avverso l'ordinanza del Tribunale di Napoli che aveva rigettato il riesame dell'ordinanza del G.I.P. che aveva disposto gli arresti domiciliari per il reato di cui all'art. 624-bis c.p. (furto di ruote). Il ricorrente contestava la motivazione del tribunale ritenendola mancante, contraddittoria o manifestamente illogica in riferimento alla gravità indiziaria su cui si fondava la misura cautelare. In particolare si denunciava che il Tribunale aveva attribuito valore probatorio definitivo al rinvenimento di un'unica impronta palmare sul passaruota posteriore sinistro dell'autovettura, senza valutare adeguatamente spiegazioni alternative offerte dalla difesa (assenza di altre impronte, possibile contatto accidentale anche fino a 30 giorni prima, rilievo dei tabulati telefonici che non agganciavano celle del luogo del furto) e senza considerare elementi a favore dell'imputato.
La decisione
La Cassazione ha ritenuto il ricorso infondato e lo ha rigettato. Ha confermato che il Tribunale ha fornito motivazione adeguata circa i gravi indizi di colpevolezza: l'impronta palmare sul passaruota è risultata corrispondente a quella dell'indagato per l'andamento delle creste papillari e per almeno ventotto caratteristiche di dettaglio, e la collocazione della traccia nel punto specifico (vicino alla ruota poi asportata) rende plausibile il suo rilascio durante l'attività di smontaggio. Il Tribunale ha poi valutato irrilevante l'argomentazione difensiva sulla casualità del contatto, ritenendola generica e priva di dati concreti (es. misure dell'indagato). Sono stati considerati altresì rilevanti, a completamento del quadro cautelare, precedenti condanne per furto e il ritrovamento immediatamente successivo di strumenti idonei allo smontaggio di ruote. I tabulati telefonici sono stati ritenuti neutri poiché non escludono che l'indagato non avesse con sé il telefono al momento del fatto. Conseguentemente il ricorrente è stato condannato al pagamento delle spese di procedimento ai sensi dell'art. 606 c.p.p.
Norme richiamate
Codice penale, art. 624-bis
Norma sostanziale che disciplina il reato contestato (appropriazione di ruote di autoveicoli); indica il titolo di reato per cui è stata disposta la misura cautelare
Codice di procedura penale, art. 606
Richiamato come base legale per la condanna del ricorrente al pagamento delle spese di procedimento in caso di rigetto del ricorso per cassazione
Principio giurisprudenziale sui gravi indizi di colpevolezza e motivazione dell'ordinanza cautelare
La misura cautelare può fondarsi su gravi, precisi e concordanti indizi; la motivazione deve valutare sia gli elementi a carico sia le spiegazioni alternative concrete; un riscontro dattiloscopico con numerose corrispondenze e collocato in un punto pertinente del veicolo può costituire indizio di forte valore probatorio
Massime di principio
- Un riscontro dattiloscopico con numerose corrispondenze (molte caratteristiche coincidenti) e localizzato in un punto funzionalmente collegato al reato (es. passaruota vicino alla ruota asportata) può avere elevato valore probatorio anche se è l'indizio principale.
- Per invalidare una valutazione cautelare basata su un indizio tecnico, la difesa deve proporre spiegazioni alternative concrete e supportate da elementi fattuali specifici; argomentazioni generiche o ipotetiche sono in genere insufficienti.
- Dati accessori, come precedenti specifici o il ritrovamento di strumenti atti alla commissione del reato, possono integrare il quadro indiziario e influire sulla sussistenza delle esigenze cautelari (es. pericolo di recidiva o di reiterazione).
- Tabulati telefonici che non agganciano celle della zona del fatto possono risultare neutri se non dimostrano che l'indagato non potesse comunque trovarsi lì (es. perché non aveva il cellulare con sé); non bastano come prova esimente senza ulteriori riscontri.
- La mera possibilità teorica di un contatto accidentale non è di per sé sufficiente a escludere il rilascio della traccia in occasione del reato; va valutata in relazione alla collocazione specifica della traccia e alla concretezza degli elementi difensivi.
- In materia cautelare il giudice valuta la congruità e la completezza della motivazione: omissioni o spiegazioni astratte e non dimostrate sono difficili da far valere in sede di cassazione.
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