Cassazione Penale, Sentenza n. 33128/2022 del 08/09/2022
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al resistente
La controversia
Il ricorrente ha impugnato l'ordinanza che ha respinto la sua istanza di permesso di necessità per poter incontrare la moglie in occasione del 25° anniversario di matrimonio. Ha dedotto la violazione dell'art. 30 d.P.R. 26 luglio 1975, n. 354 (Ord. pen.) e censurato la motivazione, sostenendo che un evento personale e familiare come il venticinquennale, specie se accompagnato da un prolungato diradamento dei colloqui, rientri nella nozione di "evento familiare di particolare gravità" legittimante il permesso di necessità.
La decisione
Il ricorso è stato rigettato. I giudici hanno confermato che il permesso di necessità disciplinato dall'art. 30 DPR 354/1975 richiede tre presupposti: eccezionalità della concessione, particolare gravità dell'evento e correlazione con la vita familiare del detenuto; il fatto deve essere idoneo a incidere significativamente nella vicenda umana del detenuto. Pur ammettendo che non soltanto eventi luttuosi possono giustificare il permesso (anche situazioni progressivamente agravatesi), il Tribunale ha ritenuto che la ricorrenza del venticinquennale, benché lieta e personale, non possedesse i connotati di "evento non ordinario" e di particolare gravità tali da autorizzare l'eccezionale beneficio. La motivazione del giudice di merito è stata ritenuta adeguata e non illogica. Le spese processuali sono state poste a carico del ricorrente ai sensi dell'art. 616 c.p.p.
Norme richiamate
D.P.R. 26 luglio 1975, n. 354 (Ordinamento penitenziario), art. 30
art. 30, comma 2 (permessi di necessità per eventi familiari di particolare gravita')
La norma richiede che la concessione del permesso sia eccezionale, che l'evento sia di particolare gravita' e che vi sia un'effettiva correlazione con la vita familiare; l'accertamento deve valutare l'idoneità del fatto a incidere nella vicenda umana del detenuto
Costituzione della Repubblica Italiana
Richiamata a supporto della funzione rieducativa e di umanizzazione della pena, che orienta l'interpretazione restrittiva dell'istituto del permesso di necessità come beneficio eccezionale
Codice di procedura penale
Stabilisce la condanna alle spese processuali per il ricorrente in caso di rigetto
Massime di principio
- Per ottenere un permesso di necessità ex art. 30 DPR 354/1975 occorre provare tre requisiti: eccezionalità della concessione, particolare gravita' dell'evento e correlazione diretta con la vita familiare del detenuto
- Eventi lieti o ricorrenze personali (es. anniversari) di regola non rientrano nella nozione di "particolare gravita'" salvo che non siano accompagnati da circostanze oggettive e straordinarie (es. assenza protratta di contatti, situazione di progressivo aggravamento che incide pesantemente sulla vita familiare, impedimenti straordinari dei familiari)
- La nozione di "evento di particolare gravita'" può includere anche situazioni di peggioramento progressivo che, al termine di un periodo rilevante, assumono incisività tale da giustificare il permesso (es. impossibilità di visite protratta per anni), ma il richiedente deve documentare la straordinarietà e l'impatto sulla sua sfera familiare
- Il potere di valutazione del giudice di merito gode di un margine di apprezzamento, specie sul "quantum" della rilevanza dell'evento; la Cassazione verifica l'assenza di vizi logici o violazioni di legge, non sostituisce la propria valutazione a quella del giudice di merito
- Il permesso di necessità è un istituto di eccezione con finalità di umanizzazione della pena e va distinto dai benefici trattamentali ordinari: la sua concessione richiede elementi che denotino un'intrinseca anomalia o gravosità dell'evento familiare
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