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Ordinanza

Ordinanza n. 409/2026 - Campobasso, Sezione 1

per la declaratoria dell’illegittimità del silenzio serbato dal Comune di Termoli sull'istanza di localizzazione di edilizia agevolata e convenzionata ex art. 6 L.R. Molise n. 30/2009 e s.m.i. proposta con atto del 13.3.2014 nonché per l'accertamento del conseguente obbligo dell'Amministrazione di provvedere alla conclusione del procedimento amministrativo come sopra iniziato, previa assegnazione da parte del Giudice di apposito termine perentorio, con la nomina di un Commissario che proceda per il caso di reiterata inerzia dell'Amministrazione nel termine assegnato dal Giudice alla conclusione del procedimento.

Giustizia amministrativa201500152

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Molise, Sez. IOrdinanzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: Inerzia del Comune di Termoli nel concludere il procedimento di localizzazione di edilizia agevolata e convenzionata; nel presente incidente, istanza del commissario ad acta di proroga del termine per l’espletamento dell’incarico

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

La società aveva inizialmente agito contro il silenzio serbato dal Comune di Termoli sull’istanza del 13 marzo 2014, presentata ai sensi dell’art. 6 della legge regionale Molise n. 30/2009, per la localizzazione di edilizia agevolata e convenzionata. Con sentenza n. 287 del 26 giugno 2015 il TAR aveva ordinato al Comune di concludere il procedimento con provvedimento espresso e nominato un commissario ad acta. Per la perdurante inottemperanza erano poi stati nominati commissari sostitutivi con ordinanze del 2017 e del 2025. Il commissario nominato nel 2025 ha chiesto il 15 settembre 2026 una proroga di 120 giorni, motivata dalle esigenze dell’incarico; la società ricorrente non si è opposta.

La decisione

Il TAR ha accolto l’istanza del commissario ad acta e ha concesso ulteriori 120 giorni, decorrenti dalla comunicazione dell’ordinanza o, se anteriore, dalla notificazione, per completare l’incarico e concludere il procedimento. La proroga è stata ritenuta giustificata dalle ragioni esposte dal commissario e dalla complessità dell’incarico; il Tribunale ha tuttavia precisato che il termine assegnato non sarà ulteriormente prorogabile. Il compenso del commissario sarà determinato in base all’attività svolta, come risultante dalla relazione finale, secondo gli artt. 57, 49 e seguenti e 83 del d.P.R. n. 115/2002.

Norme richiamate

  • art. 6 l.r. Molise n. 30/2009

    procedimento di localizzazione di edilizia agevolata e convenzionata ex art. 6 L.R. Molise n. 30/2009 promosso dalla ricorrente

    La disposizione è indicata quale base normativa del procedimento di localizzazione che il Comune era tenuto a concludere; l’ordinanza non ne sviluppa un’interpretazione sostanziale.

  • artt. 57, 49 e seguenti e 83 d.P.R. n. 115/2002

    il compenso per l’espletamento dell’incarico andrà stabilito, alla luce dell’attività commissariale disimpegnata (quale risulterà dalla relazione finale), secondo la disciplina di cui agli artt. 57, 49 e segg., e 83 del Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di giustizia (d.P.R. n. 115 del 2002)

    Il compenso del commissario ad acta va determinato secondo la disciplina delle spese di giustizia, tenendo conto dell’attività effettivamente svolta come documentata nella relazione finale.

Massime di principio

  • Nel dare esecuzione a una pronuncia che impone la conclusione di un procedimento, il giudice può accordare al commissario ad acta una proroga del termine quando le ragioni esposte e la complessità dell’incarico la giustifichino, fissando un nuovo termine per il completamento dell’attività.
  • Il compenso del commissario ad acta è determinato secondo la disciplina delle spese di giustizia, in relazione all’attività effettivamente svolta e documentata nella relazione finale.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanza
RamiProcesso amministrativo
IstitutiOttemperanza e commissario ad acta

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